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Economia
Bruxelles rifà i conti all'Italia:crescita all'1,2% e deficit al 2,9% nel 2019

L'Italia rimane il fanalino di coda in termini di crescita del Pil nella zona euro e nell'Unione europea, secondo le previsioni economiche d'autunno pubblicate dalla Commissione. Secondo Bruxelles, la crescita nel 2018 sarà del 1,1% e dell'1,2% nel 2019 contro una media nella zona euro del 2,1% per quest'anno e del 1,9% il prossimo. Numeri che peggiorano sensibilmente le previsioni del governo Conte contenute nel documento programmatico di bilancio inviato da Palazzo Chigi a Bruxelles e che sono finiti nel mirino dell'esecutivo comunitario per la violazione degli accordi sul contenimento del deficit strutturale. 

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L'andamento sottotono (rispetto alle stime del ministro Giovanni Tria) della crescita e dell'incremento del deficit "a causa delle misure programmate" dalla legge di bilancio, come reddito di cittadinanza, riforma Fornero e investimenti pubblici che "aumenteranno significativamente la spesa", porteranno il rapporto defcit/Pil al 2,9% contro il 2,4% previsto in Italia (1,9% nel 2018 in crescita dall'1,7%). Nel 2020, invece, sfonderà il fatidico tetto del 3%, raggiungendo il 3,1%, con Bruxelles che precisa che tale cifra non tiene in considerazione la clausola di salvaguardia e cioè l'aumento dell'Iva, data la "sistematica sterilizzazione".

Rispondendo a una domanda sullo scostamento tra le previsioni sul Pil del governo italiano e quelle di Bruxelles, il commissario Ue agli Affari economici, Pierre Moscovici ha spiegato che "gli ultimi dati economici di cui non abbiamo, fra l'altro, potuto tenere conto, mostrano una situazione deteriorata nel terzo trimestre del 2018 e all'inizio del quarto". Deterioramento che se "confermato, avrebbe un impatto ancora maggiore sulle nostre previsioni", ha detto l'esponente comunitario: Pil e deficit/Pil del prossimo anno, dunque, potrebbero ulteriormente peggiorare. 

Il paese che cresce meno dopo l'Italia nella zona euro è il Belgio con l'1,5% nei prossimi due anni. Nell'Unione Europea a 28 anche il Regno Unito fa meglio dell'Italia, con una crescita del Pil del 1,3% nel 2018 e del 1,2% nel 2020.

Sempre riguardo all'Italia, la Commissione Ue vede un tasso di disoccupazione italiano in calo al 10,7% nel 2018, dall'11,2% nel 2017, e poi ancora in discesa al 10,4% nel 2019 e al 10% nel 2020. Secondo Bruxelles "l'occupazione dovrebbe crescere di circa l'1% all'anno nel peiodo 2018-2020, in linea con l'attività economica e sostenuta dagli incentivi alle assunzioni".

Ue, Tria: da Commissione analisi non attenta, defaillance tecnica

Le previsioni della Commissione europea relative al deficit italiano "sono in netto contrasto con quelle del Governo italiano e derivano da un'analisi non attenta e parziale del Documento Programmatico di Bilancio (Dpb), della legge di bilancio e dell'andamento dei conti pubblici italiani, nonostante le informazioni e i chiarimenti forniti dall'Italia". Cosi' in una nota il ministro dell'Economia Giovanni Tria commenta le previsione autunnali della Ue. "Ci dispiace constatare - sottolinea - questa de'faillance tecnica della Commissione, che non influenzera' la continuazione del dialogo costruttivo con la Commissione stessa in cui e' impegnato il Governo italiano". E conclude: "Rimane il fatto che il Parlamento italiano ha autorizzato un deficit massimo del 2,4% per il 2019 che il Governo, quindi, e' impegnato a rispettare".

Ue, Conte: Commissione sottovaluta buon impatto manovra, andiamo avanti

"Le previsioni di crescita della Commissione Ue per il prossimo anno sottovalutano l'impatto positivo della nostra manovra economica e delle nostre riforme strutturali". Lo scrive il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo le previsioni autunnali della Commissione Ue. "Andiamo avanti con le nostre stime sui conti pubblici, sulla crescita che aumentera' e sul debito e il deficit che diminuiranno. Non ci sono i presupposti per mettere in discussione la fondatezza e la sostenibilita' delle nostre previsioni" ha proseguito Conte.

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