Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

A Linkontro il digitale diventa reale: non più second life ma realtà aumentata

Terza e conclusiva giornata de Linkontro, l'appuntamento Nielsen dedicato ai trend del largo consumo. Da Sardex a Subito a P&G: un mondo digitale più concreto

A Linkontro il digitale diventa reale: non più second life ma realtà aumentata
Un momento della terza giornata de Linkontro, l'appuntamento Nielsen 2017 dedicato ai trend del largo consumo.

Linkontro Nielsen 2017 racconta un digitale che è sempre più reale

 


Terza e conclusiva giornata de Linkontro, l'appuntamento Nielsen dedicato ai trend del largo consumo. L'ad Nielsen Giovanni Fantasia ha aperto la giornata con un'analisi delle nuove tendenze. “Stiamo facendo bene, anche se il contesto è sfidante. I mercati del largo consumo globali nel 2016 hanno avuto un rallentamento. L'Italia ha tenuto sui volumi ma è stata penalizzata sui prezzi. Gli investimenti in adv sono aumentati, segno della volontà di investire. Le promozioni sono meno efficaci, spesso si sceglie il prodotto a prezzo pieno che risponde alle proprie esigenze. I primi 4 mesi dell'anno confermano un trend positivo, valori più 2,2% e volumi più 0,9%. Sono cinque i temi di maggiore interesse: premium prestige, salute benessere, esigenza multiculturale, millennials, digital shopping. Per quanto riguarda i prodotti premium prestige, sono cresciuti dell'8% contro una media dell'1%; il 44% è disposto a pagare un prezzo premium per nuovi prodotti innovativi. Salute benessere: il 65% dei consumatori cerca attivamente prodotti con ingredienti salutari. Esigenza multiculturale: l'Italia è un Paese di transito che non riesce a cavalcare, a differenza degli Usa, la presenza di 5 milioni di migranti, l'8% della popolazione. Millennials: aumenta l'influenza e il potere d'acquisto, c'è la necessità di focalizzarsi su questa generazione. Ascesa ecommerce: 622 milioni di euro, più 44%”.

 

 

A Linkontro il digitale diventa reale: non più second life ma realtà aumentata. Dallo storytelling allo storydoing

 

 

Francesco Morace, presidente di Future Lab, ha sottolineato la trasformazione del mondo digitale: “Sembrava che la Rete fosse un mondo alternativo: c'era Second life, con gli Avatar. Un progetto fallito, che recentemente si è legato al tema della disabilità. Perché c'è senso solo se sostiene una comunità: la Rete diventa una realtà aumentata. Così lo storytelling oggi non è più sufficiente, anzi forse fuorviante, spesso erano storie non vere. Oggi possiamo parlare di storydoing, il racconto di storie vere, cose bellissime e vere da raccontare”. Carlo Mancosu, fondatore di Sardex, ha raccontato la sua straordinaria esperienza: “Nel 2007 ci sono stati i prodromi della crisi finanziaria, che è stata molto disruptive: per Bloomberg 7700 miliardi di dollari è stato il costo del salvataggio delle banche, mentre la Seconda Guerra mondiale è costata meno della metà, 3600 miliardi dollari. La mancanza di liquidità, il credit crunch nel Medio Campidano da cui vengo, che è la provincia più povera d'Italia, c'è da sempre... Così siamo partiti dal concetto di small, local, connected, guardando alla lezione della battaglia di Salamina, piccole navi ateniesi che sconfiggono i giganti persiani. Oggi abbiamo 4mila pmi iscritte che lavorano a sistema. Anche la fisica ci dice qualcosa di importante, non contano gli oggetti in sé ma le relazioni tra gli oggetti. Il consumatore vuole che la relazione sia vera, non finta, se no preferisce la rete. In Sardex ti do perché tu dia, creando così un'economia circolare”. Steve Laughlin di Ibm ha raccontato l'evoluzione dell'acquisto verso un mondo digitale nel quale il consumatore vuole anche e soprattutto essere sempre più informato, facendo l'esempio di BlockChain di Walmart, un sistema che permette al consumatore con un'app di conoscere tutta la storia del prodotto dall'origine fino alla sua tavola; oltre al sistema di acquisto Easy System che permette di comprare on line con un semplice comando vocale allo smartphone.

 

 

A Linkontro il digitale diventa reale: non più second life ma realtà aumentata. Le parole di Paolo Grue, direttore commerciale P&G

 

 

Paolo Grue, direttore commerciale P&G, ha affrontato un tema cruciale: come la trasformazione del mercato che ha messo al centro il consumatore (che qualcuno durante Linkontro ha definito consumautore) imponga sempre più una maggiore sinergia tra produttori e distributori. “Dobbiamo parlare più di qualità e meno di quantità. Siamo nell'era della trasparenza, negli anni 80 era l'industria che decideva che fare, poi è stata la distribuzione, ora siamo nell'era del consumatore, che compra con un click, si informa sul prodotto: in Cina c'è un sistema a infrarossi che permette di scoprire se una mela è matura, la percentuale di acqua, se ha elementi chimici... sono loro, i consumatori, che comandano, vogliono una risposta immediata perché il digitale ha fatto perdere la pazienza. Queste risposte si possono dare solo se industria e distribuzione fanno partnership. Ci dovrebbe essere un'alleanza più profonda, oggi si fanno promozioni e contratti ma ci dimentichiamo che il consumatore ha scoperto che esistono altri mondi, come l'e commerce. Dobbiamo spostare le nostre relazioni dalla quantità alla qualità: si può fare solo se integriamo i dati di industria e distribuzione”.

 


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