Per far fronte alla nuova, temibile impennata dei prezzi del carburante, le compagnie aeree di tutto il mondo stanno varando piani di risparmi e una consistente riduzione dei voli dal prossimo autunno. E per le compagnie low costquel che fino a ieri era gratis, oggi sta diventando un extra a pagamento. La campionessa del genere low cost ovverola Ryanair ha già introdotto il check in in aeroporto a 5 euro e l'imbarco della valigia a 10. Ha congelato gli stipendi, ridotto il call center e lasciato a terra 20 aerei.
"Se il prezzo del petrolio resta a questi livelli, un gran numero di compagnie deboli svanirà nei prossimi 12 o 24 mesi", ha affermato il numero uno della low cost Easy Jet Andy Harrison.
Secondo gli addetti ai lavori, nei prossimi mesi, potrebbero finire a terra la slovacca Sky Europe, la britannica Flybe e la connazionale Jet 2 e l'Air Berlin, la seconda linea tedesca.