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Economia
Confindustria, Pasini accelera. Arruola Community e punta al Veneto

Consolidamento confindustriale in atto in Lombardia, ma sulla partita per la presidenza di Viale dell’Astronomia la locomotiva economica d’Italia continua a viaggiare fortemente divisa. Mentre Confindustria Como, Lecco e Sondrio hanno appena messo la prima pietra per creare un’unica associazione di rappresentanza per le tre province pedemontane lombarde (oggi all’assemblea generale ad Erba il presidente degli industriali comaschi Aram Manoukian ha tracciato il percorso per strutturare la collaborazione associativa innescata nel sistema dalla riforma Pesenti) il milanese Carlo Bonomi, presidente di Assolombarda e Giuseppe Pasini, numero uno degli imprenditori bresciani, proseguono decisi nella loro corsa alla presidenza nazionale dell’associazione dell’Aquilotto. Vanificando così i tentativi di Marco Bonometti (presidente della territoriale regionale) che aveva tentato di ricompattare il fronte per spingere gli industriali lombardi ad esprimere una candidatura unica (per il momento pare che solo Bergamo e Varese, che non si smentisce, non si siano ancora schierate preferendo stare alla finestra). E quindi con maggiori chance di vittoria. 

Carlo Bonomi
Carlo Bonomi

Mentre Bonomi continua a prediligere il grande circuito mediatico, accusato però da alcuni imprenditori soprattutto del Centro e del Sud di scavalcare con le sue proposte indirizzate direttamente a Giuseppe Conte la Confindustria nazionale (e di fatto contribuendo - sono le critiche - al percorso di disintermediazione in atto che da tempo ha colpito la confederazione), Pasini invece, come anche l’emiliano Emanuele Orsini, sta puntando a costruire alleanze trasversali sul territorio giocando il biglietto da visita di imprenditore forte della manifattura del Nord che è la formula che in Confindustria in questa tornata elettorale va per la maggiore. 

Emanuele Orsini
Emanuele Orsini

Giocando in casa perché è iscritto sia Lecco sia Como, dove Feralpi ha due stabilimenti per la lavorazione dell'acciaio a caldo e a freddo, Pasini era oggi in platea (assenti Bonomi e Orsini) ad ascoltare Manoukian e a stringere mani che gli serviranno a gennaio quando i saggi faranno la conta delle preferenze per delineare le candidature finali da sottoporre al Consiglio generale di Confindustria, organo chiamato in primavera a scegliere il successore di Vincenzo Boccia

Con la Lombardia divisa e la territoriale principe del sistema dell’Aquilotto che può vantare un cospicuo pacchetto di voti, un asse che Pasini è intenzionato a costruire è quello con il Veneto, il ricco Nordest che ospita molti campioni nazionali dell’imprenditoria. Una regione dove pare che l’industriale bresciano stia cercando di fare breccia nelle preferenze della carismatica Confindustria Vicenza del determinato Luciano Vescovi (il cui nome è pure circolato per il dopo-Boccia e che per il momento pare fare il tifo per Bonomi) e dove potrà far valere, secondo quanto risulta ad Affaritaliani.it, anche il nuovo incarico sulla comunicazione affidato a Community, big fra le agenzie del settore fondato da Auro Palomba che ha già seguito in passato altre partite per la presidenza di Viale dell'Astronomia (Alberto Bombassei) e molto forte a Nordest, dove può vantare una sede a Treviso.

Auro Palomba
Auro Palomba

Il capoluogo della Marca ospita anche la potente Assindustria Venetocentro, associazione che rappresenta oltre 3.300 imprese, nata nel 2018 dall’unione degli industriali di Treviso e di Padova e guidata da Maria Cristina Piovesana, imprenditrice che già in occasione della precedente tornata elettorale si era schierata a favore di Alberto Vacchi, industriale esponente del manifatturiero del Nord.  

Visto che la campagna elettorale di Bonomi, fanno notare in Confindustria, è partita anzitempo rispetto ai tempi canonici e facendo registrare ai nastri di partenza un vantaggio, Pasini ha deciso così di recuperare e di  avvalersi di una grande struttura per costruire la sua candidatura (e narrazione) e tessere alleanze preziose.

garrone
Edoardo Garrone

Sempre sul fronte delle candidature, ma questa volta potenziali, registra invece uno stop secondo le indiscrezionim quella di Edoardo Garrone, presidente del Sole 24 Ore spinto da più parti a scendere in campo per il dopo-Boccia e che si era preso del tempo per sciogliere la propria riserva. Non correrà, dicono dall'inner circle. "Onestamente lo capisco", ha commentato la scelta una fonte interna di Viale dell'Astronomia che con il patron di Erg condivide da anni la militanza confindustriale ad alti livelli. Ma potrebbe essere solo un bluff...

twitter11@andreadeugeni

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