“Il nuovo Palazzo ribadisce il radicamento di Costa Crociere a Genova e testimonia la fase di intenso sviluppo che la nostra Azienda sta vivendo", spiega Fabrizia Greppi, direttore comunicazione istituzionale e interna di Costa Crociere; "Il progetto che abbiamo scelto per la realizzazione del Palazzo si ispira a quelli che sono i capisaldi della nostra filosofia aziendale e del nostro marchio: innovazione, design, benessere e tutela dei dipendenti e salvaguardia dell’ambiente”.
L’imponente piano di lavoro prevede la ristrutturazione dell’attuale palazzo “ex-Amiu” di Piazza Piccapietra 43, acquisito da Costa Crociere, e il suo collegamento con i due spazi già occupati dall’azienda nella Torre San Camillo (Via XII Ottobre 2) e nell’area “ex Coin” in Via XII Ottobre 4, portando così l’area occupata dalla sede centrale della società a circa 10mila metri quadri, ai quali si sommano i 7.000 metri quadri di uffici e magazzini della sede di Via De Marini. In totale si avranno oltre 650 postazioni lavoro nelle due sedi entro dicembre 2009, data prevista per la fine dei lavori.
 Il progetto di Palazzo Costa
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Supervisore e direttore artistico del progetto è l’architetto Marcello Albini, che ha già firmato, insieme alla collega Emanuela Venturini, il “C”dream, l’innovativo nasce proprio nel 2004, come “naturale estensione” della stessa atmosfera “poetica” che caratterizza il “C” dream. Dal 2005 il progetto è stato sviluppato da Albini, affiancato da un team di progettisti italiani (ingegneri e architetti).
“L’elemento essenziale di questo progetto è la semplicità - spiega Albini - che significa evitare soluzioni puramente spettacolari ed estreme e concentrarsi sull’armonia delle forme, sulla scelta dei materiali e loro finiture, sul rispetto delle norme di sicurezza e dei criteri attuali per la realizzazione di impianti a risparmio energetico. Altro aspetto non meno importante è il contesto il cui il Palazzo si inserisce. Genova appena dopo il casello autostradale ci accoglie con il suo mare: l’acqua, la trasparenza, il colore, il blu che diventa azzurro, turchese, indaco; da un lato il porto, le nuove strutture di Renzo Piano, il Museo del Mare e dall’altro lato la città vecchia che canta De Andrè, i tetti e i gatti di Gino Paoli”.