Lucretia Serthra, la transgender che domina la Rete

Martedì, 26 gennaio 2010 - 09:49:00

di Virginia Perini

E' naturale, quasi scontato: se dici trans viene in mente Marrazzo o Lapo Elkann, ancora più attuale viste le ultime vicende. Seguendo vallettopoli-bis e, ancor di più, i commenti degli 'esperti' in tv si rischia però di tralasciare tutto un mondo che meriterebbe invece più attenzioni. Un mondo di riflessioni profonde su quello che significa transgender.

A nessuno che non abbia provato è davvero chiaro che cosa voglia dire. "Ma tantomeno ci si può capire qualcosa ascoltando gli psicologi che parlano nelle trasmissioni televisive: dei gran vaniloqui. Tutto si gioca in primo luogo sul fragile terreno delle emozioni e delle sensazioni". E' categorica Lucretia Serthra nel commentare con Affaritaliani.it la percezione sociale del fenomeno che, quanto a capacità di incuriosire, sembra essere senza rivali.

Lei è una transgender di Torino. E' una libera professionista che ama Giorgio Gaber e la letteratura. Scrive. E stavolta ha deciso di dedicare un libro ai paradossi, ai misunderstanding e ai luoghi comuni di una realtà di cui tanto si parla, ma si sa ben poco. Chiacchierare con lei è un'esperienza. Perché si esprime da filosofa e la verve di uno showmen. Si sente dall'attenzione con cui utilizza il linguaggio: è una persona che ha dedicato molto tempo e molte energie all'esame critico della propria evoluzione. Che è poi quello che racconta: "All'inizio ho dovuto lottare. Lottare per capire quello che volevo, i miei gusti e le mie esigenze. Ho riflettuto tanto, poi mi sono resa conto di essere diversa". Sente silenzio dall'altra parte e allora prosegue: "Sì diversa. E' inutile dire scemate. Siamo diversi. E non sopporto chi non lo riconosce". Per questo ha scritto L’inconsapevole... e Silente Potere delle Donne, un libro colto e irriverente, per certi aspetti provocatorio, ma anche dirompente. Lei vuole rompere un tabù: "Non siamo uomini e non siamo donne. E secondo quello che si intende per normalità oggi, non siamo nemmeno normali. Prima chi è come me se ne fa una ragione, prima la società inizierà il suo percorso contro le discriminazioni. Non è un fenomeno nuovo, appaga l'indole trasformista che è nel genere umano dalla notte dei tempi. Riporta all'uno il dualismo che fa parte del mondo. Bene e male. Bello e brutto. Sole e luna. Donna e uomo".
A tanti può sembrare paradossale: un mondo che siamo (a torto) abituati ad associare solo ai localacci, alla perversione e agli scandali rivela un aspetto filosofico. La reductio ad unum, il concetto di transgender unisce degli opposti: il vestito da donna appariscente su un corpo mascolino, la sembianza femminile unita al piacere attivo del maschio.


Lucretia Serthra indossa gli abiti disegnati da una stilista fiorentina
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"Tanti, ma tantissimi non solo vanno a trans, come si dice in gergo, ma sono trans. Solo che si travestono di notte, si nascondono perché non riescono ad ammettere in primis a se stessi quello che sentono. Per questo vado fiera del livello di consapevolezza che ho raggiunto. E' quello che mi permette di vivere in armonia nel perfetto equilibrio tra corpo e mente".

E ora un passo indietro. Il travestimento. "La componente estetica è fondamentale. Ci piace apparire: gli abiti, i gioielli... lo sfarzo e l'esaltazione della componente esteriore. Ci impossessiamo di tutte le cose che il senso comune attribuisce al genere femminile. Si tratta di un vero e proprio investimento nel campo della moda-donna. E sapete perché? perché la bellezza non ha genere. E' solo un errore storico quello per cui tutto deve per forza essere catalogato per generi. In realtà la perfezione è l'unione di generi, ma la società non è pronta. Il processo è lungo e la cosa fondamentale sarebbe insegnare bene l'educazione civica e il rispetto dell'altro, cosa che non viene fatta". La società non è pronta? Si sente dire che il pudore non esiste più. Non è così? "Prova a pubblicare un bel pene in erezione sotto la gonnellina. Chiama subito il Vaticano". Poi riprende: "Provocazioni a parte, ci vogliono anni e anni per cambiare la cultura e i costumi di un Paese. Ma il nostro dovere è non fare le vittime e avere consapevolezza della nostra essenza".

E una prospettiva interessante. Ma qualcosa non torna. Il sesso? La natura non dice che ci si riproduce tra un uomo e una donna? "Certo. Ma la natura dice anche che è un atto di piacere". E che cosa piace ai transgender? "A quelli non operati può piacere dominare le donne, ma vestiti comunque da donna oppure, se sono omosessuali, piacciono gli uomini, ma solitamente amano essere attivi. Se sono operati... non hanno molta scelta". poi conclude: "Chi ha detto che il piacere sessuale si genera in un solo modo? La tendenza dell'uomo è trasformista, lo ripeto. La società un giorno se ne renderà conto..."

L’inconsapevole... e Silente Potere delle Donne
di Lucretia Serthra

in vendita online su www.lulu.com

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