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Marco Cassini, editore di Minimum Fax si racconta ad Affari

Giovedí 25.06.2009 14:24

minimum fax
La copertina di un libro di Carver, tra gli autori di punta di Minimum Fax

 

La storia di Minimum Fax

Nata come rivista distribuita via fax quando ancora internet non c'era, Minimum Fax oggi è una delle realtà editoriali più interessanti in Italia. LEGGI la storia del sogno diventato realtà di due ragazzi con tanta passione per i libri...

di Antonio Prudenzano

minimum fax
Marco Cassini

Marco Cassini, lei è uno degli editori emergenti più apprezzati. Il suo mestiere è davvero così entusiasmante come lo immaginava a vent’anni?
"Sono cambiate tante cose, ma non la mia passione per l’editoria. Ho la fortuna di fare il lavoro dei miei sogni. E poi quest’anno le cose stanno andando benissimo. Nonostante la crisi, infatti, nei primi 6 mesi del 2009 rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso siamo a +54% di fatturato".

"Colpa" di un bestseller?
"Sono stati due finora i grandi successi del 2009: 'Il tempo materiale' di Giorgio Vasta, e la riedizione di ‘Revolutionary Road’ di Richard Yates, che abbiamo ripubblicato in occasione dell’uscita del film omonimo. Abbiamo già venduto 80.000 copie complessive".

E lo scorso anno com’era andata?
"Le nostre 32 novità annue avevano venduto circa 125.000 copie. Se non ci saranno intoppi, il 2009 sarà un anno da ricordare".

Quanto la fa arrabbiare perdere autori che ha scoperto e che, come ad esempio nel caso di Valeria Parrella, dopo due libri cult con Minimum Fax è passata al “colosso” Einaudi?
"E’ naturale che uno scrittore subisca il fascino del grande editore, e non sto cinicamente parlando solo delle dimensioni degli anticipi... Naturalmente ci dispiace, ma a volte capita pure che poi tornino. Ed è proprio il caso della Parrella, che presto ritornerà a pubblicare con noi una raccolta di racconti”.

Allo stesso tempo, però, sempre più grossi nomi scelgono editori di nicchia, vista anche l’ansia delle grandi case di cercare esordienti che facciano il botto come nel caso recente di Paolo Giordano. E’ solo un fenomeno passeggero?
"Ormai è scomparsa la consuetudine del legame indissolubile tra autore ed editore. Spesso sono gli stessi scrittori a preferire per un determinato libro un editore più piccolo. A noi è successo di recente con Giuseppe Genna, che tra l’altro continuerà a pubblicare con Minimum Fax. E sempre a questo proposito, ci tengo ad anticipare che l’anno prossimo un nome del calibro di Domenico Starnone si aggiungerà alla nostra famiglia, come pure Laura Pugno, che ha già pubblicato con Einaudi".

Raymond Carver e David Foster Wallace. Minimum Fax (Leggi la storia della casa editrice) li ha portati in Italia per prima, un merito innegabile. La prossima soddisfazione?
“Smith Zadie (che ha già pubblicato con Mondadori, ndr). Nel 2010 manderemo in libreria una sua raccolta di saggi e reportage”.

 

Giorgio Vasta, vostro autore di punta, per un pelo non è entrato nella cinquina finale del Premio Strega…

“Un po’ di delusione c’è stata, anche perché non ce l’ha fatta per un solo voto. Resta il fatto che il libro è stato accolto in modo straordinario non solo in Italia, sia dalla critica sia dai lettori (circa 5.000 copie finora, ndr). Abbiamo già venduto i diritti all’estero, in fin dei conti ci è andata bene lo stesso…".

 

I grandi editori italiani “pescano” tantissimo da voi. Avete la fama di ottimi talent scout: qual è il vostro segreto?

“La nostra linea editoriale prevede di pubblicare ogni anno un esordiente assoluto. Nel 2009 è toccato a Peppe Fiore con ‘La futura classe dirigente’, mentre l’anno prossimo sarà il turno di Stefano Jorio. I grandi editori evidentemente hanno limiti strutturali, e si affidano al risultato della nostra prima scrematura. La nostra collana dedicata all’editoria italiana è quella con più anni alle spalle in circolazione. Da sempre, inoltre, statisticamente le nostre antologie di esordienti vedono gli scrittori partecipanti guadagnarsi in breve tempo importanti contratti con le principali case editrici".  

 

minimum fax
I due soci editori, Davide di Gennaro (a sinistra) e Marco Cassini
In quanti lavorate a Minimum Fax?

"Oltre a me e all’altro fondatore, Daniele di Gennaro, ci sono 8 dipendenti, 4 collaboratori, a cui va aggiunta una vasta rete di consulenti, traduttori e curatori".

 

Tra le nuove piccole realtà editoriali che si affacciano sul mercato, ce n’è qualcuna che l’ha particolarmente colpita?

“Noi organizziamo dei corsi per aspiranti editori, e quindi entriamo in contatto con molte nuove realtà. Tra queste, segnalo gli abruzzesi di NeoEdizioni e i casertani di Spartaco".

 

Crede negli e-book?
"Sono spesso negli Usa per lavoro. Lì sono sempre avanti in tutto, anche riguardo ai libri elettronici. In Italia penso che passerà ancora qualche anno prima della ‘svolta’. Per ora noi di Minimum Fax teniamo sotto controllo la situazione, piuttosto confusa, che però già vede i grandi editori muoversi. Resta da capire se il possibile boom degli e-book porterà nuovi lettori, o se sottrarrà copie cartacee. E’ un elemento decisivo, e nessuno ancora ha la risposta".


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