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Economia
Banca Generali: +31% utile 2017 a 204,1 mln, proposta cedola 1,25 euro
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Banca Generali: +31% utile 2017 a 204,1 mln, proposta cedola 1,25 euro

Banca GENERALI chiude l'esercizio 2017 con l'utile netto piu' alto di sempre a 204,1 milioni, con un aumento del 31% rispetto al 2016. L'accelerazione nei profitti e' stata guidata dalla spinta in avanti nella crescita dimensionale con le masse in salita del 17% a 55,7 miliardi, accompagnata da un'accurata ed efficiente gestione operativa (34 bps i costi operativi sulle masse totali), e dalla capacita' di sviluppare soluzioni d'investimento sostenibili (contenitori al 51% delle soluzioni gestite). Grande attenzione alla solidita' patrimoniale con i ratios ai livelli piu' elevati nel settore: +180 punti base sia per il CET1 al 18,5% che per il TCR al 20,2%. Il margine di intermediazione si e' attestato a 450,6 milioni (+18,9%), beneficiando in particolare del forte progresso delle commissioni nette (+29,9%), il margine d'interesse e' salito del 5% a 61,4 milioni. I costi operativi sono risultati sensibilmente inferiori alle dinamiche di crescita con un aumento del 3,2% a 187,9 milioni. Nel 2017 Banca GENERALI ha nuovamente migliorato il suo record storico di raccolta netta, portandola a 6.866 milioni con un aumento del 21% rispetto al dato dello scorso esercizio. La composizione della raccolta netta ha mostrato un netto indirizzo a favore delle soluzioni gestite, piu' che raddoppiate nell'anno a 5,8 miliardi (+129%) e pari al 84% della raccolta complessiva. Banca GENERALI vede spazi per ulteriore crescita per il risparmio gestito, considerando il mix di tassi nominali ancora bassi e la coda di una lunga crisi nel settore immobiliare, con la consulenza finanziaria protagonista al fianco dei risparmiatori non solo nel processo di diversificazione ma anche in tutte quelle soluzioni legate alla protezione del patrimonio.

BANCA GENERALI, CRESCITA, LEVA OPERATIVA E MERCATI SPINGONO GLI UTILI AI MASSIMI

Il Consiglio di Amministrazione di Banca Generali, riunitosi sotto la presidenza di Giancarlo Fancel, ha approvato i risultati preliminari consolidati al 31 dicembre 2017. L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Banca Generali, Gian Maria Mossa, ha commentato: “Il miglior anno nella storia della banca con una crescita importante, a doppia cifra, in tutte le principali voci non solo commerciali, ma anche di redditività nel conto economico. L’efficienza operativa e lo sviluppo delle attività ricorrenti confermano la solidità di un modello di business dalla crescita sostenibile nel tempo. Il forte sviluppo della raccolta e delle masse è stato accompagnato da investimenti mirati nella qualità delle nostre persone e in progetti innovativi che  ci consentono di affrontare al meglio le sfide normative e di mercato, garantendoci un futuro sempre più da protagonisti nel private banking in Italia”.  
 
Risultati economici consolidati al 31 dicembre 2017
 
L’esercizio 2017 si è chiuso con l’utile netto più alto di sempre a €204,1 milioni, con un aumento del 31% rispetto al 2016. L’accelerazione nei profitti è stata guidata dalla spinta in avanti nella crescita dimensionale con le masse in salita del 17% a €55,7 miliardi, accompagnata da un’accurata ed efficiente gestione operativa (34 bps i costi operativi sulle masse totali), e dalla capacità di sviluppare soluzioni d’investimento sostenibili (contenitori al 51% delle soluzioni gestite). Grande attenzione alla solidità patrimoniale con i ratios ai livelli più elevati nel settore: +180 punti base sia per il CET1 al 18,5% che per il TCR al 20,2%.
 
Esaminando nello specifico i dati di bilancio: il margine di intermediazione si è attestato a €450,6 milioni (+18,9%), beneficiando in particolare del forte progresso delle commissioni nette (+29,9%)
 
Tra le commissioni lorde, alla costante crescita delle commissioni di gestione (€587,1 milioni, +19%) si è accompagnato il significativo incremento delle commissioni bancarie e d’ingresso (€58,3 milioni +29%) che mostra i primi risultati delle iniziative volte alla diversificazione delle voci di ricavo ricorrenti con nuove iniziative di cui alcune già avviate, in particolare la consulenza evoluta, ed altre che si aggiungeranno a breve.  
 
La positiva dinamica delle commissioni variabili legate ai mercati finanziari (€115 milioni contro €67 milioni dello scorso anno) è stata in parte controbilanciata dalla contrazione dei risultati dell’attività di trading (€18,1 milioni, -47,9%) per effetto dell’approccio prudente agli investimenti e la minore volatilità nell’esercizio rispetto al precedente.
 
Il margine d'interesse è salito del 5% a €61,4 milioni. Negli ultimi mesi è aumentato il profilo difensivo del portafoglio di tesoreria e, conseguentemente, la posizione di liquidità depositata in BCE (pari a circa €500 milioni a fine dicembre, e in ulteriore incremento ad inizio 2018 a €850 milioni). A fine 2017 il portafoglio obbligazionario della banca si confermava su posizioni tradizionalmente prudenti a €5,7 miliardi (+8%) con una duration complessiva pari a 1,7 anni e una maturity di 3,7 anni.
 
I costi operativi sono risultati sensibilmente inferiori alle dinamiche di crescita con un aumento del 3,2% a €187,9 milioni. La voce si confronta con un aumento delle masse del 17% e ricavi ricorrenti del 19%, confermando l’elemento di forza della banca nella capacità di sfruttare la leva operativa nella gestione. L’eccellente risultato include peraltro ulteriori costi per lo sviluppo di progetti nel digitale, oltre all’aumento delle dimensioni operative. I costi includono poi €4,7 milioni di contributo ordinario al Fondo Nazionale di Risoluzione Bancaria (BRRD) e al Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) a cui andrebbero aggiunti €3,0 milioni incluse nelle rettifiche di valore di poste non ricorrenti per la partecipazione al fondo risoluzioni.  
 
L’incidenza dei costi sulle masse complessive si è ulteriormente ridotto a 34 bps (38 bps a fine 2016) mentre il cost/income ratio si è portato a 39,9% su base reported (con una contrazione di 6,5 punti percentuali). Al netto delle commissioni variabili, il cost/income ratio si attesterebbe al 53,6% (dal 56,4% dell’anno precedente).

Nel corso del 2017 si è ulteriormente rafforzata la patrimonializzazione della banca: il patrimonio netto consolidato migliora ulteriormente a €736 milioni (+14% da inizio 2017).  Il CET 1 ratio su base transitional è salito al 18,5% (+180 bps da inizio anno) e il Total Capital ratio su base transitional al 20,2% (+180 bps da inizio anno). L’eccedenza di capitale rispetto ai requisiti regolamentari si è attestata a €314 milioni (+20%), pari al 60% del totale dei Fondi Propri secondo le indicazioni di Basilea 3.  
 
I ratios patrimoniali si attestano su livelli ampiamente superiori ai requisiti specifici fissati per la società da Bankitalia (CET 1 ratio al 7% e Total Capital Ratio al 10,4%, come minimo richiesto dal periodico processo di revisione e valutazione prudenziale: SREP).
 
Risultati economici del quarto trimestre 2017
 
L’utile netto del quarto trimestre del 2017 si è attestato a €56,8 milioni in crescita del 52,2% grazie all’aumento delle commissioni attive (€206,3 milioni, +30,3%), sia nella componente ricorrente, sia in quella variabile.  
 
Tra le voci ricorrenti, merita attenzione il trend delle commissioni di management che evidenzia una crescita ininterrotta da 24 trimestri consecutivi (dal 2012), se si esclude la minima e frazionale eccezione di inizio 2016. La voce raggiunge i €156,5 milioni (+20%).   
 
I costi operativi sono risultati pari a €48,7 milioni contro i €43,4 milioni dello scorso anno principalmente per una maggiore incidenza della componente variabile degli oneri del personale.
 
Il risultato operativo è cresciuto in maniera sensibile a €67,5 milioni (+43,1%), così come il risultato pre-tasse (€63,5 milioni, +46,5%) dopo aver spesato accantonamenti e rettifiche stabili rispetto all’esercizio precedente.   
 
Raccolta netta e masse in gestione al 31 dicembre 2017
 
Nel 2017 Banca Generali ha nuovamente migliorato il suo record storico di raccolta netta, portandola a €6.866 milioni con un aumento del 21% rispetto al dato dello scorso esercizio
 
Banca Generali si è dunque confermata tra i leader del settore con una quota di mercato pari al 17,5% (fonte Assoreti), che sale al 21,1% se si esclude il contributo delle strutture formate da dipendenti-private banker.
 
La composizione della raccolta netta ha mostrato un netto indirizzo a favore delle soluzioni gestite, più che raddoppiate nell’anno a €5,8 miliardi (+129%) e pari al 84% della raccolta complessiva.  
 
Alla forte crescita delle soluzioni gestite ha contribuito in misura determinante il successo degli innovativi contenitori finanziari e assicurativi che complessivamente hanno raccolto €4,4 miliardi (+69% su base annua). Flessibilità operativa e ampio ventaglio di opportunità di diversificazione degli investimenti sono le caratteristiche più apprezzate dai clienti e dai consulenti finanziari.

Come per la raccolta netta, così anche le masse gestite e amministrate a fine 2017 hanno raggiunto il livello più elevato di sempre a €55,7 miliardi (+17% su base annuale).  
 
Le soluzioni gestite finanziarie si sono attestate a €28,0 miliardi con un incremento del 30% su base annuale. Il loro peso ha raggiunto il 50% delle masse complessive con un incremento di cinque punti percentuali nell’anno.  
 
Tra le soluzioni gestite le soluzioni contenitore (sia assicurative che finanziarie) hanno raggiunto i €14,4 miliardi (+40% rispetto all’anno precedente) e rappresentano oltre il 25% delle masse totali e il 50% delle soluzioni gestite.  
 
Molto positiva inoltre la crescita di fondi/Sicav pari a €8,1 miliardi (+47%) escludendo i FoF di casa.
 
Raccolta netta al 31 gennaio 2018
 
Il nuovo anno è partito ancora forte sul fronte della raccolta con un risultato mensile di €465 milioni a gennaio che migliora il debutto dello scorso anno nell’esercizio record per sviluppo commerciale.
 
La raccolta gestita è stata pari a €484 milioni con un incremento del 51% rispetto allo scorso anno, a conferma del forte interesse per le soluzioni gestite. Tra quest’ultime €301 milioni sono stati rappresentati dai contenitori finanziari e assicurativi. Come già nei mesi precedenti si è inoltre confermato elevato l’interesse per fondi e SICAV con €161 milioni raccolti nel periodo.  
 
Le polizze tradizionali hanno raccolto €70 milioni mentre è continuato il deflusso da conti correnti e conto titoli per il persistere di un contesto di tassi d’interesse bassi e negativi.
 
 
Prevedibile evoluzione della gestione
 
Dopo il lungo rally dei mercati in un regime di bassa volatilità abbiamo affrontato l’avvio del nuovo anno all’insegna della prudenza, concentrando l’attenzione su un’accurata diversificazione e protezione dei portafogli dei clienti. I bruschi movimenti dei listini e il rialzo della volatilità e dei tassi nei governativi degli ultimi giorni riflettono le incertezze degli investitori più sugli orizzonti di politica monetaria che sui fondamentali economici, rappresentando così un’occasione per consolidare i realizzi. Persistono tuttavia delle incognite geo-politiche e appuntamenti elettorali chiave nei prossimi mesi a livello globale che potrebbero influire sul sentiment dei mercati. In questo trend vediamo spazi per ulteriore crescita per il risparmio gestito, considerando il mix di tassi nominali ancora bassi e la coda di una lunga crisi nel settore immobiliare, con la consulenza finanziaria protagonista al fianco dei risparmiatori non solo nel processo di diversificazione ma anche, nel caso di Banca Generali, in tutte quelle soluzioni legate alla protezione del patrimonio. La domanda di Advisory evoluta sta crescendo sensibilmente valorizzando gli elementi distintivi del business della banca. L’evoluzione dei prodotti e dei progetti digitali prosegue con un’accelerazione nei prossimi mesi che contribuirà a stimolare i vantaggi competitivi anche a fronte della nuova normativa Mifid2. La recente riorganizzazione delle reti avvicina ulteriormente i servizi della banca ai consulenti rafforzando le potenzialità commerciali e gli obiettivi sul territorio per i prossimi mesi.    

 

BANCA GENERALI: MOSSA "MIGLIOR ANNO DELLA STORIA CON CRESCITA IMPORTANTE"

"Il miglior anno nella storia della banca con una crescita importante, a doppia cifra, in tutte le principali voci non solo commerciali, ma anche di redditivita' nel conto economico. L'efficienza operativa e lo sviluppo delle attivita' ricorrenti confermano la solidita' di un modello di business dalla crescita sostenibile nel tempo. Il forte sviluppo della raccolta e delle masse e' stato accompagnato da investimenti mirati nella qualita' delle nostre persone e in progetti innovativi che ci consentono di affrontare al meglio le sfide normative e di mercato, garantendoci un futuro sempre piu' da protagonisti nel private banking in Italia". Cosi' l'amministratore delegato e direttore generale di Banca GENERALI, Gian Maria Mossa, ha commentato i dati relativi al 2017.

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