"Letteratitudine", dal blog alla radio. L'intervista di Affaritaliani.it a Massimo Maugeri

E' il curatore del blog letterario più "commentato" d'Italia. Da qualche settimana Massimo Maugeri conduce su Radio Hinterland un programma che riprende il nome del suo spazio online di culto ("Letteratitudine in Fm"). Intervistato da Affaritaliani.it, il blogger e scrittore siciliano lancia una proposta: "Mi piacerebbe portarlo in una radio nazionale". Leggi l'intervista e, in esclusiva, il racconto di Maugeri contenuto nella raccolta (da lui stesso curata) "Roma per le strade vol.2" (Azimut), in cui 29 autori italiani (tra cui Mario Desiati, Dacia Maraini e Antonio Pascale) raccontato la "loro" Capitale. Per beneficenza

Venerdì, 23 aprile 2010 - 08:00:00

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"Roma per le strade vol. 2" (Azimut), 29 scrittori raccontano la città eterna. Per beneficenza. In esclusiva su Affaritaliani.it il racconto del curatore Massimo Maugeri

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Letteratitudine, dal blog al libro. La creatura di Maugeri ormai è un cult. TUTTI I PARTICOLARI

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di Antonio Prudenzano

maugeri
Massimo Maugeri
"Letteratitudine", il seguitissimo blog letterario di Massimo Maugeri (per tutti i particolari vedi box a destra, ndr), da qualche mese è sbarcato in radio. Per ora sulla milanese Radio Hinterland, ogni martedì sera, a partire dalle 21:30 (si può ascoltare anche su internet), ma presto, sempre che una radio nazionale vorrà raccogliere l'invito lanciato dallo stesso Maugeri in quest'intervista ad Affaritaliani.it, "Letteratitudine in Fm" potrebbe sbarcare in un'emittente in grado di raggiungere l'intero Paese.

Maugeri, questa a Radio Hinterland è la sua prima esperienza radiofonica?
"Sono stato diverse volte ospite di trasmissioni radiofoniche (qualche volta anche di trasmissioni televisive, presso emittenti locali), ma è la prima volta che mi capita di 'condurre' uno spazio radiofonico. In verità è nato tutto per caso. Sono stato contattato da Gabriele Pugliese, il direttore di Radio Hinterland (una radio che trasmette in Fm nel territorio di Milano e provincia, ma che va in diretta – in streaming – anche via Internet), il quale mi conosceva per via di Letteratitudine. Pugliese mi ha proposto uno spazio all’interno della radio per condurre una trasmissione culturale che si occupasse di libri e letteratura. Se devo essere sincero all’inizio ero piuttosto perplesso ed ero deciso a declinare l’invito. Poi Pugliese ha insistito, chiamandomi più volte al telefono, e – alla fine – mi ha convinto. Oggi, dopo qualche mese di esperienza, gli sono molto grato. Per me, questa della radio è senz’altro un’esperienza  entusiasmante e arricchente. Non pensavo proprio… ma mi diverto un mondo.".

Ci racconti  il suo spazio radiofonico (chi volesse ascoltare le puntate può seguire questo link, ndr).
"Si tratta di uno spazio radiofonico settimanale integrato con il mio blog Letteratitudine. Del resto la trasmissione si chiama 'Letteratitudine in Fm'. In estrema sintesi, invito gli ospiti che passano sul mio blog – ma non solo - per discutere dei loro libri e degli argomenti da essi trattati. Più che interviste, però, sono vere e proprie chiacchierate, improntate sulla spontaneità e senza alcun formalismo. Qualcuno degli ospiti mi chiede: 'Dobbiamo darci del lei?'. Io dico: 'Scherzi? Ma no… diamoci assolutamente del tu… parliamo come se non ci ascoltasse nessuno'. Insomma mi piace molto mettere l’ospite a proprio agio e indurlo a raccontare e a raccontarsi nel modo più naturale possibile. Il mio intento, nel corso della chiacchierata, è 'sparire' per dare risalto all’ospite e 'offrirlo' agli ascoltatori. E questo trattamento lo riservo a tutti: sia agli autori noti al grande pubblico (ho avuto il piacere di ospitare, tra gli altri, Gianrico Carofiglio, Dacia Maraini, Catena Fiorello, Roberto Alajmo), sia agli esordienti, sia agli addetti ai lavori più tecnici (ho ospitato, per esempio, gli editor Jacopo De Michelis e Giulia Belloni; e lo scrittore e consulente editoriale Luigi Bernardi). Ma tanti altri passeranno ancora da 'Letteratitudine in Fm'.  Ne approfitto per dire che, per il momento, la trasmissione è in programmazione per il martedì sera a partire dalle 21:30… ma giorno e orario potrebbero cambiare".

Le piacerebbe portare Letteratitudine anche in una radio nazionale?
"Altrochè, se mi piacerebbe. Magari! Sarebbe un sogno. Anzi… lancio un appello. Se dovesse esserci qualche radio nazionale interessata ad affidare un programma di libri e letteratura a un uomo con la camicia celeste che ha maturato un po’ di esperienza nel settore… be’, eccomi qui".

Che tipo di programma le piacerebbe proporre?
"Sarebbe bello poter realizzare un programma collegato, appunto, al blog… come ho già spiegato prima. Ma non necessariamente. Quello che posso offrire è il mio approccio, la mia personalità, la mia esperienza e la mia serietà. Oltre, ovviamente, il 'seguito' legato alla visibilità di Letteratitudine. E poi avrei un’idea per un format che preferisco non divulgare. Va bene come annuncio?".

Come procede l'attività del blog?
"A gonfie vele. L’attività del blog è in continua crescita, direi. Cerco sempre di essere fedele all’idea originaria: quella dell’open-blog e della condivisione. In tal senso mi piace molto creare collegamenti e contatti tra scrittori, lettori, critici, giornalisti, operatori culturali, ecc. E mi piace coinvolgere nella stessa discussione più scrittori, magari legati dai temi in comune trattati dai loro libri".

Quanti utenti unici la leggono al giorno? Quanti commenti ha in media un suo post?
"Premetto che non mi piace molto parlare di numeri. In genere mi crea imbarazzo. E poi sono più per la 'qualità', che per la 'quantità'. Infatti pubblico pochi post: non più di uno, o – al massimo – due a settimana. Anche se c’è chi insiste nel dirmi che per le classifiche dei blog sarebbe meglio pubblicare almeno un post al giorno (ma le classifiche non mi interessano più di tanto). Sugli utenti unici che si connettono giornalmente, non so rispondere. Avevo un contatore, agli inizi. Poi - dietro consiglio di un consulente legale - l’ho tolto, perché c’era una questione legata alla privacy di cui adesso non ricordo più bene i dettagli. Posso dire che ho una mailing list piuttosto ricca con circa 15.000 iscritti (ogni giorno fioccano richieste di iscrizione alla mail del blog: letteratitudine@gmail.com); c’è anche un gruppo su Facebook che è nato da poco, con più di 3.000 aderenti. Ogni volta che pubblico un post, invio il link agli iscritti alla mia mailing list e a quelli del gruppo Facebook. Per quanto riguarda i commenti, il blog è piuttosto frequentato. La maggior parte dei commenti per post supera quota duecento. Alcuni post hanno anche superato quota mille commenti, come quello – recente – dedicato al dibattito sulla “letteratura dei vampiri”. Il top è stato raggiunto dal Letteratitudine book award 2008 (una specie di gioco/parodia di un premio letterario) che ha superato i 1.600 commenti.".

Quali saranno i prossimi temi che tratterà?
"Parleremo del ruolo dei padri, oggi; di Pirandello; di scrittura a quattro mani. Organizzerò altri dibattiti sui cosiddetti generi letterari (come ho fatto per il 'romanzo storico' e la 'letteratura vampirica'). Le idee e i progetti non mancano".

Quanto tempo al giorno dedica al blog?
"Diverse ore (tutte rubate al sonno, dato che ci lavoro prevalentemente di notte). L’attività principale si svolge dietro le quinte: contatti, proposte, controproposte, ecc. Non avendo una redazione a supporto, faccio tutto da solo. E un po’ di tempo ci vuole… Poi, ovviamente, leggo tutti i commenti e cerco di partecipare (il più attivamente possibile) alle discussioni.".

Quanto guadagna con Letteratitudine?
"Dal punto di vista economico, non guadagno nulla (ma non credo che in Italia si possa guadagnare granché con i blog). Ho ricevuto qualche proposta per inserti pubblicitari, ma - per vari motivi - ho preferito rifiutare. Sì, la passione… credo sia il motore principale dell’agire umano. O almeno, per molti di noi è ancora così".


 

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