Scrittori in causa. E' nato un nuovo blog, ed è subito polemica...

LIBRI & WEB/ E' destinato a far discutere il nuovo blog "Scrittori in Causa. Sui diritti degli scrittori e delle scrittrici" . Tra gli aderenti, anche grandi nomi come Sandro Veronesi. Ma tanti altri non hanno dato il loro appoggio "poiché non vogliono che l'appoggio a questa causa venga scambiato come un attacco o una critica alla propria casa editrice...". TUTTI I PARTICOLARI

Martedì, 6 luglio 2010 - 09:40:00

L'ESCLUSIVA

SANDRO VERONESI PARLA PER LA PRIMA VOLTA DEL NUOVO LIBRO, "XY", E DELLA SUA ADESIONE AL BLOG 'SCRITTORI IN CAUSA'. L'INTERVISTA DI AFFARITALIANI.IT ALLO SCRITTORE

 

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'Scrittori in causa. Sui diritti degli scrittori' e delle case editrici: è nato un nuovo blog. Ed è subito polemica...

'La vera editoria', torna l'editor-blogger anonimo. Ed è arrabbiatissimo...
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sandro veronesi
Veronesi
E' nato un nuovo blog letterario, destinato a far discutere. Si chiama http://scrittorincausa.splinder.com. "Scrittori in Causa. Sui diritti degli scrittori e delle scrittrici" si definisce "un organismo indipendente di informazione e confronto sulle convenzioni contrattuali nel campo editoriale. Per scrittori e scrittrici che vogliono eliminare le cattive maniere e diffondere le buone prassi". I 4 fondatori sono Alessandra Amitrano, Simona Baldanzi, Carolina Cutolo e Sergio Nazzaro. Ma hanno aderito, tra gli altri, anche "nomi" del calibro di Sandro Veronesi, Pulsatilla, Raul Montanari, Fabio Geda, Omar Di Monopoli e Angela Bubba.

Ecco perché aderire al progetto secondo i fondatori: "Alcuni scrittori/scrittrici ci hanno scritto che non aderiscono poiché non si sentono coinvolti e/o rappresentati. Non sentono l’esigenza di sostenere la causa perché i loro contratti sono buoni, non presentano lati oscuri: l’editoria etica, secondo loro, esiste (anche secondo noi, a questo proposito rimandiamo al nostro post Editori etici). Altri ritengono che sia necessario parlare di certi argomenti, ma non di aderire poiché non vogliono che l'appoggio a questa causa venga scambiato come un attacco o una critica alla propria casa editrice. Quando combattiamo la precarietà e l’utilizzo di certe forme contrattuali nel mondo del lavoro significa che tutti i contratti di lavoro sono da buttare? Significa che tutti i datori di lavoro non sono corretti? Se ci sono datori di lavoro corretti fa piacere ed è bene saperlo: costoro non sono chiamati in causa, ma ben vengano testimonianze di esempi virtuosi e onesti. Si chiamano in causa quelli che non perseguono comportamenti etici. Ricordiamoci che possiamo “sposare cause” anche se non ci sentiamo le vittime direttamente interessate, ma in quanto scrittori e scrittrici coinvolti. Così come i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sostengono le battaglie di chi quei diritti non ce li ha, così come coloro che possiedono una casa sostengono battaglie a favore di chi le case non le ha, così come molti italiani sostengono battaglie a fianco di tanti immigrati. In questi tempi bui, il paragone, probabilmente, calza poco, ma lo facciamo lo stesso: un tempo ci si tesserava al sindacato solo se la propria azienda era scorretta e approfittatrice? O lo si faceva per seguire un ideale di difesa, per prevenire ingiustizie, per socializzare problemi e soluzioni? Se ci chiedono di sostenere la pace, rispondiamo che non ci interessa perché nel nostro paese non c’è la guerra? Condividere una causa non significa che la stiamo subendo, significa che la condividiamo, che ce ne sentiamo parte, che possiamo dare un contributo, che possiamo testimoniare, nel bene e nel male, per migliorare. Chi vuole manifestare la propria presenza e la propria solidarietà al progetto Scrittori in Causa può scrivere un'email a scrittorincausa.adesioni@gmail.com dichiarando la propria adesione, il suo nome sarà aggiunto immediatamente a quello degli altri aderenti. Ogni singolo nome è importante! Grazie!".

Certamente si tratta di un blog per addetti ai lavori. Tra i temi dei primi post, di sicuro interesse non solo per gli aspiranti scrittori, "Sede dell'autorità giudiziaria competente", "I rendiconti: questi sconosciuti!", "L'agente", "Fuori catalogo", "Il contratto: questo sconosciuto!",  "La promozione e i premi", "Copie omaggio", "I rendiconti: questi sconosciuti!", "Il controllo delle copie vendute", "Il macero", "Editori etici", "L'autore esordiente", "Boicotta l'opzione!", "L'iniquità del compenso". Staremo a vedere che seguito avrà l'iniziativa...

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