di Maria Teresa Melodia
“Ho provato a spiegare il grande cambiamento che ha subito l’intero concetto di famiglia e vita familiare”. Così racconta ad Affari lo scrittore finlandese Kari Hotakainen, autore di Via della Trincea (Iperborea). Il romanzo, tradotto in quindici paesi e da cui è stato tratto un film, è stato vincitore del “Premio Finlandia 2002” e “Premio del Consiglio Nordico 2004”; solo in Finlandia, ha venduto più di centomila copie e si narra che dopo la sua pubblicazione il valore degli immobili in via della Trincea sia quasi raddoppiato.
 La copertina
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Una storia che mostra lo spaccato tra la generazione dei figli nati negli anni ‘60 e dei padri che hanno combattuto la Seconda Guerra Mondiale. Un romanzo in cui si intrecciano tante storie, specchio della società del 2000. Una riflessione acuta e pungente sulla mutazione dell’uomo metropolitano che cerca il proprio riscatto attraverso il sogno di una casa, che finirà di pagare quando sarà ormai settantenne. Via della Trincea è la storia di Matti Virtaten, un ex rockettaro ribelle che dopo il matrimonio si è convertito a uomo del focolare occupandosi di tutti i compiti normalmente attribuiti a una donna, combattendo così la guerra, mai dichiarata, di Liberazione delle Donne, ma un impulso incontrollabile manda tutto all’aria. Recuperare la famiglia con l’acquisto di una casa diventa così la missione del protagonista alla ricerca di una propria identità.
L’autore Hotakeinen racconta com’è nata l’idea all’origine del romanzo.
Hotakainen, Matti Virtanen, il protagonista attorno al quale ruota la vicenda di Via della Trincea, è un reduce della Guerra di Liberazione delle Donne, un ex rockettaro cresciuto negli anni Settanta votato alla cura della casa e alla vita domestica, ma poi un gesto improvviso stravolge tutto. Dove è nata l’ispirazione per costruire questo personaggio?
“Ho provato a pensare a cosa è accaduto a un uomo in Finlandia dopo la Seconda Guerra Mondiale, ho riflettuto sulle principali differenze tra la mia generazione (quella nata negli anni ‘60) e la generazione alla quale appartiene mio padre, che ha 83 anni. Attraverso il personaggio di Matti ho provato a spiegare il grande cambiamento che ha subito l’intero concetto di famiglia e vita familiare”.
Quanto c’è di autobiografico in ciò che scritto in questo romanzo?  Kari Hotakainen
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“Molto poco, anche se naturalmente in ogni libro ci devono essere degli elementi di connessione con la tua vita personale. In questo caso, per esempio, i dettagli autobiografici sono gli hobby di Matti: la musica rock e la corsa”.
Pensando alla società di oggi, qual è la sua opinione sul rapporto uomo-donna?
“Non saprei come rispondere a questa domanda…conosco solo tre uomini e cinque donne!”
L’ironia è un ingrediente che compare in modo sottile in tutto il romanzo…
“L’ironia a volte funziona per ‘sopravvivere’ in questo modo…”
Nel libro, il personaggio di Matti cerca di riprendersi la sua famiglia comprando una casa con giardino e alberi da frutta. Qual è la sua personale idea di casa?
“La casa è il posto dove puoi sentirti al sicuro e soprattutto dove puoi essere te stesso. A casa mia io non sono uno scrittore, ma solo un uomo con una moglie e due figlie”.
In Finlandia ‘Via della Trincea’ è stato un vero e proprio successo. Un caso editoriale inaspettato? “Totalmente inaspettato. La prima edizione del libro è uscita in 5000 copie. Nessuno nelle case editrici avrebbe potuto prevedere cosa sarebbe successo nei mesi a seguire. Improvvisamente le vendite sono aumentate fino a toccare il picco di 130.000 copie vendute”.