di Gaetano Farina In questi mesi ci siamo occupati di
Responsabilità Sociale d’Impresa, particolarmente attenti ed interessati a svelarne trucchi e finzioni. Ci siamo accorti come, spesso, chi abbia davvero bisogno di progetti e iniziative targati CSR (
Corporate Social Responsability) siano quelli che devono “ripulirsi la faccia” perché ne hanno già combinate di tutti i colori. A tal proposito, vogliamo segnalare l’impegno della storica casa editrice
Stampa Alternativa che ha inventato la collana
Ecoalfabeto dedicata ai temi della consapevolezza, dell'educazione, della salute, della difesa dei consumatori, della tutela dei più deboli, di un rinnovato rapporto con gli animali e l'ambiente. Di tale collana, tre libri ci interessano particolarmente perché trattanti il comportamento delle grandi imprese mondiali.
LE 'SUGGESTIONI' DI BENETTON - Quello che abbiamo scoperto e ci ha colpito per primo è 'dedicato' a una vecchia conoscenza del settore industriale italiano: la famiglia
Benetton. Anche Benetton, infatti, sembra aver bisogno di investire molto su marketing e pubblicità per recuperare un’immagine verginale, aiutata dal suo portavoce Oliviero Toscani. L’autore del libro, infatti, Pericle Camuffo, ci riesce a spiegare molto chiaramente come anche l’impero Benetton utilizzi le "suggestioni" di fittizi progetti di responsabilità sociale per coprire le storie di sfruttamento, violazione dei diritti umani, povertà e corruzione che hanno contribuito a consolidarlo.
United Business of Benetton ci racconta che pure un’azienda come Benetton, che ci ha martellato con cartelloni pubblicitari inneggianti alla fratellanza ed alla multiculturalità, che si è sempre mostrata anticonformista, attenta al sociale, nata dal basso e dal piccolo, è diventata simbolo di sfruttamento anche minorile, strangolando i controterzisti veneti e maltrattando gli abitanti di terre indigene. Benetton è diventata, come ci svela Camuffo, uno dei tanti esempi di
Sviluppo Insostenibile: anche Benetton, come le altre grandi imprese transnazionali, non è capace (o interessata a) di dialogare con l’ambiente circostante e rispettarlo.
LOGHI 'ECO' - Le altre due pubblicazioni, invece, sono frutto del lavoro e degli studi di Stefano Apuzzo, giornalista e già deputato verde, esperto di "Sviluppo Sostenibile" come testificato dal suo sito web stefanoapuzzo.it.
Eco Logo, scritto insieme a Danilo Bonato – consulente aziendale sulla sostenibilità e la responsabilità sociale d’impresa – "viviseziona" i più importanti comparti industriali e le aziende italiane per raccontare come si comportano e se hanno davvero a cuore le sorti del nostro pianeta, formulando delle vere e proprie “pagelle verdi”. Il libro, inoltre, si avvale di autorevoli contributi come quelli di Al Gore, Jeremy Rifkin e Fulco Pratesi, tutti impegnati da tempo nella lotta per la salvaguardia ambientale. Apuzzo, stavolta insieme a Marcello Baraghini (lo stesso fondatore di Stampa Alternativa), si è cimentato anche in un esercizio molto pericoloso che ha dato come risultato il terzo libro di cui vogliamo parlarvi, intitolato “Farmakiller”.
I 'MALEFICI' DELLE MULTINAZIONALI FARMACEUTICHE - Una denuncia aperta e coraggiosa del “sistema malefico” creato dalle multinazionali farmaceutiche, una denuncia documentata dei danni irreparabili e delle morti causate dalla medicina ufficiale. Che si apre con la prefazione, come al solito pungente, di Beppe Grillo, il quale sottolinea come troppi farmaci siano continuamente spacciati come miracolosi, per poi essere subito ritirati dal mercato perché scoperti velenosi. Gli autori di “Farmakiller” ci ammoniscono sui rischi che corre ogni giorno la nostra salute a causa dei farmaci e della “medicalizzazione” della nostra società. Purtroppo, la paura di malattie e di mali oscuri, il bisogno di essere sempre in forma, o di rimettersi in fretta da un malanno o da un acciacco, hanno creato un colossale business farmaceutico. Eppure – come ci ricordano gli autori – i danni collaterali da farmaci sono la quarta causa di morte in America…e dato che continuiamo a copiare dagli americani, è meglio che cominciamo a stare attenti anche noi. Paradossalmente, il libro ci suggerisce che ormai le corporazioni mediche si profilano come una minaccia per la nostra salute…
STAMPA ALTERNATIVA - Tutti questi lavori hanno meritato una recensione e meritano visibilità anche perché prodotti da una casa editrice che, per la sua vocazione antiautoritaria e controculturale, ha avuto sempre vita difficile, costretta addirittura a chiudere nel 1976 dopo aver subito centinaia di denunce. I tre libri sono rilasciati con licenza Creative Commons, cioè sono riproducili e distribuibili con qualsiasi mezzo. Ben vengano, quindi, libri come quelli di Stampa Alternativa che contribuiscono a svelare i trucchi e gli inganni degli attori principali, in questo caso economici, che gestiscono la nostra società.
I tre libri editi da Stampa Alternativa:
Pericle Camuffo "UNITED BUSINESS OF BENETTON": Sviluppo Insostenibile dal Veneto alla Patagonia – 2008, pp. 224, € 10.00
Stefano Apuzzo, Danilo Bonato "ECO LOGO": L’Industria Italiana difende o distrugge l’ambiente? Le pagelle ambientali – 2008, pp.280, € 12.00
Stefano Apuzzo, Marcello Baraghini "FARMAKILLER": Business, Follie e Morti in nome della medicina e della scienza. Come difendersi – 2008, pp.288, € 12.00