di Laura Forno
Nella splendida cornice di Palazzo Te a Mantova, l’arte di Giulio Romano si incontra con quella contemporanea di tre artiste di origine mantovana: Gabriella Pauletti, Lucia Pescador e Sonia Costantini, per creare un connubio fra cromatismi e installazioni che guardano alla novità e alla tradizione. Pittrici di talento ed estro, le tre protagoniste della mostra allestita in quell’area della villa che non presenta l’intervento diretto dell’architetto e pittore romano, vengono da percorsi formativi diversi e approdano a differenti risultati espressivi. Sono forse i colori a creare una continuità fra le opere: cromie delicate, molto calde, dorate, si alternano con studi cromatici più evoluti e con la ricchezza degli spunti pittorici delle “piccola camera delle meraviglie” di Lucia Pescador. Allestita in una piccola stanza, finora rimasta esclusa dal percorso di visita, la Wundernacthkammer per Mantova, come all’autrice è piaciuta chiamarla, è un chiaro rifacimento della camera delle meraviglie del XVI e XVII secolo - luoghi in cui venivano raccolti oggetti strani e fuori dal comune, il primo stadio del concetto di museo – in chiave moderna, con chiari spunti autobiografici. Il tema è la notte e il luogo ispiratore è Mantova, rivisitata in un’ ottica onirica e notturna, appunto. “In questa camera delle meraviglie ho voluto raccogliere la memoria culturale alta e bassa e oggetti molto diversi fra di loro: foto, maschere, croci ortodosse, bozzetti per costumi del teatro russo, il disegno di un coccodrillo. Molti di questi oggetti ricordano il teatro ed il tema del doppio.”
 Lucia Pescador WUNDERNACHTKAMMER PER MANTOVA (Particolare di una parete) Installazione a Palazzo Te, Mantova LE IMMAGINI |
Nell’esposizione di Sonia Costantini, Armonie per accordo, è il colore il vero protagonista, le tele sono monocromatiche: si va dall’azzurro, al rosa, al verde. Ogni tela è uno studio e un mondo a sé stante, più di un esperimento, per la pittrice, che spiega: “ Nella mia ricerca delle tonalità mi sono ispirata al chimico francese Michel Chevreul, che nel XIX secolo ha catalogato un numero illimitato di tonalità e colori, e, da quasi trenta anni, studio il colore e la sua percezione. I miei quadri richiedono la dimensione del silenzio per essere fruiti, perché ogni colore ha una risonanza nella nostra mente, e ogni cromatismo è frutto di un lavoro difficile di scoperta.” Al centro, sia nel senso fisico della installazione, sia nell’ideale percorso della mostra, c’è l’esposizione di Gabriella Pauletti, Versus, che, con le sue carte, rappresenta incontri e scontri del vivere contemporaneo. Nella struttura allestita con le sue opere, le tele dai toni più scuri sono all’esterno, quasi a significare diffidenza e chiusura, mentre le più solari e chiare sono all’interno. I materiali usati sono i più diversi: carta da pacco, carte catramate, carta giapponese, lastre di metallo segnate a grafite e carboncino. Il risultato è un insieme di cromie che vanno dal nero all’oro, dal rosa al viola, dal rosso all’ocra e al bianco.
Palazzo Te incontra il contemporaneo
- Wundernachtkammer per Mantova di Lucia Pescador
- Versus di Gabriella Pauletti
- Armonie per accordo di Sonia Costantini
Mantova – Palazzo Te
Dal 30 gennaio – 28 febbraio
Orari: lun 13-18; martedì – domenica 9-18
Tel. 0376. 323266