Che cos’è la salute mentale? E' ponendosi questa domanda che si apre il meeting internazionale promosso dal Dipartimento Salute Mentale di Trieste, in programma dal 9 al 13 febbraio nel parco culturale di San Giovanni, fino al 1978 sede dell’ex Ospedale Psichiatrico. Fu il cuore pulsante della riforma Basaglia, oggi luogo di convivenze e multi appartenenze, dove operano realtà istituzionali, culturali e dell’associazionismo. Per ricordare la legge 180 e il medico che rivoluzionò la cura dei malati psichici il Parco di San Giovanni si trasformerà in una vera e propria “cittadella” di incontro e confronto per oltre un migliaio di esperti della salute mentale, dell’economia e cooperazione sociale, studiosi, sociologi, rappresentanti di comunità, ma anche persone con l’esperienza di disturbo mentale e familiari provenienti da 40 Paesi del mondo. Con rappresentanze provenienti da tutti i Paesi europei, dall’area dei Balcani, dalla sponda Sud del Mediterraneo, dall’America Latina, dagli Stati Uniti, dal Canada, e da Australia, Nuova Zelanda, Africa, Giappone ed Asia. Fra le personalità di rilievo in arrivo a Trieste in queste ore spiccano il sottosegretario all’Economia solidale del Brasile, Paul Israel Singer, i sociologi Nikolas Rose e Robert Castel, l’antropologa statunitense Nancy Scheper Hughes, e inoltre Benedetto Saraceno, direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’OMS, Matt Mujien responsabile dell’OMS Europa, Luciano Carrino, rappresentante del Comitato Scientifico Inter Agenzie delle Nazioni Unite per la Cooperazione allo Sviluppo Umano. Nancy Scheper Hughes proprio a Trieste presenterà le sue clamorose denunce sul traffico internazionale di organi umani, che negli ultimi dieci anni l’ha impegnata in tutto il mondo, spesso sotto copertura, e ai quali sarà dedicato il libro in uscita i prossimi mesi per le edizioni California University Press.

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L’inaugurazione ufficiale è prevista mercoledì mattina, alle 9, in occasione della prima sessione plenaria che si terrà nel Teatro di San Giovanni. Intanto, domani pomeriggio è in programma il primo ciclo di seminari con la partecipazione, fra gli altri, di Giuliano Scabia, Giuseppe Dell’Acqua, Gloria Carlesso, Alan Rosen, Maria Grazia Giannichedda, Giorgio Bignami, Pier Aldo Rovatti, Paolo Cendon e Franco Scarpa. Trieste, centro leader ufficiale dal 2005 per OMS Europa, da molti anni “esporta” in tutto il mondo modelli e buone pratiche per lo sviluppo dei servizi di salute mentale: con l'Inghilterra esiste un progetto di gemellaggio ormai consolidato, in cui il modello Trieste ha offerto ed esportato riferimenti già in fase operativa, e così ci sono sinergie avviate con il Brasile di Lula dove la deistituzionalizzione è già una realtà, con l’Argentina, dove la grande provincia di Rionegro da più di dieci anni ha legiferato la chiusura dei manicomi e attivato servizi molto simili a quelli triestini, con la Serbia, la Nuova Zelanda e l’Australia. Persino con l’ Islanda, che manderà a Trieste una delegazione incaricata di studiare la riconversione dei sistemi nazionali secondo nuovo centri di salute mentale elaborati sul riferimento triestino.

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In Palestina, inoltre, si sta attivando una collaborazione concreta con Trieste per attivare, nell'ospedale psichiatrico di Betlemme vere e proprie cooperative sociali,che permetteranno agli utenti di fornire le loro prestazioni professionali per la manutenzione dell’ospedale. A Trieste, inoltre, faranno tappa una rappresentanza dal Giappone e una delegazione ministeriale dalla Giordania, fortemente voluta dalla regina Rania. Interverranno studiosi, filosofi e sociologi come Nikolas Rose, Nancy Schepher-Hughes, Robert Castel, Steven Segal, Benedetto Saraceno, Itzhak Levav, Ota De Leonardis, Eugenio Borgna, Richard Warner, Luciano Carrino. Sarà uno straordinario confronto di esperienze, buone pratiche e strategie: a partire dal “caso” Trieste, che esporta servizi di salute mentale nei Paesi che si avviano alla chiusura dei manicomi o a risposte alternative, dall’Inghilterra, all’Islanda, dall’Australia alla Nuova Zelanda, all’America Latina. Venerdì 12 febbraio, alle 20.30 al cinema Ariston ci sarà la proiezione pubblica della fiction Rai “C'era una volta la città dei matti” dedicata a Franco Basaglia, presenti il regista Marco Turco e l’attore Fabrizio Gifuni. Info www.trieste2010.net