“Il mio ragazzo si è rifatto il seno, finalmente”. Sì, avete letto bene. Oggi anche gli uomini possono scegliere di sottoporsi alla stessa operazione chirurgica di Cristina Chiabotto, Keira Knightley e Giorgia Palmas, ma non per guadagnare taglie, anzi. Decisamente per perderle. Un reportage del Times porta alla luce la testimonianza di Steve Beale, un ragazzo che nel 2003 si è sottoposto all’intervento e che, dati alla mano, pare essere soltanto la punta dell’iceberg.
Nel 2006 sono stati oltre 4000 gli uomini che in Inghilterra hanno affrontato l’operazione, il doppio rispetto al 2005. Non fingiamo di non saperne nulla, basta guardare le protuberanze di seni post adolescenziali che popolano le spiagge e le piscine italiane, ma anche Robbie Williams non è da meno. L’obesità può essere una delle cause che accentua l’inestetismo, ma più spesso alla base ci sono disturbi ormonali e cromosomici che si manifestano in un’anomala accentuazione della ghiandola mammaria. Nel 2005, circa il 14% degli uomini italiani ricorsi alla chirurgia estetica si è sottoposti a un intervento di ginecomastia (questo il termine tecnico), che si colloca quarto in classifica dopo liposuzione (25%), rinoplastica (18%) e blefaroplastica (17%).
I prezzi vanno da un minimo di 3000 a un massimo di 4500 euro, ma se siete sopraffatti dalla vergogna di domandare direttamente al medico potete usufruire di una consulenza gratuita sul sito http://www.chirurgiaestetica.info/ginecomastia. Non volete neanche confessarlo alla vostra partner? Nessun problema, potrete uscire di casa e tornare senza che lei se ne sia accorta. Infatti, starete sotto i ferri solo dai 30 ai 40 minuti in anestesia locale. Se teniamo conto delle formalità burocratiche per la sala operatoria, l’anestesia e un tranquillo controllo
post-operatorio non vi saranno rubate più di tre o quattro ore. Una volta usciti dalla clinica, dovrete indossare un’apposita guaina per 3-4 settimane, ma i punti di sutura saranno tolti a 12-15 giorni dall’operazione e in men che non si dica riprenderete a svolgere tutte le vostre attività.
Una breve convalescenza per un problema a volte imbarazzante che, ahimè, si può risolvere solo chirurgicamente. Quindi, cari narcisi italiani, non avete scuse per farvi cogliere impreparati dall’estate 2007.
Eleonora Bianchini