| Il libro/ Gli internati militari italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945' (Einaudi, pp. 350, euro 20). Di Mario Avagliano e Marco Palmieri |
Di Marco Palmieri e Mario Avagliano E' la storia dimenticata. Quella dei soldati italiani che dopo l'8 settembre scelsero di non combattere a fianco dei tedeschi e furono deportati. A raccontarla, in un libro che sta catturando l'attenzione di storici e lettori, sono i giornalisti e studiosi di storia contemporanea Mario Avagliano e Marco Palmieri che firmano 'Gli internati militari italiani. Diari e lettere dai lager nazisti 1943-1945' (Einaudi, pp. 350, euro 20). Attraverso testimonianze scritte dei protagonisti, centinaia di lettere e diari scritti nei lager e finora inediti, i due autori ricostruiscono una pagina della storia italiana a lungo trascurata.
''Continuano le discussioni sul luogo di destinazione -dice una testimonianza ripostata nel libro- incomincia a correre la voce che si vada ad Allenstein, nella Prussia Orientale. Alle otto circa la tradotta riparte e noi ci prepariamo per un'altra nottata d'inferno''. Dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono disarmati dai tedeschi e posti di fronte a una drammatica scelta: continuare la guerra sotto le insegne nazifasciste o essere deportati nei campi di concentramento. La gran parte di loro, circa 650 mila, tra cui 30 mila ufficiali e 200 generali, rifiutarono di continuare a combattere al fianco dei soldati di Hitler e scelsero di non aderire alla Repubblica di Salò.
La conseguenza del loro rifiuto fu la deportazione e l'internamento nei lager nazisti, non come prigionieri di guerra ma con lo status fino ad allora sconosciuto di 'IMI', Internati Militari Italiani, voluto da Hitler per sottrarli alla Convenzione di Ginevra e sfruttarli liberamente. Questa pagina sconosciuta della seconda guerra mondiale ora torna a rivivere in un libro che la ricostruisce attraverso la voce e gli occhi dei protagonisti, grazie a centinaia di lettere sottoposte a censura e talvolta mai recapitate e diari, spesso clandestini, scritti nei lager in quei drammatici giorni, rimasti fino ad ora inediti e ''sepolti'' in archivi pubblici, privati e di famiglia. I diari e le lettere degli IMI, inquadrati da una corposa introduzione storica, sono raccolti in nove capitoli, dal viaggio in tradotta verso i lager al ritorno a casa dei sopravvissuti, con un'appendice di foto e disegni dai campi.