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Economia
Btp, Di Maio: "Non aumenteremo il debito". Spread stabile a 275. Borse deboli

Le parole del vicepremier Luigi Di Maio secondo cui il M5S non voterà mai una legge di bilancio che faccia aumentare il debito pubblico italiano raffreddano lo spread che aveva aperto in rialzo. Il differenziale tra Btp e Bund si attesta a 273 punti (era oltre 280 punti in apertura) con un tasso al 2,65%.

Deboli le borse europee. Le nuove scintille tra Stati Uniti e Cina sui dazi, con Pechino che minaccia di lasciare il tavolo delle trattative, ha minato l'umore degli investitori e penalizzato gli indici europei, che hanno tuttavia ridotto le perdite dopo il dato positivo sulla fiducia americana e con gli annunci sui dazi auto, questi pero' gia' in parte scontati dal mercato perche' anticipati nei giorni scorsi da indiscrezioni di stampa. L'amministrazione Trump, comunque, in base ai media Usa sarebbe pronta anche a togliere i dazi su alluminio e acciaio provenienti da Canada e Messico in vista del nuovo accordo che sostituira' il Nafta.

Milano ha cosi' chiuso a -0,22%, Parigi a -0,18%, Madrid a -0,26%, Londra a -0,1% circa e Francoforte -0,58%, penalizzata dallo stacco cedole di Bmw (-5,2%) e Fresenius (-2,3%). A Piazza Affari hanno sofferto le banche, che hanno risentito del clima di incertezza economico-politica, nonostante lo spread abbia chiuso invariato rispetto a ieri a 278 punti, dai 285 di mercoledi'. Sul fronte opposto, ha svettato Juventus (+1,72%), dopo l'uscita a sorpresa dell'allenatore Massimiliano Allegri. Fca, sostenuta dall'apertura di Trump sui dazi come tutti i titoli del comparto auto nel Vecchio Continente, ha chiuso in positivo (+0,94%), lasciandosi alle spalle il malcontento per il calo delle immatricolazioni europee di aprile. Il petrolio consolida i livelli di prezzo raggiunto dopo tre sedute di rialzi dovuto alle tensioni originate dal botta e risposta Usa-Iran sui sabotaggi di navi saudite nel Golfo.

A questo si aggiungono gli attacchi a pozzi sauditi da parte dei ribelli Houthi, vicini all'Iran, e la riposta di Ryad con raid aerei: il Wti a luglio sale dello 0,95% e il Brent di pari scadenza dello 0,2%. Sul fronte dei cambi, l'euro resta sotto quota 1,12 dollari, a 1,116 (1,1183 in avvio e 1,1169 ieri). La moneta unica vale 122,724 yen. La sterlina e' ai minimi da febbraio dopo che il partito laburista ha comunicato la rottura delle trattative con il Governo sulla Brexit.A Piazza Affari le peggiori sono state le banche, con Banco Bpm (-3,22%) che ha segnato la performance peggiore sul Ftse Mib. Deboli anche Unicredit (-2,01) e Ubi (-2,03%). In fondo al listino principale si sono piazzate anche Poste Italiane (-2,23%), che comunque guadagna circa il 50% dal minimo di 5,98 euro per azione toccato lo scorso ottobre, e Saipem (-2,46%). Bene invece Moncler (+1,33%), in recupero dopo i cali di ieri, e Buzzi Unicem (+0,55%), sostenuta dall'avvio della copertura da parte di Citigroup con rating "buy".

Positivo l'andamento delle utility, soprattutto quello di Enel (+0,7%), Terna (+0,72%) ed Hera (+0,12%), che gia' ieri aveva accelerato dopo la trimestrale positiva. Fuori dal listino principale ha accelerato Centrale del Latte d'Italia (+5,77%), che recupera terreno dopo la frenata precedente seguita al calo dei ricavi registrato nel primo trimestre, mentre sono andate male Alfio Bardolla (-6,52%) e Aeffe (-6,13%), gia' in calo nei giorni scorsi dopo la trimestrale. In ribasso Garofalo Health Care (-4,39%), che ha comunicato le dimissioni dei consiglieri di amministrazione Cristina Finocchi Mahne, Tommaso Longhi e Flavia Mazzarella. Intanto i riflettori sono gia' puntati sulla seduta di lunedi', quando 69 societa' quotate staccheranno le cedole, di cui 21 sul Ftse Mib, piu' di meta' del totale dei titoli del listino.

"Il tema non è lo spread in sé e neanche il 3% (di deficit/Pil). Il tema è quando dichiari che vuoi sforare il 3% aumentando il debito pubblico. Quindi lo dico chiaramente: il M5s non voterà mai un legge di bilancio per aumentare il debito pubblico", ha dichiarato il vicepremier Luigi Di Maio, ospite di Agorà su Rai3. Di Maio ha anche però voluto rassicurare sul fatto che "l'Iva non salirà".

"Non vogliamo far salire il debito pubblico, vogliamo che si facciano degli investimenti anche in deficit, ma per abbassare il debito pubblico", ha aggiunto il vicepremier e ministro allo Sviluppo Economico Luigi Di Maio, a margine della visita alla Piaggio Aerospace. "Abbiamo bisogno di più margini di bilancio, di fare investimenti nella sanità, nell'istruzione, nei trasporti e nelle infrastrutture. Per farlo dobbiamo anche rivedere alcune regole europee". Per questo, ha detto Di Maio, "dico ai cittadini italiani che il 26 maggio ci prendiamo una grandissima responsabilità andando a votare, cioè quella di dire ai vari Junker o Moscovici 'in questi anni avete sbagliato a tagliare continuamente sul welfare e sugli investimenti'".  

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