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di Antonio Prudenzano
Robert Altman e Raymond Carver. Rispettivamente, uno dei più grandi registi americani del secondo Novecento il primo, e forse il più citato e compianto autore statunitense degli ultimi decenni il secondo. Nove racconti e una poesia di quest'ultimo sono stati la fonte d'ispirazione per la sceneggiatura di
"America oggi", Leone d’Oro alla Mostra di Venezia nel 1993.
Ora
Minimum Fax raccoglie in un unico volume, inedito in Italia, i testi carveriani in questione, con prefazione dello stesso Altman (che, all'inizio del suo intervento scrive:
"Raymond Carver trasformava in poesia le cose più prosaiche (...) L'opera di Carver mi appare come un unico grande racconto") e postfazione del nostro
Francesco Piccolo (
"Le scorciatoie non vanno mai bene per le storie. Mai. Lo diceva in modo ossessivo Raymond Carver. Se qualcuno gli chiedeva un consiglio di scrittura, lui rispondeva: niente scorciatoie").
 La copertina
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Chi già conosce Carver ritroverà le atmosfere familiari delle sue raccolte più note, una capacità unica e vanamente imitata di raccontare con lucida profondità e di rendere interessante e rivelatrice del senso più sorprendente dell'esistenza la quotidianità quasi sempre banale, o meglio normale (come è giusto che sia), della provincia americana. Carver finge di non emozionarsi. La sua scrittura (
minimalista hanno detto, fino a quando non si è scoperto che il vero minimalista era il suo amato-odiato editor
Gordon Lish) è in realtà empatica come poche altre e arriva dritta all'anima dei personaggi. E del lettore.