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Culture
Quirinale, il design e l’arte contemporanea entrano nella casa degli italiani

Un luogo dinamico, aperto agli italiani, tanto da essere stato ribattezzato “Casa degli Italiani”. Il Quirinale, sede in cui il Capo dello Stato esercita le sue funzioni, dove si svolge gran parte della vita istituzionale italiana, dal 2015 è stato aperto quotidianamente alla cittadinanza per visite ed iniziative sociali e culturali. Il palazzo ha stratificati, al suo interno, vari periodi storici ed artistici: da quello papale (nasce infatti come residenza dei Papi) a quello napoleonico, dal periodo sabaudo a quello repubblicano. Ci si era accorti però che, dal 1946 ad oggi, non vi erano presenti elementi artistici e di design significativi. Per colmare questa lacuna, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fortemente voluto che il Quirinale superasse una certa idea di museo statico, per offrire invece una visione di casa degli italiani contemporanea, al passo con i movimenti artistici contemporanei. Il progetto Quirinale Contemporaneo prevede l’aggiornamento costante degli interni e dei giardini del palazzo attraverso avvicendamenti di opere artistiche e oggetti di design, anche di uso quotidiano come sedie, tavoli e lampade. Proprio per questo è iniziata una revisione progettuale dell’arredamento degli interni e dei giardini, senza però voler intaccare l’immagine istituzionale del Quirinale. Poco più di un mese fa, in occasione dei festeggiamenti per il 2 giugno, è stato presentato un aggiornamento di alcuni ambienti del piano nobile del palazzo, che accolgono opere tra oggetti d’arte e design, donate dagli artisti o dalle aziende che le producono. Le opere sono state collocate nell’ambiente che è sembrato più adatto per accoglierle, armonizzandole con il contesto in cui si trovano. Ad esempio l’oro della cappella Paolina si misura con quello del Grande Cardinale seduto, scultura in bronzo fusa alla fine anni 70 da Giacomo Manzù. Tra le opere che maggiormente si armonizzano con l’ambiente di rappresentanza del Quirinale, ci sono le grandi fotografie di Massimo Listri nell’atrio di accoglienza dei visitatori, che descrivono, ad immagini, la magnificenza del complesso architettonico del palazzo. Massimo Listri, nato a Firenze nel 1953, intraprende da giovanissimo la carriera di fotografo che lo porterà a collaborare, per ben 25 anni, con la famosa rivista d’Arte FMR fondata e diretta da Franco Maria Ricci. Nel corso della sua carriera, pubblica più di 80 libri con i più importanti editori europei ed americani, tra cui Taschen, Rizzoli New York, Magnus, Treccani e Konemann, fotografando imponenti architetture, luoghi rappresentanza politica e religiosa, chiese, cortili, palazzi e giardini di tutto il mondo. Nel 2008 il Palazzo Reale di Milano espone ospita la sua prima personale. Da allora tiene mostre personali in tutto il mondo, tra cui quella Morgan Library & Museum di New York, a Palazzo Pitti di Firenze, alla National Central Library di Taipei, all'Istituto di Cultura di Tokyo, al Museo dell'università di Hong Kong, al Museo d'arte Moderna di Bogotà, al Museo di Arte Italiana di Lima, al Museo di Arte Moderna di Buenos Aires, alla Biblioteca Angelica a Roma, alla “Galeria de Arte la Sala” di Santiago (Cile), al Palazzo delle Belle Arti di Santo Domingo, al Schusev State Museum of Architecture di Mosca, al Museo National San Carlos di Città del Messico, al Benaki Museum di Atene, al Museo de Arte de Querétaro (Messico), ai Musei San Domenico a Forlì, ai Musei Vaticani a Roma, al Palazzo Reale di Torino, al Kunsthistorisches Museum di Vienna, al Museo de Arte Moderno di Bogotà, al Katara Cultural Village Foundation a Doha, al “Labirinto della Masone” a Fontanellato (Parma), al Museo San Carlos a Città del Messico (Mexico) e al River City a Bangkok. Infine, appena inaugurata al Forte di Belvedere di Firenze, una grande mostra curata da Sergio Risaliti, fino al 28 ottobre, dal titolo “A Perfect Day”. Le fotografie di Massimo Listri che entrano a far parte della collezione del Quirinale fanno parte di una campagna fotografica che descrive la magnificenza del complesso architettonico del palazzo in un volume pubblicato da Treccani nel 2016. Sono ritratti di interni particolarmente significativi perchè riassumono in sé i tratti essenziali della ricerca artistica di Listri: la prospettiva centrale che pone in un rigoroso equilibrio estetico l’architettura e ne esalta l’armonia, la luce naturale che dona una sacralità quasi metafisica ai luoghi. Inoltre offrono una rappresentazione emblematica del Quirinale Contemporaneo. Negli scatti di Listri la contemporaneità sussiste nell’eternità degli archetipi che attraversano la storia dell’architettura occidentale. L’ordine architettonico, l’arco, la scultura classica e ogni singola modanatura scolpita nel travertino si staccano dal presente, sciogliendosi in un candore abbagliante o nel blu di una luce lunare. Gli interni del Quirinale si presentano come immagini profondamente italiane, ben riconoscibili e radicate nell’immaginario architettonico del nostro Paese. Nel corso della presentazione del progetto Quirinale Contemporaneo, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha raccontato un aneddoto: “Nei giorni scorsi un ospite che visitava il Palazzo, vedendo queste opere, mi ha chiesto se ciò non turbasse l’equilibrio del Quirinale. Ho risposto che non abbiamo alterato, ma abbiamo integrato il suo patrimonio artistico, rendendolo al passo con il contributo che l’arte continua a fornire nel corso del tempo. E' questo il compito della Repubblica, delle sue istituzioni e, per la sua parte, del Quirinale: far vedere come la vita del nostro Paese si arricchisca continuamente, sotto ogni profilo, particolarmente sul versante culturale e artistico”. Il Presidente - ha poi sottolineato - che "Tutto questo è stato possibile per la disponibilità e la generosità di artisti, di fondazioni che ne conservano e rappresentano il  patrimonio, di aziende che hanno generosamente donato opere o concesse gratuitamente in comodato pluriennale, contribuendo così  a questa testimonianza che il Quirinale reca  rispetto all'arte e al design contemporaneo". Tra gli artisti che Sergio Mattarella ha voluto ringraziare davanti ad una platea di direttori di musei, artisti, collezionisti, storici e critici d’arte c’è Massimo Listri, non solo per le fotografe donate al Quirinale, ma anche per le immagini del volume “Quirinale Contemporaneo", edito dalla Treccani e curato da Renata Cristina Mazzantini. Il libro si fregia di una introduzione dello stesso Presidente della Repubblica. 

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