È l’Italia uno dei mercati più promettenti in Europa per la vendita di auto elettriche. Il nostro paese, infatti, assieme a Regno Unito, paesi scandinavi, Francia e Spagna, costituirà il 93% del mercato delle vendite in Europa. E si prevede che
entro il 2015, in Europa circoleranno più di 250mila auto elettriche. Sono le previsioni di Frost & Sullivan.
“Le scarse riserve di combustibili fossili e l’aumento dei livelli di emissione dei gas serra sono alla base della crescente commercializzazione delle auto elettriche - spiegano gli analisti. - E l’industria dell’auto non ha altra scelta che far parte del nuovo mercato dell’auto elettrica se vuole far fronte alla crisi energetica che incombe. Nuove forme di finanziamento e l’introduzione della batteria al litio daranno un’ulteriore spinta a questo mercato e si assisterà a un cambiamento che rivoluzionerà l’industria automobilistica”.
Uno dei cambiamenti potenziali sarà nell’area del leasing delle batterie per auto. Un mercato che, secondo F&S, sarà inizialmente propiziato dall’introduzione dei nuovi veicoli e poi promosso dai produttori e dai manufatturieri. Però gli analisti si chiedono se questo nuovo modello finanziario sarà adottato dai consumatori. Staremo a vedere.
“Lo sviluppo tecnologico delle batterie sarà molto importante per il mercato - interviene l’analista di Frost & Sulllivan, Anjan Hemanth Kumar. -
La maggiore autonomia di viaggio sarà infatti un fattore determinante nel successo di questi veicoli.
Una batteria con una autonomia di 150 km sarà appropriata alla popolazione urbana, mentre una batteria con una autonomia di almeno 230 km consentirà l’adozione di questi veicoli anche a coloro che abitano in aree rurali espandendo quindi la base di mercato fino a oltre tre milioni di potenziali acquirenti”.
Il mercato sarà inoltre influenzato dagli schemi di congestion charging (tipo l’Ecopass milanese, per intenderci) che prevedono una serie di tariffe giornaliere a carico degli automobilisti.