Il made in Italy fa affari in Russia. Il vertice bilaterale fra il nostro Paese e la federazione guidata da Dimitri Medvedev (la prima a Mosca) è stato, infatti, molto proficuo per le principali aziende del nostro Paese.
All'indomani dell'incoronazione di Obama, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è recato nella capitale russa e, dopo aver incontrato il nuovo capo del Cremlino, ha fatto visita anche al primo ministro Vladimir Putin. I presidenti e amministratori delegati di Pirelli, Finmeccanica, Fiat ed Enel sono volati con il premier italiano e hanno siglato importanti accordi commerciali con i big player russi.
PIRELLI. Il gruppo di Marco Tronchetti Provera e Russian Technologies hanno deciso di avviare insieme la produzione di pneumatici, in Russia, a partire dal 2010. Le due società hanno firmato un accordo per una joint-venture paritetica che opererà in territorio sono stati avviati da lacuni mesi, anche se i dettagli sono ancora in fase di finalizzazione. Gli accordi finora sottoscritti prevedono la realizzazione di un nuovo insediamento industriale per la produzione di pneumatici per vettura e autocarro nella regione di Samara. L'impianto avrà una capacità produttiva annua iniziale di circa 4,2 milioni di pezzi, per un investimento congiunto di circa 300 milioni. L'avvio dei lavori di costruzione dello stabilimento è previsto nell'estate del 2009.
FINMECCANICA. AgustaWestland (società del gruppo Finmeccanica) ha sottoscritto una joint venture con la russa Oboronprom per l'assemblaggio e la commercializzazione dell'elicottero civile AW139 (trecento macchine in quindici anni con la produzione in Russia di venticinque macchine all'anno). L'investimento totale è per 50 milioni di euro.