A- A+
Economia
Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane Insead si raccontano
Un momento della serata milanese nella quale quattro donne manager italiane hanno raccontato la loro esperienza professionale, arricchita dall'Mba Insead: da sinistra a destra Silvia Candiani, CEO Microsoft Italia; Monica Possa, Global HR Director Assicurazioni Generali; Elisabetta Ripa - CEO Open Fiber, e Marinella Soldi, Chief Strategic Officer Discovery EMEA & Managing Director Southern Europe.

Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane che hanno seguito l'Mba Insead si raccontano

INSEAD, L'Institut européen d'administration des affaires, uno degli Mba più prestigiosi del mondo che in Europa a sede a Fontainebleau, celebra 50 anni di scuola anche per le donne: fondato nel 1957, dal 1968 è infatti aperto anche al gentil sesso. E lo fa in una serata milanese ospitata alla sede di Arca Fondi, raccontando le storie professionali di tre donne manager italiane che sono passate dalla scuola Insead: Silvia Candiani, CEO Microsoft Italia; Monica Possa, Global HR Director Assicurazioni Generali; Elisabetta Ripa - CEO Open Fiber, e Marinella Soldi, Chief Strategic Officer Discovery EMEA & Managing Director Southern Europe. Dalle loro vicende è emersa la qualità dei corsi Emea, che sanno mettere alla prova chi partecipa inserendolo in gruppi molto eterogenei che da un lato mettono in crisi le proprie sicurezze, dall'altro aprono gli orizzonti e tirano fuori le caratteristiche di ciascuno.

 

Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane che hanno seguito l'Mba Insead si raccontano. Le parole di Silvia Candiani, CEO Microsoft Italia

Silvia Candiani, CEO Microsoft Italia: “Da piccola volevo fare l'archeologa, ho fatto Lettere classiche ma poi ho capito che avevo l'aspirazione di fare un lavoro che avesse un impatto più concreto, quindi ho fatto Economia. Sono entrata in McKinsey, ed è stato un corso accelerato. Finché nel 1995 ho fatto l'Mba Insead, che è stato un momento di forte accelerazione, che mi ha permesso di capire quel che era possibile. Il corso è stato finanziato da McKinsey, il che è stato molto importante. Sapevo che non avrei fatto la consulente tutta la vita. Insead mi ha insegnato a pensare in grande, a mettermi alla prova, a massimizzare l'eterogeneità: i gruppi di lavoro sono sempre fatti in modo da valorizzare la diversità dei profili e del background: farla diventare la forza del gruppo non è facile. Ho imparato che quel che amo è lavorare in azienda su un progetto in cui penso di poter fare del mondo un posto migliore: si deve cercare di allineare le proprie passioni con la capacità e la causa in cui si crede”.

 

Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane che hanno seguito l'Mba Insead si raccontano. Le parole di Monica Possa, Global HR Director Assicurazioni Generali

Monica Possa, Global HR Director Assicurazioni Generali: “Tutto è nato da uno scontro con un commissario della maturità. Diceva che le donne devono stare a casa, io ho espresso il mio pensiero. Da ciò è scaturito un voto più basso rispetto alle mie aspettative. Sono entrata in crisi, e alla fine mi sono iscritta a Economia sociale in Bocconi. In realtà di sociale c'era poco, era tutta matematica, ma io avevo attitudini più operative che teoriche. Anch'io ho lavorato per una società di consulenza strategica, e poi ho avuto la possibilità di seguire l'Mba Insead. A Fontainebleau fin dal primo giorno si parte con un caso aziendale. Ero l'unica donna in un team con un ingegnere dell'esercito israeliano, un professionista egiziano, nessuno mi ascoltava, ero una donna italiana e credevo di essere sicura di me. Ma poi le tue sicurezze sono messe a dura prova. Tre mesi dopo ero un'altra persona. L'Insead mi ha reso più coraggiosa di seguire quel che mi piaceva, più consapevole del valore di fare squadra. Un valore che è stato fondamentale in tutta la mia carriera professionale”.

 

Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane che hanno seguito l'Mba Insead si raccontano. Le parole di Elisabetta Ripa - CEO Open Fiber

Elisabetta Ripa - CEO Open Fiber: “Mi è sempre piaciuta l'attività operativa. Dopo la laurea sono entrata in azienda, mi occupavo di pianificazione strategica: un ruolo interessante ma poco operativo. Ho fatto 10 anni di attività di staff, anche controllo di gestione, attività interessanti ma che mi lasciavano lontana dal mettere le mani in pasta che era quel che volevo. A quel punto è arrivato il momento in cui, completato una serie di progetti, ho fatto dei colloqui gestionali, in cui viene fuori la tua natura, le tue priorità. Mi hanno messo di fronte a una scelta, o l'incremento della retribuzione o una nuova opportunità di carriera con la formazione. Mi sembrava più interessante dedicare tempo a me stessa tornando alla formazione, e chiesi con forza un bel programma di formazione: tra l'altro ero in attesa di mio figlio. Ebbi perfino la possibilità scegliere il corso Insead. Ho fatto 4 mesi con manager operativi, i corsi sono focalizzati, segmentati su un tema preciso. Avevo 34 anni e i miei compagni di corso erano decisamente più anziani, tutti uomini di linee aeree, una ventina di ingegneri di operation cargo in vari Paesi del mondo. Misurarmi con loro è stata una challenge incredibile anche di genere, era quello che mi interessava fare. Mi ha cambiata molto e indirizzata verso ruoli operativi”.

 
Candiani, Possa, Ripa e Soldi: le donne manager italiane che hanno seguito l'Mba Insead si raccontano. Le parole di Marinella Soldi, Chief Strategic Officer Discovery EMEA & Managing Director Southern Europe

Marinella Soldi, Chief Strategic Officer Discovery EMEA & Managing Director Southern Europe: “Sono nata in Italia ma mi sono formata in Inghilterra, la domanda se mi sento più inglese o italiana mi ha sempre accompagnata. Non parlo un italiano perfettissimo ma non ho mai avuto dubbi sul mio essere italiana. Me lo ha confermato proprio l'Insead, dove ogni nazionalità ha una settimana per organizzare corsi sul proprio paese, io sono stata parte dell'organizzazione italiana. Anch'io ho lavorato alla McKinsey, sono stata assunta a Londra e poi mi sono spostata in Italia. Insead è stata una pausa per riflettere, ma sapevo che la consulenza in un grande network non faceva per me. Tra l'altro se tornavi almeno 2 anni a lavorare in consulenza il finanziamento del corso veniva coperto, altrimenti no. Ho visto che nei media permettevano di costruire, di fare cose vere. Così sono uscita dalla società di consulenza, ho deciso di guadagnare meno e mi sono accollata un debito straordinario. Ho cercato una banca che me lo finanziasse in Italia e non l'ho trovata,a Londra invece sì. Me lo sono ripagato lavorando per Mtv. All'Insead ti confronti con persone molto diverse e challenging da tutti punti di vista, personali e professionali. Sono corsi fatti apposta per tirarti giù da quella sicurezza che uno hai, per arricchirti”.

Commenti
    Tags:
    candiani possa ripa soldi insead
    i più visti
    in evidenza
    Fabio Fognini trionfa a Montecarlo "Dedico la vittoria a mia mamma"

    Tennis

    Fabio Fognini trionfa a Montecarlo
    "Dedico la vittoria a mia mamma"


    Zurich Connect

    Zurich Connect ti permette di risparmiare sull'assicurazione auto senza compromessi sulla qualità del servizio. Scopri la polizza auto e fai un preventivo

    casa, immobiliare
    motori
    Concept GLB cresce la famiglia dei SUV Mercedes

    Concept GLB cresce la famiglia dei SUV Mercedes

    Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

    © 1996 - 2019 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

    Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

    Contatti

    Cookie Policy

    Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.