Lo scrittore & editor Desiati ad Affari: "Così bacchetto i miei colleghi"

Gira voce che sia stato lui a scoprire gli ultimi tre casi: Saviano, Giordano e Piperno. Ma ad Affari il 32enne autore, poeta e talent scout smentisce: “E’ solo una diceria. ‘Colpa’ di una coincidenza: i tre sono passati da Nuovi Argomenti, la storica rivista che curavo”

Lunedì, 29 giugno 2009 - 09:31:00

Professione editor/ Non li conosce nessuno, ma tutto quello che arriva sugli scaffali delle librerie passa dalle loro mani. Con Mario Desiati (Fandango) inizia Professione editor, il viaggio di Affari dentro le case editrici...

 

desiati
Mario Desiati

IL PERSONAGGIO

Mario Desiati, scrittore & editor di successo. Leggi il ritratto di Affaritaliani.it...

 

 

Ricardo Menéndez Salmón
     Menéndez Salmòn

Menéndez Salmón, lo scrittore cult spagnolo si racconta ad Affari

Marcos y Marcos (casa editrice che pubblica in Italia Menéndez) cresce: arrivano due nuove collane e un corso di editoria

 

di Antonio Prudenzano

Mario Desiati è uno dei più importanti "giovani" scrittori italiani, e allo stesso tempo è pure uno dei più ascoltati editor. Dopo diversi anni da talent scout Mondadori, oggi va a caccia di esordienti per Fandango. Con Affari, l'autore pugliese parla del suo "secondo" lavoro.

Mario Desiati, oltre che uno degli scrittori più apprezzati dalla critica, lei è anche un affermato editor, prima per Mondadori e dall'anno scorso per Fandango. Partiamo con la domanda inevitabile: gli ha scoperti davvero lei Saviano, Giordano e Piperno?
“So che nell’ambiente la voce gira, ma mi tocca smentirla. La sola cosa vera è che tutti e tre sono passati da “Nuovi Argomenti”, a cui ho a lungo lavorato. Questa coincidenza ha scatenato il gossip, ma è stato merito del lavoro della Mondadori, oltre che loro naturalmente, se sono esplosi”.

Come riesce a conciliare l’attività di scrittore e quella di talent scout?
“E’ importante che ci siano anche editor scrittori, il doppio sguardo è positivo. D’altronde, e mi riferisco ad esempio a Calvino e Vittorini, prima erano proprio i grandi autori a svolgere questo ruolo. Oggi io sono una delle poche eccezioni. Come ho scritto di recente, gli scrittori sono delle ‘cattive persone’ (ride, ndr), e a volte si meritano le bacchettate di un collega in merito ai propri testi. C’è da dire che il doppio ruolo mi toglie non tanto e non solo tempo alla scrittura, ma soprattutto energie mentali. A questo proposito ricordo che, poco prima di morire, l’anno scorso Luigi Malerba mi disse: ‘Per il doppio lavoro che fai, il rischio è di sporcarti la testa’. Colse nel segno, turbandomi non poco…”.

desiati
Mario Desiati, scrittore&editor pugliese

 

 

 

 

 

 

 

Com’è cambiato il suo (secondo) lavoro di editor con il passaggio dalla più tradizionale Mondadori all’innovativa e multimediale Fandango?
“Nella sostanza è sempre lo stesso. Di certo, per me che sono nato nella piccola editoria, è stimolante lavorare in una realtà come Fandango, della cui linea editoriale mi sono innamorato sin da subito”.

Da editor di Fandango si è già preso belle soddisfazioni…
“Prima del mio arrivo la casa editrice puntava soprattutto su autori stranieri. Nella mia carriera mi sono occupato principalmente di scrittori italiani, ed è per questo che mi hanno scelto. Esordienti come il toscano Filippo Bologna, classe ’78, il cui ‘Come ho perso la guerra’ ha destato grande interesse tra pubblico (presto taglierà il traguardo delle 10.000 copie, ndr) e critica, e come Gaia Manzini, che con la raccolta di racconti “Nudo di famiglia” ha già venduto 5.000 copie, e sappiamo quanto in Italia le raccolte di racconti siano considerate quasi invendibili…, ci hanno riempito d’orgoglio. Vogliono continuare in questa direzione”.

E i prossimi nomi?
“Stiamo lavorando all’esordio di Emanuele Bianco, che nel suo primo libro racconterà di un ragazzo del Sud che si confronta con la periferia milanese, una storia forte. Tra le ispirazioni del romanzo, infatti, c’è il film “L’Odio” di Mathieu Kassovitz”.

Lei ha curato le principali antologie di giovani autori italiani pubblicate negli ultimi anni. Possibile che tutti si affidino a lei?
“E’ vero, ogni volta che un editore ne vuole fare una ormai chiama me. Non so perché, di certo accetto con piacere: d’altronde, questi lavori paralleli mi aiutano ad arrotondare, e magari pure a scoprire nuovi talenti…”.

Quante pagine di un manoscritto le bastano per capire se ha davanti uno scrittore?
“Ogni giorno Fandango riceve una decina di manoscritti. Io ne leggo tre. Sono sufficienti poche pagine. Naturalmente, l’occhio si affina con l’esperienza…”.

Da editor, è aperto anche gli aspiranti scrittori che pubblicano su blog e riviste online?
“Certamente, anche se è molto complicato raccapezzarsi vista la quantità di materiali presenti in rete. Piuttosto, per la mia formazione, resto molto affezionato alle riviste cartacee, anche se sono consapevole che non vivano un grande momento, ma in queste cose resto un nostalgico”.

desiati
La copertina di "Foto di classe"
Lei è pugliese ed è molto legato alla sua cittadina d’origine, Martina Franca (Leggi qui la biografia di Desiati nel ritratto di Affari). Cosa pensa del fermento nella “nuova” letteratura della sua regione?
“Lo guardo con molto interesse, e sono felice di anticipare che dopo l’estate con Fandango pubblicheremo uno spietato reportage sul ‘mostro’ Ilva di Taranto del 27enne giornalista di Repubblica Giuliano Foschini. Da pugliese sento molto questo libro”.

E veniamo al Desiati scrittore e poeta. A quando il nuovo romanzo?
“Sto raccogliendo materiali, ma non so ancora se sarà un romanzo o un reportage. ”.

Nel suo ultimo libro, “Foto di classe” (Laterza), ha immaginato di andare alla ricerca dei suoi vecchi compagni di scuola in Puglia, in parte emigrati come lei, in parte rimasti a confrontarsi con le difficoltà del Sud.
“E’ un testo empatico, soprattutto per i tantissimi ragazzi che come me hanno lasciato la loro terra per i più svariati motivi. L’idea di andare di confrontarmi con il presente di quei compagni che non vedo da anni è un pretesto per analizzare una condizione esistenziale che accomuna tanti giovani meridionali”.

 


 

0 mi piace, 0 non mi piace


Titoli Stato/ Collocati 6,5 mld Btp, tassi a minimi record
Riforme/ Guerini (Pd): verso elezione indiretta Senato
Alitalia/ Uilt, non arrivata lettera da Etihad
Riforme/ Renzi: se non si trova sintesi pronto a passo indietro
Milan/ Berlusconi: vendita club fantasia altrui
Mps/ Grillo: questa e' la mafia del capitalismo
Mps/ Grillo, facciamo casino per fare un po' di trasparenza
Berlusconi/ Vede foto Merkel e dice "Aridatece Kohl"
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

LA CASA PER TE

Trova la casa giusta per te su Casa.it
Trovala subito

Prestito

Finanziamento Agos Ducato: fai un preventivo on line
SCOPRI RATA

BIGLIETTI

Non puoi andare al concerto? Vendi su Bakeca.it il tuo biglietto
PUBBLICA ORA