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Giornalisti/ Massimo Gramellini raccoglie in un libro la sua posta del cuore: "L'amore? E' l'energia che muove l'universo"

Martedí 29.07.2008 09:10


Massimo Gramellini, foto di Mauro Vallinotto
Di Mariano Sabatini

E chi se lo aspettava che Massimo Gramellini, vicedirettore della Stampa nonché illuminante editorialista di prima pagina del medesimo quotidiano, accettasse con considerevole divertimento e trasporto di rispondere ai quesiti sentimentali nella rubrica “Cuori allo specchio”!? Si vede che i tempi cambiano. Non più solo Natalia Aspesi o Barbara Alberti, veterane del ruolo ed emule delle mitica Brunella Gasperini. È ora, almeno secondo Gramellini, che anche un irsuto maschio dica la sua in fatto di tradimenti, sessualità deviate, matrimoni bianchi e pene d’amore varie… Ora il meglio di quella fortunata rubrica sullo Specchio della Stampa è racchiuso in un libro – “Cuori allo Specchio” (ed. Longanesi) - ovvero il breviario irrinunciabile per chiunque abbia sofferto per amore o per la mancanza di esso.
Gramellini, lei è con tutta probabilità l'editorialista più fine e arguto di questi anni, oltre che vicedirettore di un autorevole quotidiano. Come diavolo le è venuto in mente di occuparsi di "Cuori allo specchio"?
"Troppo buono. O troppo perfido... Dietro la domanda vedo spuntare il solito vecchio pregiudizio nei confronti delle poste del cuore, come se fosse giornalismo di serie B. Al contrario. Penso che rispondere a una persona che ha perso un figlio o l’amore della sua vita sia più impegnativo e più serio che ironizzare sui potenti. Forse anche più utile: perché chi ti scrive poi ascolta quello che dici. I potenti, meno…"
Ma sono davvero "cuori allo specchio", nel senso che riflettendo la propria immagine fanno autocritica, o cercano solo una ribalta per soddisfare vanità ed ego?
"Chi scrive a una posta del cuore non lo fa per esibizionismo. Molte lettere sono anonime e quasi tutte si concludono con la frase di rito: anche se non mi risponderà, pazienza, ne avevo bisogno per chiarirmi le idee con me stesso o me stessa".
Scrive una tale Valeria su Ibs: "Aspettavo questo libro da anni. Seguo da sempre la rubrica "Cuori allo specchio" sulla Stampa e una volta ho anche scritto. Le risposte di Gramellini non sono mai banali e riescono sempre a indurre profonde riflessioni. Consiglio a tutti di leggere questo libro. Ringrazio massimo x il suo prezioso lavoro di postino dei cuori". La imbarazza essere definito il postino dei cuori, un po' come Maria De Filippi?
"Tutt’altro, mi inorgoglisce. Ma attenzione: la tv è esibizionista per sua natura. Chi va davanti a una telecamera per raccontare i fatti suoi, deve prima passare in sala trucco e fare le prove-video: per quanto possa essere sincero, entra nel meccanismo della finzione televisiva. Chi scrive a me, invece, lo fa in pigiama, spesso alle tre del mattino, come si deduce dall’orario di spedizione delle mail. 
Parrebbe che solo le donne siano abilitate a trattare certi temi, cosa avranno in più rispetto a noi?
Non è più così. Ormai sotto i 50 anni scrivono quasi più gli uomini delle donne. Era ora".
Le è mai capitato di leggere la rubrica di Stefano Lugli, suo degno collega del quotidiano Metro?
"No, ma adesso che lo so, lo farò".
Per la sua esperienza, soffrono le pene d'amore più gli uomini o le donne?
"Soffrono gli esseri umani, e ce ne sono ancora parecchi sia fra i maschi sia fra le femmine. La pena d’amore è un’occasione straordinaria, direi unica, per rimettersi in gioco. La corazza del cuore si strappa e se hai il coraggio di guardarti dentro, puoi capire certi meccanismi e cambiarli. Per non ripetere gli stessi errori e per imparare l’unica regola dell’amore: che non avrai mai una storia felice se prima non avrai imparato ad amare te stesso".
I giovani o quelli avanti con gli anni?
"Hanno esigenze diverse. Paradossalmente, in un’epoca di grande precarietà esistenziale come questa, sono più i giovani a desiderare storie stabili. Danno molta importanza all’amore di coppia: lo considerano una ringhiera a cui aggrapparsi". 

(Segue - Le giornaliste sono più pratiche e ciniche quando scrivono la posta del cuore... gli uomini più romantici)

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