A- A+
Dottori
Intervista al Prof. Carella

Oggi abbiamo incontrato il Professor Angelo Michele Carella, Ematologo, per scoprire alcune curiosità sul suo percorso professionale e approfondire il suo punto di vista su alcuni temi di attualità legati alla Sanità.

 

1) Come mai ha scelto di fare il medico?

Avevo deciso di seguire le orme di mio padre, fare il Professore di filosofia, ma dopo aver letto "La valigetta del Dottore" di Cronin ed avendo vissuto in precedenza la drammatica perdita di una sorella per difterite (eravamo alla fine della II guerra Mondiale!), ho preso la decisione di fare il Medico.

 

2) Perché proprio la specializzazione in Ematologia?

Al IV anno di medicina sono rimasto colpito da un articolo del Prof. Alberto Marmont e da allora l'ho seguirlo dopo la Laurea, dapprima come assistente e, successivamente, come aiuto. Nel 2005 prendevo il suo posto come Direttore della Divisione di Ematologia presso l'IRCCS San Marino-Genova.

 

3) Come e' cambiata la sua professione grazie all'avanzamento tecnologico in Medicina?

Non si può che restare stupefatti dai progressi enormi che si sono verificati in queste ultime due decadi. Tali progressi hanno permesso una migliore conoscenza dei fini meccanismi che sottendono le patologie ematologiche. Tali conoscenze hanno permesso la messa a punto di farmaci selettivi, che hanno modificato sostanzialmente il decorso delle malattie ematologiche.

 

4) Vivere in un mondo sempre connesso ad internet ha modificato, e se si come, il suo modo di rapportarsi con i pazienti?

Internet è stato una grande rivoluzione, soprattutto per i rapporti tra Medico e paziente. Spesso i pazienti mi scrivono per avere informazioni sulle loro patologie ed in pochi minuti le mie risposte rendono la loro vita più serena, sapendo di poter contare su questa collaborazione.

 

5) Internet ha modificato il modo in cui i pazienti affrontano la malattia? Si sente messo in competizione con il “Dottor Google”?  

Grazie ad internet si attiva un rapporto semplificato di empatia, che è fondamentale soprattutto nei pazienti con neoplasie ematologiche. Come noto, su questo aspetto si è speso moltissimo Umberto Veronesi.

 

6) Secondo lei sanità pubblica e privata come potrebbero integrarsi in futuro per fornire al cittadino un servizio migliore?

Non deve esserci competizione ma massima integrazione. E' giusto che un paziente che desidera usufruire di una consulenza privata con un specialista possa farlo, tra l'altro potrebbe giovare anche alla Sanità pubblica. Nella mia esperienza, ma anche in quella di altri colleghi che conosco, pazienti privati e pubblici sono sempre stati trattati allo stesso modo.

 

7) Lei come ematologo si è mai imbattuto in una particolare leggenda metropolitana che vorrebbe smentire?

Raramente. Talora ho dovuto spiegare ai pazienti che le terapie ufficiali vanno sempre privilegiate, perché frutto di studi accurati in ambienti altamente scientifici. Sconsiglio caldamente di rivolgersi ai "guaritori del weekend", che tanti danni hanno causato in passato.

 

8) Può raccontarci un aneddoto particolarmente significativo della sua carriera?

Sono numerosi, in particolare ricordo il caso di una ragazza proveniente dal Sud con una massa mediastinica, associata a febbre e marcato calo ponderale, che aveva preferito essere seguita da un "guaritore" che esercitava in una regione del Nord Italia.

Essendo peggiorata dopo le cure del "guaritore", giungeva alla mia attenzione a Genova, dove veniva posta diagnosi di Linfoma di Hodgkin, mediante biopsia mediastinica.

Con piacere posso dire, a distanza di 15 anni, che la paziente è guarita ed è anche mamma di due splendidi bambini.

Nell’ambito delle patologie oncologiche, tratto da anni linfomi, mielomi, mielodisplasie, leucemie acute e croniche. Ho messo a punto progetti Biologici e Clinici per queste patologie ed ho attivamente partecipato a numerosi protocolli Nazionali ed Internazionali.

Infatti, sono stato tra i primi in Italia ad attivare la procedura di trapianto di midollo, nel 1974, e il primo in Europa, nel 1979, a mettere a punto una procedura con alte dosi di chemioterapia seguita dall’infusione di Cellule Staminali Autologhe (o "Autotrapianto").

 

Il Prof. Angelo Michele Carella riceve nei suoi studi di Genova, Roma e Milano, per maggiori informazioni o per prenotare un appuntamento potete visitare il suo profilo:

Visita il profilo

 
Tags:
intervistadottoreprofessoreematologoimmunologointernetnuove tecnologiecomunicazione digitaleprivatizzazionepazientimedicinasanità pubblicasanità privatasangueanalisileucemiamidollo osseo
in vetrina
Emily Ratajkowski nuda contro la legge anti-aborto. EMILY RATAJKOWSKI, LE FOTO

Emily Ratajkowski nuda contro la legge anti-aborto. EMILY RATAJKOWSKI, LE FOTO

i più visti
in evidenza
Grande Fratello 16, doppia bomba Due ingressi clamorosi in Casa

News e gallery

Grande Fratello 16, doppia bomba
Due ingressi clamorosi in Casa


Zurich Connect

Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

casa, immobiliare
motori
Mercedes-Benz Sprinter: con la giusta (at)trazione

Mercedes-Benz Sprinter: con la giusta (at)trazione


RICHIEDI ONLINE IL TUO MUTUO
Finalità del mutuo
Importo del mutuo
Euro
Durata del mutuo
anni
in collaborazione con
logo MutuiOnline.it
Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.