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Culture
Memorabilia, in Brianza è Ritorno al Futuro tra cucina e cimeli da collezione
Chef Luca Lapeccerella (Ph Maria Teresa Furnari)

Memorabilia, ad Agrate è 'Ritorno al Futuro tra cucina e cimeli da collezione

A due passi da Monza (e da Milano), nel cuore della Brianza, è nata Memorabilia. Nome che rivela pienamente la filosofia alla base del progetto: dal latino 'Ricordare'. Già perchè ad Agrate si trova un luogo fuori dagli schemi, che conduce i visitatori su una ideale macchina del tempo con destinazione i mitici anni '80 (quelli della Milano da bere) e dintorni.

Un po' come esser protagonisti di Ritorno al Futuro: solo che a differenza del film cult di Robert Zemeckis in questo caso non occorre avere la mitica DeLorean di Michael J. Fox per arrivarci. A proposito di mezzi entrati nel mito, Memorabilia ospita una zona 'garage' con macchine e moto d'epoca da lasciar senza fiato gli appassionati della materia.

Memorabilia 3
 

E' una delle 4 macro aree di Memorabilia (oltre alla zona denominata Cold Wheels, ci sono la Mimimum/Maximum, Oddity e Retromania). La famiglia Colombo - che ha creato il progetto - è partita dalla collezione di cimeli (oltre 2mila) ed è andata oltre.

Memorabilia 1
 

Questo viaggio dei ricordi porta infatti gli ospiti verso una cucina che ha una missione chiara: unire la tradizione a un pizzico di modernità. Il piatto della nonna rivisto con gli occhi di oggi, ma senza eccessivi stravolgimenti. Il tutto grazie alla mano esperta dello Chef Luca La Peccerella (allievo dello chef stellato Filippo Gozzoli).

memorabilia cocktail
One night with Ernesto(Ph Maria Teresa Furnari)

Senza dimenticare la zona lounge, a cura di Edoardo Brambilla, per chi vuole provare ottimi cocktail made in Italy (da provare il dolce-amaro 'One night with Ernesto' in onore del grande Calindri)...

La Collezione Privata della famiglia Colombo. Memorabilia, una raccolta infinita come forma d’arte

Memorabilia nasce da un’idea della famiglia Colombo, imprenditori di Agrate Brianza, che dagli anni ottanta hanno raccolto una collezione unica di auto, moto e altre migliaia di oggetti, di qualsiasi tipo, forma, uso, grandezza, colore. La loro intenzione era creare uno spazio importante, che valorizzasse e fosse degno di questi autentici capolavori e nello stesso tempo aspiravano ad aprire al pubblico un luogo per fare opera di inclusione e condividere questo “tesoro” con altri appassionati. Mossa da questo desiderio, la famiglia si rivolge a Davide Fabio Colaci, architetto, con una specifica esperienza in progetti di interni e allestimento. Colaci accetta con entusiasmo la proposta di dar vita a uno spazio che vada incontro alla richiesta dei committenti e nello stesso tempo di diventare curatore di questa raccolta infinita. Che non è un museo, né un’antologia ragionata, ma è Memorabilia, una collezione personale, ma soprattutto una forma d’arte contemporanea.

Collezionismo libero da regole

Il primo oggetto che segna l’inizio della collezione è una Vespa acquistata nel 1988, a essa si aggiungono moto che negli anni vengono affiancate da splendide automobili d’epoca e migliaia di oggetti legati al mondo dell’auto ma non solo. Spiega l’architetto Davide Fabio Colaci: “la particolarità di ogni singolo oggetto risiede nel legame che ha con l’immaginazione di chi li ha collezionati, pezzi spesso introvabili. E’ un collezionismo che non segue regole, che non ricerca consenso, che reinterpreta il passato in maniera libera, alimentando il mondo del meraviglioso e del verosimile”.

Memorabilia Gallery 01 PH Alessandro Saletta Piercarlo Quecchia DSL Studio(PH Alessandro Saletta Piercarlo Quecchia DSL Studio)
 

Tutto racconta un periodo che dagli anni venti, passando per i magici anni sessanta, arriva fino ai nostri giorni. Ogni oggetto narra la sua storia attraverso altri oggetti. Un universo che non soffre la fissità, non ha forma, muta continuamente come in un processo metabolico. La famiglia compra, vende, scambia. La collezione cresce così giorno dopo giorno, delineandosi sempre più come un luogo di riscoperta di memorie, di conoscenze e di tutto quello che possa aver segnato dei momenti lasciando piccoli o grandi ricordi. Memorabilia diventa così una piattaforma di opere d’ arte, di pura meraviglia e di follia. Spazio perfetto per gli innamorati di moto e auto d’epoca. Un punto di riferimento per i collezionisti e i curiosi.

Le auto, nucleo centrale della collezione

“Le automobili sono il blocco centrale della collezione – spiega Umberto Colombo, il vero esperto di motori - che per tipologie, epoche e modelli unisce più di cento veicoli. Dai primi del secolo a oggi, intercettando mondi limitrofi come quello dei motocicli, dei prototipi e dei pezzi unici”. La collezione auto è talmente vasta che la loro esposizione subirà periodicamente dei cambiamenti così da poter consentire alla famiglia Colombo di condividere con il pubblico le loro opere d’arte a quattro ruote.

MEMORABILIA(FOTO ALESSANDRO SALETTA - PIERCARLO QUECCHIA, DSL STUDIO)
 

Gli oggetti da tenere a memoria

“Gli oggetti – prosegue l’architetto Colaci – sono da ricordare, da tenere a memoria, a volte legati a un fatto noto o a personaggi importanti, spesso ispirati da un film o da un evento simbolico che ha reso famosi auto, moto, mobili, soprammobili, vestiti e strumenti musicali. La collezione è formata da più di duemila pezzi. Le automobili e gli oggetti sono protagonisti di un mondo fuori dalla quotidianità, dove sogno, illusione, metafora sono portatori di storie, di contenuti nuovi e originali. Nessuna volontà di storicizzare seguendo un rigore scientifico. Una non specificata retromania che non ha nulla di nostalgico in questo accumulo di memorie.”

I temi della collezione

La collezione mostrata è solo un campione di un universo potenzialmente infinito di oggetti di ogni tipo, ed è stata suddivisa in 4 macro aree:
Cold Wheels: “ruote fredde” indica la collezione di automobili, biciclette e moto d’epoca. La categoria da cui tutto è partito e oggi è in continua evoluzione con modelli provenienti da tutto il mondo.

Mimimum/Maximum: sono gli estremi qualitativi e quantitativi degli oggetti presenti in collezione. Oggetti piccoli in termini di dimensione, decorazione, rivestimento, costo e materia. Oggetti grandi per ornamenti, mole, prezzo e visibilità.

Oddity: termine inglese che significa qualcosa di strano o inusuale. Appartengono a questa categoria le curiosità vere e/o false, oggetti strani, singolari, inquietanti, ambigui, privi di una funzione riconoscibile e improbabili souvenir.

Retromania: questa sezione comprende tutto ciò che si ispira a un mondo lontano: dalla filmografia, al costume, compresi gli usi e gli abusi del passato.

Memorabilia 5
 

LA NASCITA DEL PROGETTO

L’architettura di Memorabilia
Per dare vita a questo spazio che racconta la collezione, la famiglia Colombo e l’architetto hanno davanti agli occhi la location perfetta. Un grande capannone industriale degli anni ’60, di fronte ai bellissimi uffici di Atam, l’azienda meccanica dei Colombo. È oltretutto in una posizione strategica: Agrate Brianza, a circa venti minuti da Milano e ancor meno dall’autodromo di Monza, simbolo dei motori. La richiesta della famiglia è quella di creare un luogo che funga da perno a una serie di altri spazi autonomi ricavati dal capannone da cui era partito tutto. Un nuovo spazio contemporaneo, dal sapore industriale, che possa proporre, al contempo ai visitatori, un momento di convivialità e relax. Per l’architetto Colaci, la costruzione di una nuova architettura con la riorganizzazione interna di una struttura esistente è strettamente legata a una collezione che da grandi automobili americane a oggetti infinitamente piccoli necessitano una giusta collocazione. La collezione deve solo raccontarsi nella sua naturale complessità offrendo allo stesso tempo lo spazio per un ristorante, di nuova costruzione, un cocktail bar, un garage per le automobili e una gallery per gli oggetti. L’impianto globale è stato generato per semplice addizione di forme creando un volume geometrico scarno, riconoscibile e iconico, segnato da una sola apertura, data dall’ingresso del ristorante. Una immagine minimale e funzionale.

Memorabilia Depot 01 PH Alessandro Saletta Piercarlo Quecchia DSL Studio(PH Alessandro Saletta Piercarlo Quecchia DSL Studio)
 

Gli interni di Memorabilia

Gli spazi interni di Memorabilia sono tutti interconnessi tra di loro. La Gallery è lo “scrigno delle meraviglie” incastonata all’interno del capannone centrale, cuore della collezione di oggetti e cimeli. Unico spazio caratterizzato da un tono bianco e nitido e da barre di luce che ne accentuano la profondità. Formato da un gradone a tre livelli, mostra i cento cimeli scelti che cambieranno periodicamente. Tre grandi finestre si affacciano sul Garage e permettono di ammirare la collezione di automobili. L’area Depot, lounge e cocktail bar di Memorabilia, è lo spazio dedicato anche agli eventi e alle performance musicali. Zona “intermedia” dove gli oggetti della collezione vengono allestiti secondo logiche flessibili. L’atmosfera è caratterizzata dai toni pastello delle pareti rosa Colorado, ai laminati plastici turchesi, blu e rossi e dalla boiserie in valchromat grigia. La parte bassa si contraddistingue per una atmosfera che allude al mondo delle “officine” con sgabelli e sedute rivettate progettate ad hoc dal designer Giulio Iacchetti. Il palco comunica visivamente con il ristorante adiacente mentre la sala bar è visivamente in relazione con lo spazio garage. Auto e moto sono esposte ciclicamente nello spazio Garage. All’interno di questa area il visitatore si immerge nella collezione di automobili preziose e stravaganti (Cold Wheels, ruote fredde) dove più di trenta veicoli, comprese moto di pregio, possono essere ammi rat i o noleggiat i per set e produzioni cinematografiche. In questo caso lo spazio richiama il tema delle officine meccaniche, emblematica è la parete metallica dove sono posizionate moto e piccoli velocipedi, alternati con pneumatici e carrozzerie. Infine il Restaurant rievoca temi del collezionismo d’auto e del cinema d’autore del 900, è il luogo dove gustare genuinità e tradizione messe a tavola dallo chef Luca La Peccerella, allievo dello chef stellato Filippo Gozzoli. Lo spazio è caratterizzato da temi industrial ricercati con eleganti arredi, dettagli in ottone e boiserie blu cobalto. Uno spazio dai toni maschili suddiviso da due sistemi di panche alte, che conferiscono maggiore privacy ai clienti, e da tavoli liberi in relazione con la sala e una grande pedana in laminato rosa che espone a rotazione oggetti della collezione. Un’atmosfera densa e avvolgente caratterizza questa sala che mescola ottone con laminati plastici, forme sottili con fuori scala inattesi.

La cucina dello chef Luca La Peccerella

Il viaggio nelle meraviglie di Memorabilia prosegue al ristorante con lo chef Luca La Peccerella. “Uno dei ricordi più cari della mia infanzia è mia nonna che con il sottofondo di “Beautiful” faceva la pasta fresca citando i nomi degli ospiti che si sarebbero seduti al tavolo. Per ogni manciata di farina indicava il nome di un invitato. Io la osservavo attentamente, le mani erano la sua bilancia. Un gesto antico che valeva tanto e che nella mia memoria mi riporta all’idea di una cucina generosa. Un momento di condivisione, di altruismo, in altre parole un “dono”. Parla così Luca La Peccerella, classe 1988, beneventano, allievo di Filippo Gozzoli. Fin da piccolo, Luca ha ben chiaro il suo obiettivo: diventare cuoco. Comincia presto a mettere le mani in pasta nella cucina di casa. Frequenta la scuola alberghiera “Le Streghe” di Benevento e da studente lavora allo storico ristorante “Pascalucci”.

Anatra laccata, lenticchie, more, cipollotto, chutney di cipolla e mela Ph ClaudiaCastaldiAnatra laccata, lenticchie, more, cipollotto, chutney di cipolla e mela (Ph Claudia Castaldi)
 

Dopo il diploma inizia a farsi le ossa lavorando allo Sporting Club Sardegna (2008) a Porto Cervo e in altri ristoranti campani. Nel 2010 il primo incarico importante da Bulgari Hotel & Resort by Ritz Carlton, a Milano, con Andrea Ferrero. Successivamente lo troviamo da Dondup Mimmo Milano, dove vi resta per un anno e, dopo una parentesi all’Ambasciata Italiana di Varsavia come private Chef, nuovamente da Bulgari, questa volta con Roberto Di Pinto. In questo periodo sono di grande importanza nella sua formazione anche le collaborazioni in occasione di “Epicurea” (Food Festival dell’Hotel Bulgari), con numerosi chef sia italiani che stranieri tra cui Luca Fantin e Gennaro Esposito, o Yoshihiro Narisawa (Narisawa, Tokyo), Virginio Martinez (Central, Lima), David Tompson (Aaharn, Hong Kong). Dal 2016 al 2018 è a fianco di Filippo Gozzoli, la figura che sicuramente ha influito maggiormente nella sua formazione, come sous chef da Armani/Ristorante. L’attenzione ai dettagli, l’armonia degli accostamenti, la selezione delle materie prime e degli ingredienti, il cromatismo dei piatti portano alla ricerca del cosiddetto quinto gusto. Dopo il salato, il dolce, l’acido e l’amaro ecco l’Umami che nella lingua del Sol Levante significa Saporito. Il menu rivolto alla scoperta dell’Umami conquista la stella Michelin nel 2016. Dopo Armani/Ristorante nel 2019 inizia il suo percorso da Chef al Memorabilia dove propone una cucina che racconta il forte legame con la sua terra e con i percorsi e gli Chef che ha avuto l’opportunità di incontrare nella sua strada.

Al ristorante il comune denominatore è la convivialità, la riscoperta della tradizione

Al ristorante di Memorabilia, Luca La Peccerella riporta la materia prima al centro di tutto. Il comun denominatore è la convivialità. La riscoperta della tradizione. Sapori e profumi che richiamano la tradizione della cucina italiana. Sedersi per poter riassaporare il gusto del cibo più autentico, che riconduce alla verità della materia, regina incontrastata della cucina a garanzia di eccellenza dell’offerta. Cotture in terracotta, protagoniste della tradizione culinaria mediterranea, scelte per esaltare i sapori naturali del cibo. Cotture contemporanee per una esperienza di gusto essenziale, semplice e di qualità. Un menu completo che racconta, attraverso i piatti, di un piacevole viaggio culinario da nord a sud, attraverso la proposta di eccellenze territoriali reinterpretate dalle mani dello chef, senza nessuna pretesa di stravolgimento o destrutturazione, ma nel pieno rispetto e vicinanza all’originale. Il viaggio inizia con l’antipasto della condivisione, un assaggio di piccoli morsi mutuato dalla tradizione dell’antipasto all’italiana, che dal polpo alla piastra, alla battuta di manzo, alla trippa, alla parmigiana di melanzane, diventa un caldo benvenuto e preludio di una esperienza che riporta il gusto al posto che merita. Con i primi l’ospite può spaziare dal raviolo di burrata e astice al tubetto con fagioli, cozze e cotenna, al garganello alle cime di rapa, guanciale e ricotta infornata, solo per citarne alcuni. Non poteva mancare la costoletta alla milanese e, per gli amanti della carne, il secreto iberico esaltato dall’accostamento con la mela annurca. Per chi invece predilige il pesce, da non perdere la zuppa di pesce in terracotta, accompagnata dallo spaghetto spezzato: un piatto povero dal gusto complesso. Un ambiente elegante e sorprendente dove la cucina arriva dalla tradizione e racconta di ingredienti “popolari” e stagionali, di sapori decisi che ci appartengono e che arrivano da lontano. Il meglio che il territorio italiano può offrire lo Chef La Peccerella lo sintetizza attraverso una cucina che celebra la realtà. La carta dei vini Ad accompagnare la ricerca continua dello chef La Peccerella, una carta dei vini che rappresenta al meglio la territorialità, dando spazio non solo alle grandi maison, ma anche a piccole cantine di eccellenza e alla riscoperta del meglio dei vitigni italiani.

Il Cocktail Bar

Anche nella lista dei cocktails il progetto Memorabilia manifesta la sua identità italiana attraverso la fantasia e il divertimento. Il Bar Manager Edoardo Brambilla sottolinea la semplicità, l’immediatezza dei cocktail e al contempo la loro ricercatezza, frutto di un continuo e instancabile studio sensoriale. Classe 1989, dopo quattro anni di esperienza nel gruppo di Josè Avillez, chef bistellato e simbolo della gastronomia portoghese nel mondo, è tornato in Italia per abbracciare il progetto “Memorabilia” ed elaborare le novità proposte per la “casa” dei collezionisti.

edoardo brambilla2 Ph MariaTeresaFurnariEdoardo Brambilla (Ph Maria Teresa Furnari)
 

La sua idea è quella di rappresentare in chiave moderna la migliore Italia degli anni ’60, ’70 e ‘80 senza trascurare le tendenze internazionali. Nella sua Drink List trovano spazio gli amari e i distillati più iconici e rappresentativi di quel periodo e di uno stile tutto italiano. Campari, Cinzano, Carpano, Cynar, Montenegro, Biancosarti, Strega, Fernet Branca, indimenticabili protagonisti dei caroselli televisivi, vivono così una seconda giovinezza. Al Memorabilia i cocktails si muovono in assoluta sinergia con la proposta gastronomica di Luca La Peccerella, uno chef fantasioso e disponibile a sperimentare. E come per la cucina, l’offerta si muove in accordo con la stagionalità dei prodotti. Ricercando nelle spezie, nei frutti, nelle erbe aromatiche, nei fiori e attraverso un profondo studio degli ingredienti, si propone un ritorno alla sostanza accompagnato dalla scoperta di nuovi sapori. Anche i nomi dei cocktails sono un omaggio al made in Italy: “Portofino Sour”, “One night with Ernesto” (omaggio al grande e indimenticabile Calindri), “Dalle Alpi al mare”, “Stregoneria italiana” solo per citarne alcuni. E tra gli analcolici freschi e aromatici “Marrakesh Express”, “Sunset Boulvevard” e “Good Morning Vietnam”.

Orari di apertura
 
RESTAURANT
Dal martedì al sabato dalle 19:30 alle 24.00
La cucina chiude alle 22.30
La domenica dalle 12:30 alle 16:00
Chiuso il lunedì
 
DEPOT COCKTAIL BAR
Dal martedì al sabato dalle 18:00 alle 01.00
La domenica dalle 12:30 alle 16:00
Chiuso il lunedì
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