In Giappone è un fenomeno di massa, in Italia si sta affermando velocemente. Sembra una bilancia, e in parte lo è. La balance board per il gioco "Wii Fit" della Nintendo è una periferica. Un accessorio molto particolare (costa 90 euro): si collega alla consolle Wii (250 euro) e si trasforma in una specie di palestra casalinga, con tanto di personal trainer, obbiettivi settimanali e il dimagrimento come risultato finale. Un gioco per fare fitness.
Con questa uscita la Nintendo conferma la propria vocazione a puntare a un pubblico sempre più ampio, che non ha mai giocato necessariamente ad alcun videogioco. E Wii Fit è già un cult, invadendo i salotti di trentenni iper-impegnati che non trovano più nemmeno il tempo di andare in palestra...
Immaginiamo uno zio infastidito per i risultati di un nipote, che passa le ore a recuperare il peso-forma… Anche se il britannico Daily Mail ha messo in luce una possibile "controindicazione", citando il caso di una ragazzina di dieci anni del South East England che, durante il test relativo alla massa corporea, è stata definita dal software Wii Fit "grassa". E una portavoce del National Obesity Forum chiede l'esclusione dei bambini dalla possibilità di utilizzare questa applicazione.
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Tutti pazzi per il Wii Fit...
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Il fenomeno tra la gente del settore viene definito
“casual game” ed è considerato separato da quello degli hard core gamer; ovvero quelle persone in genere piuttosto giovani che passano ore e ore a “smanettare”.
L’idea è geniale, e davanti a un popolo di videogiocatori, ma anche di famigliari o amici, sempre più statico, e davanti alle accuse assurde per cui i videogiochi favoriscono l’obesità, Wii Fit sembra una risposta.
(Segue - Le applicazioni della bilancia non finiscono qui...)