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Economia
Borsa: Powell non dà la scossa all’Europa. Milano tiene (+0,73%). Spread a 204

Chiusura contrastata per le Borse europee, nel giorno in cui il numero uno della Federal Reserve, Jerome Powell, ha parlato al Congresso. Come riporta Radiocor, gli investitori aspettavano da giorni il discorso del banchiere, soprattutto dopo la pubblicazione dei dati sul mercato del lavoro Usa, che hanno messo in forse un taglio dei tassi a fine mese. Oggi, pero', Powell ha lasciato la porta aperta a una imminente sforbiciata ai tassi, asserendo non solamente che i membri della Fed sono pronti a considerare un taglio del costo del denaro e che l'istituto centrale agira' in modo appropriato per sostenere l'economia, ma puntando di nuovo l'indice sui rischi provocati dalle tensioni commerciali, dall'andamento della crescita mondiale e anche dalla bassa inflazione. A Wall Street il Nasdaq Composite e l'S&P 500 hanno aggiornato nuovi record. L'Europa, pero', non si e' scaldata, con Francoforte in calo di mezzo punto percentuale, parigi e Londra al palo. Milano e' stata la migliore, terminando in progresso dello 0,73%, mentre lo spread e' calato in area 203,9 punti, nonostante la Commissione Ue proprio oggi abbia ribadito che l'Italia rimane il fanalino di coda della zona euro: quest'anno crescera' dello 0,1% contro una media europea dell'1,2%. A Piazza Affari si sono distinte le azioni delle banche. Intesa Sanpalo (+1,2%) e Ubi (+1,5%) sono state le migliori tra i principali istituti. Finecobank e' rimbalzata del 2%, a due giorni dal collocamento della quota da parte di Unicredit (+0,7%). Saipem ha messo a punto un rialzo del 3,4%, dopo l'annuncio della maxi commessa vinta in Arabia Saudita da 3,5 miliardi di dollari. Per contro sono rimaste stabili le Fca e hanno perso quota le Azimut (-0,68%). Sul mercato dei cambi, l'euro/dollaro si e' rafforzato a 1,1244 dollari (ieri era a 1,12). La divisa vale inoltre 121,98 yen, mentre il dollaro-yen e' pari a 108,47. In netto rialzo il prezzo del petrolio dopo i dati sulle scorte americane di petrolio, scese per la quarta settimana di fila e decisamente piu' del previsto. Le scorte hanno accusato un calo di 9,499 milioni di barili raggiungendo quota 458,992 milioni di unita', contro attese degli esperti per un ribasso di 2,4 milioni di barili. 

Le Borse europee - spiega Radiocor - non hanno festeggiato il discorso da 'colomba' di Powell, anche se a questo punto sono di nuovo salite le attese di un taglio dei tassi Usa gia' a fine mese. Piazza Affari e' stata la migliore, mentre proseguono gli acquisti sui titoli di stato italiani, che alla fine stanno vantando rendimenti interessanti. Cosi' lo spread e' diminuito dirigendosi verso i 200 punti e snobbando le indicazioni della Commissione Ue sulla debolezza della congiuntura italiana che quest'anno registrera' un progresso solo dello 0,1%. Il commissario agli affari economici, Pierre Moscovici, presentando le nuove stime della Commissione europea, ha commentato: 'non possiamo essere soddisfatti quando siamo sistematicamente un punto percentuale di crescita al di sotto di quella della zona euro. Questo non e' ammissibile'. Oggi, pero', Istat ha certificato che lo scorso maggio ha ripreso a salire la produzione industriale italiana, dello 0,9% su base mensile e dello 0,7% su base annua. A Piazza Affari sono andate bene le azioni delle banche, con Ubi in prima fila in progresso dell'1,5%. Fineco e' salita del 2%, dopo la sbandata della vigilia provocata dal collocamento della quota di Unicredit pari al 18,3%. In piu' il cda dell'istituto ha deciso di autorizzare la possibilita' di incrementare l'ammontare dell'emissione Additional Tier 1 (AT1), fino ad un importo nominale max di 300 milioni. In coda al Ftse Mib Azimunt, che pero' da inizio anno vanta una delle performance migliori del mercato, in volata di oltre l'80%. Hanno inoltre limato le Campari (-0,3%), le Terna (-0,38%) e le Italgas (-0,36%). 

Sono inoltre state ben comprate le Nexi (+1,8%), che cosi' si sono spinte a 9,5 euro, livello superiore ai 9 euro del collocamento avvenuto la scorsa primavera. Gli analisti di Equita hanno raccomandato cautela (Hold), sebbene abbiano alzato il target di prezzo a 10 euro. 'Nel secondo trimestre ci aspettiamo ricavi di 238milioni, in crescita del 5%, un livello simile al primo trimestre', hanno spiegato. I numeri verranno diffusi a fine mese. 'Ci aspettiamo che il management confermi la guidance per l'anno che vede una crescita del fatturato del 5% e un Ebitda di 490 milioni'. Fca e' rimasta al palo, risentendo ancora dei dubbi sull'andamento del mercato dell'auto in Cina, dopo il profit warning della cinese Geely. Hanno invece rialzato la testa le Ferrari (+0,8%), avvicinandosi a 150 euro per azione. Fuori dal paniere principale, sono state ancora ben comprate le Mps (+5,4%). Nel resto d'Europa Deutsche Bank ha registrato un progresso dello 0,38%, dopo i cali delle ultime sedute. Volkswagen ha registrato un ribasso dell'1% nel giorno in cui la societa' ha annunciato la fine della produzione del Maggiolone, nello stabilimento del Messico.  

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