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Borse/ I gestori continuano a vedere rosa nel 2010 a patto di essere selettivi

Lunedí 21.12.2009 07:37

Borsa/ Per il 2010 gli esperti consigliano un viaggio verso i mercati emergenti
Banche d'affari e gestori, dopo il rally delle Borse proseguito praticamente senza sosta da marzo a oggi, continuano a guardare di buon occhio i mercati azionari. Tuttavia, mette in guardia la maggioranza degli esperti, i rialzi, nel 2010, dovrebbero essere meno importanti rispetto al 2009 e non dovrebbero coinvolgere indiscriminatamente tutti i titoli e i settori, come grosso modo accaduto da marzo a oggi, ma soltanto alcuni. Andreas Utermann, global chief investment officer di Rcm, gestore azionario attivo di Allianz global investors, recentemente, incontrando i giornalisti a Milano, ha spiegato che l'anno prossimo nel portafoglio azionario andranno inseriti preferibilmente i titoli delle società più capitalizzate, con maggiori prospettive di crescita, caratterizzate da una certa sostenibilità del business e in grado di garantire un buon dividendo nel tempo.

"Nel 2010 - spiega Utermann - ritengo che la crescita del mercato sarà innescata da un incremento degli utili e dei dividendi, piuttosto che da un'ulteriore espansione dei valori prezzo/utili (p/e). Adesso gli investitori dovrebbero prestare maggiore attenzione alle società solide e di elevata qualità, con buoni modelli di business, solidi flussi finanziari, manager competenti e interessanti rendimenti da dividendi". E ciò a prescindere dal comparto di appartenenza. "Pur privilegiando chiaramente alcuni settori - afferma Utermann - riteniamo che la performance l'anno prossimo dipenderà più dalla selezione dei singoli titoli che dalla scelta di settori di grande richiamo".

Borsa ape 3

Anche gli esperti di Dexia asset management si dicono positivi sulle Borse, nonostante l'estenuante corsa che ha già caratterizzato gran parte del 2009. "Crediamo - affermano - che esista una buona possibilità che la favorevole situazione per i mercati azionari continui ancora. Finché le politiche monetarie rimarranno accomodanti, il mercato azionario dovrebbe seguitare a crescere, anche perché le azioni sono l’unica classe di attività finanziarie che non ha ancora recuperato i livelli raggiunti nell’estate del 2008. Nello stesso tempo, gli investitori istituzionali, inclusi ad esempio i fondi pensione inglesi e le più importanti compagnie d’assicurazione europee, continuano a sottopesare in maniera significativa l'equity nei loro portafogli e anche il sentiment rimane cauto. Questa notevole diffusione dello scetticismo rafforza la nostra convinzione che le azioni siano ancora distanti dal territorio ‘bolla’". E quindi caratterizzate da valutazioni appetibili per gli investitori.

Dexia, analogamente a Rcm, ritiene che nel 2010 sarà fondamentale effettuare una selezione accurata dei titoli da inserire in portafoglio. Frédéric Buzaré, global head of equities della società di gestione del risparmio, sostiene che, "sebbene i mercati azionari presentino buone opportunità di investimento, nel 2010 sarà estremamente importante essere più selettivi. Il rally dei titoli a elevato beta (ossia che tendono a sovraperformare rispetto all'andamento medio del mercato, ndr) si incepperà nel 2010. La strategia di destreggiarsi tra titoli con maggiori prospettive di crescita e ciclici, inclusi minerari e industriali, ci sembra quindi il miglior modo per trarre profitto dalla ripresa dei mercati, mantenendo nel contempo un atteggiamento prudente. Infine, ricorderei che il tema delle operazioni di fusioni e acquisizioni (m&a) potrebbe tornare in auge nel 2010 perché la crescita per linee esterne potrebbe costituire un modo per assicurare a molte società la leadership sul mercato". "In termini di valutazione - conclude Buzaré - i mercati azionari europei sono agli stessi livelli del 2003 in termini di patrimonio netto e per il 2010 ci aspettiamo un aumento dei profitti dal 15 al 20 per cento. I mercati possono per questo riprendersi senza fare crescere in maniera rilevante il rapporto p/e. Credo infatti che le prospettive dipendano più da una crescita dei profitti che dall’espansione del rapporto prezzo-utili".

Anche gli economisti di Morgan Stanley, nel loro report sulle previsioni finanziarie globali per il 2010, spiegano di vedere rosa per i mercati azionari, "seppure in un contesto di rischi crescenti". "Continuiamo a sovrappesare le azioni - spiegano da Morgan Stanley - ma stiamo riducendo l'esposizione verso i titoli più ciclici e con il maggiore beta. Benché stiano già spirando venti contrari ai rialzi delle Borse, non pensiamo che essi siano ancora tali da uccidere il rally in atto. Riteniamo infatti che l'anno nuovo possa partire forte, con un balzo del 10-15% rispetto alle quotazioni di fine anno, balzo che tuttavia porterà i mercati a superare il loro fair value (il giusto valore così come stabilito dai fondamentali, ndr). Ecco perché comunque ci aspettiamo, per l'intero 2010, rendimenti a una sola cifra per i mercati globali così come espressi dall'indice Msci world".

Carlotta Scozzari



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