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Culture
Il caso del Caravaggio negato a Napoli, Parigi polemizza con l'Italia
LaPresse

Caravaggio dopo Leonardo da Vinci. Spostare le opere d'arte è decisamente complesso in Italia, specialmente quando è coinvolta la Francia. A Roma, il Ministero della Cultura aveva già posto il veto all'invio di alcuni dipinti del grande maestro del Rinascimento per la grande mostra che si terrà il prossimo autunno al Louvre per celebrare il 500° anniversario della sua morte. Oggi si oppone a uno dei dipinti più famosi del padre del barocco che si trova al museo di Capodimonte a Napoli, dove una mostra si terrà in aprile per rendergli omaggio. Il caso è la negazione del prestito delle Sette opere di misericordia custodite nella chiesa Pio Monte della Misericordia al direttore francese Sylvain Bellenger del museo Capodimonte, a due chilometri di distanza in linea d'aria. Il ministero sostiene che le sue dimensioni (390 x 260 cm) e la necessità di non esporlo ai pericoli di un viaggio non permettono lo spostamento. Un "pretesto" per la maggior parte degli specialisti, la questione non sarebbe pratica, ma politica secondo quello che riporta Les Echos.fr che parla di un sovranismo artistico-culturale italiano.

"Allargheremo la mostra a Capodimonte e una parte della mostra sara' qui al Pio Monte dove si potranno vedere le 'Sette opere di misericordia'". A Napoli il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, risolve la querelle nata intorno alla mostra su Caravaggio nel museo diretto da Silvyan Bellenger, che avrebbe voluto esporre il capolavoro del pittore seicentesco, accogliendo la pala d'altare che dal 1607 adorna una delle poche chiese a pianta circolare del capoluogo campano. Un quadro raramente spostato dalla sua sede, per motivi legati anche alla sua storia.

"Ci sara' anche la digitalizzazione dell'opera che verra' esposta a Capodimonte - annuncia Bonisoli - useremo a Capodimonte le nuove tecnologie per un'esperienza museale nuova e per il Pio Monte useremo un'illuminazione che valorizzi di piu' le opere. Visto che c'e' un problema di viabilita', inoltre, una navetta colleghera' Capodimonte al Pio Monte".

Le 'Sette opere' furono realizzate da Caravaggio tra la fine del 1606 e l'inizio del 1607 e consegnate ai committenti il 9 gennaio di quell'anno in cambio di 370 ducati sui 400 pattuiti. I committenti del dipinto erano i rampolli delle 7 famiglie piu' nobili del regno per aiutare i bisognosi di Napoli e compiere opere di carita'; per loro Caravaggio realizzo' un quadro che rivoluziono' la composizione delle opere d'arte e il quadro per statuto interno non puo' essere spostato dalla chiesa e piu' volte e' stato un prestito negato.

Bonisoli: "Critiche Muti? Ha una certa eta', ma l'abbraccio"

Le polemiche sullo spostamento per una mostra delle Sette opere di Misericordia del Caravaggio hanno visto anche il coinvolgimento di Riccardo Muti, che si era schierato a favore della presenza delle 'Sette opere' a Capodimonte. A lui replica il ministro della Cultura, Alberto Bonisoli, che proprio da Napoli dice: "Il Maestro Muti ha una certa eta'. Gli voglio bene ed e' una grande figura della musica italiana. Lo abbraccio".

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