Marx e il marxismo sono stati dichiarati morti. Il muro di Berlino è crollato e abbiamo appena festeggiato l'anniversario. Con essi è passato il tempo delle ideologie e l'Italia è scossa dalla sete di riforme: dal processo breve all'università. E' proprio in questo clima "riformista" che quindici protagonisti della filosofia contemporanea "scendono in campo" per suggerire al potere una strada da percorrere. Per valutare la riduzione dei parlamentari, i maggiori poteri al premier - come si legge nella bozza Violante -, o il federalismo fiscale. Almeno questo è il disegno tracciato da Corrado Ocone, politologo e studioso di liberalismo, nel suo nuovo libro Profili Riformisti (Rubettino editore). L'autore dà vita a un pantheon di pensatori chiave per risolvere le questioni calde del momento. E teorizza una politica-puzzle che lascia la via 'unica' e si nutre di un poco di ognuno di questi pensatori.
Ecco i protagonisti: Hannah Arendt, Jacob Beck, Norberto Bobbio, Robert Alan Dahl, Anthony Giddens, Jurgen Habermas, Albert Hirschman, Robert Nozick, Martha Nussbaum, John Rawls, Richard Rorty, Amartya Sen, Richard Sennett, Mario Vargas Llosa, Michael Walzer
 Giulio Giorello
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Questi filosofi potrebbero davvero "salvare" la politica contemporanea? "Sì" risponde deciso Giulio Giorello, filosofo della scienza all'Università degli studi di Milano: "Nel loro pensiero si leggono intuizioni geniali, quelle che mancano ai nostri politici e che non fanno decollare in nostro Paese".
E' possibile secondo lei una politica realmente riformista ora come ora?
"I periodi di crisi sono quelli più adatti per portare a termine delle riforme. Non è di una rivoluzione che ha bisogno l'Italia, ma di cambiamenti importanti: dalla lotta alla precarietà al sistema universitario. E per attuare passaggi così importanti servono dei modelli. Ocone, nel suo interessantissimo libro, ci offre proprio questi modelli".
Un esempio?
"Mah, penso proprio alla riforma della giustizia. Un sistema garantista, ma molto efficace sarebbe per me una valida soluzione oggi al posto della banale riduzione dei tempi dei processi. In questo senso Norberto Bobbio e John Rawls offrono degli esempi illuminanti. E mi sembra che anche il Presidente della Camera la pensi così".
E un altro...
"Un tema a me molto caro, l'università. Le riforme che sono state fatte cambiano le condizioni... mi permetta il gioco di parole: nell'ingaggio in corso d'opera. Per fare un sistema meritocratico non si possono aggiungere una manciata di crediti di qua e una di là, serve un lavoro alle strutture. Utili le lezioni di Luigi Einaudi e Norberto Bobbio. Avrei inserito nel testo anche il matematico Bruno De Finetti...".
Un matematico? Che cosa c'entra con il tema delle riforme?
"Vede... Il suo spirito critico e spesso anticonformista lo avvicinò molto alla politica e ai temi economici. Dagli ultimi anni settanta militò nelle file del Partito Radicale. In particolare fu responsabile di una testata giornalistica (Notizie radicali) che pubblicava articoli di denuncia. Ma aldilà di questo, la scienza offre sempre modelli di confronto utili"
Ho notato che tra i quindici nomi non compare quello di Popper, condivide?
"Devo essere sincero. Al posto di Martha Nussbaum e Jurgen Habermas avrei inserito Karl Popper e Paul Feyerabend. Popper ci ha insegnato, ed è stato l'unico, a non piegarsi mai a qualunque potere si presenti irreversibile. E' un messaggio di libertà che però parte da un concetto scientifico: il principio di falsificazione. Così sono convinto che tutto dipenda dalla scienza, quindi anche le riforme politiche devono partire da lì. Non si può fare nessun cambiamento sensato senza considerare l'evoluzione dell'uomo...".
CORRADO OCONE saggista e pubblicista, si occupa soprattutto di temi concernenti la teoria del liberalismo. È autore, tra l'altro, di Benedetto Croce. Il liberalismo come concezione della vita, (Rubbettino 2005) e Karl Marx (Luiss University Press 2008) Ha curato Manifesto Laico (con Enzo Marzo, Laterza 1999), Bobbio spiegato agli amici e ai nemici, (Marsilio 2003), La libertà e i suoi limiti. Antologia del pensiero liberale da Filangieri a Bobbio (con Nadia
Urbinati, Laterza 2006).