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Economia
Borsa, gelata di Bruxelles sulle banche. Titoli ko

Giornata piuttosto volatile per Piazza Affari dopo i cali degli ultimi giorni. Le parole del presidente dell'Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem hanno innescato le vendite degli investitori sulle banche italiane mentre gli occhi del mercato sono puntati sul Cda del Montepaschi che ha all'ordine del giorno l'esame della richiesta della Bce sulla gestione di 10 miliardi di non performing loans. E così le banche italiane che in mattinata avevano trainato il rimbalzo di Piazza Affari in scia alle parole del premier Matteo Renzi che ieri prima assicurava una soluzione positiva "per correntisti e risparmiatori" poi attaccava la Germania, perché "la vera questione sono i derivati delle banche tedesche", hanno innescato la retromarcia.

Il presidente dell'Eurogruppo pur escludendo problemi di liquidità, si è detto preoccupato per la situazione delle banche italiane spiegando che in nessun caso il salvataggio degli istituti potrà avvenire eludendo la direttiva sulle banche e le nuove regole sul bail-in: "Altri paesi sono riusciti a ristrutturare le proprie banche con mezzi pubblici e gli italiani non lo hanno fatto allora - ha detto intervenendo all'Aja -, ma ora abbiamo regole più severe".

Vendite su Banco Popolare (-2,5%), Mps (-5,79%) e Bper (-4,51%). Segno più invece per Bpm (+0,92%), Intesa Sanpaolo (+0,63%) e Mediobanca (+3,44%). Senza spunti Unicredit (-0,28%) e Ubi Banca (-0,17%).  Dai quotidiani, spiegano da Equita Sim, non emergono particolari novita' rispetto alle indiscrezioni circolate nei giorni scorsi sull'intervento del Governo a sostegno delle banche e di Mps in particolare. Lo scenario di fondo dovrebbe combinare nell'immediato l'acquisto di parte di 10 mld di Npl - come richiesto dalla Bce - attraverso il fondo Atlante e, successivamente, una garanzia alla ricapitalizzazione.

Gli analisti calcolano anche che ai prezzi attuali un aumento da 2,5 mld potrebbe avvenire con uno sconto massimo su Terp del 23%, consentendo al governo di entrare in Mps con le esposizioni ai non-performing loans ridotte del 55%. Una portavoce della banca senese, comunque, ha sottolineato che il Cda di oggi di Mps non deliberera' un aumento di capitale 'fino a 3 miliardi' come riportato da alcuni organi di stampa. "Si continua a rimanere in attesa di una soluzione da parte del Governo italiano. L'auspicio e' che si trovi un rimedio nel piu' breve tempo possibile, magari entro il fine settimana", commenta un esperto.

In Italia, spiegano da una sala operativa, e' forte la preoccupazione per il comparto bancario e in particolare per Monte dei Paschi. Ieri il titolo ha recuperato piu' di 6 punti percentuali dopo che la Consob ha vietato le vendite allo scoperto sul titolo per i prossimi tre mesi. Il Governo nel frattempo sta lavorando d'intesa con l'Unione Europea per trovare una soluzione ai crediti deteriorati detenuti dall'istituto sui quali ha chiesto conto la Bce. Oggi verra' messa a punto la risposta della banca senese alla Banca Centrale Europea sul piano di tre anni per lo smaltimento dei non performing loans.

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