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Economia
Criptovalute, ecco che cosa sono le Ico e come guadagnare

Le ICO, Initial Coin Offering sono uno dei 3 modi per guadagnare con le cryptovalute (insieme al trading e al mining). Il mercato delle Ico da circa un anno sta diventando un business enorme anche perché è diventato un modo alternativo, e sempre più popolare, per startup e azienda già avviate, di raccogliere fondi sul mercato in modo semplice, veloce e poco costoso.

Ma proprio questa semplicità, data anche da un mercato non regolamentato, ha fatto esplodere il numero delle Ico, e capire quali siano quelle valide e serie e quali siano delle mezze truffe è diventato sempre più difficile. Approfondiamo il problemaPer chi ancora non lo sapesse la Ico è la fase di lancio di una nuova cryptomoneta.

In fase di Ico si offre la valuta digitale ad un prezzo inferiore a quello che avrà all’esordio ufficiale negli scambi sugli exchange. Vi faccio un esempio. Supponiamo che io lanci una nuova cryptovaluta, la MasiniCoin, ad un prezzo che in quotazione partirà da 1 euro per ogni token. In fase di Ico potrei offrire un certo numero token (la cryptomoneta) ad un valore a sconto del 40%, magari a 0,6 euro. Le Ico sono molto simili nel meccanismo di raccolta fondi alle Ipo, Initial Price Offering, ovvero la fase in cui le aziende che vogliono quotarsi in Borsa offrono un limitato numero di azioni in sottoscrizione ad un prezzo determinato.

Una azienda che vuole lanciare una Ipo deve rispettare una serie di criteri imposti dall’istituto di controllo della Borsa (in Italia la Consob). Il lancio di una Ico non è sottoposta a nessun controllo così le ICO sono diventate un modo sempre più popolare per le startup di cripto e di blockchain per raccogliere fondi. E in parallelo là dove cresce un business si moltiplicano, le sole e le truffe. 

A fine del secolo scorso, nel 1999 esplose sulle borse di tutto il mondo il fenomeno dei titoli legati a Internet, le famose dot.com. Un azienda bastava che comunicasse di avere un business tecnologico legato alla Rete che in fase di Ipo raccoglieva soldi a palate. In Piazza Affari si trovavano quotate le Tiscali a prezzi di oltre 100mila lire (50 euro), le Finmatica, le Gandalf, le Freedomland, solo per citare alcune delle più famose. Le ultime 3 non esistono più, fallirono tutte entro pochi anni dall’esordio in Borsa, e i risparmiatori persero tutti i loro risparmi. Tiscali è ancora quotata, ma con una perdita rispetto ai massimi del 99%.

Ci sono due modi per investire nelle Ico. Il primo, buy & hold, comprare e tenere. Ovvero puntare su Ico di aziende che hanno un business che crediamo possa crescere nel tempo, con l’obiettivo di un ROI (ritorno sugli investimenti) che il più possibile superiore al prezzo di acquisto iniziale. 

Il secondo è fare trading ovvero entrare ed uscire rapidamente da una Ico, sfruttando lo sconto in fase di prevendita e scommettendo su profitti ragionevoli, seppur non necessariamente stratosferici.

L’approcio buy&hold prevede una studio sul business della azienda che lancia la Ico, attraverso l’analisi del white paper, una specie di business plane della azienda; quindi necessita di pazienza e qualche conoscenza, e se non si hanno, o ci si affida a chi è esperto di Ico e magari offre un servizio di consulenza, oppure si evita questa strategia e si passa alla seconda. Nel caso della strategia di trading si tratta di fare un a scommessa più o meno come con il Lotto, o un gratta e vinci. Una strategia può essere quella di puntare sulle Ico con uno sconto maggiore, per esempio  il 40 o 50% sul prezzo di quotazione, puntare una cifra bassa e sperare nel balzo all’esordio.

Ma attenzione alle truffe, nelle Ico sono numerose. Su come riconoscerle ne parleremo in uno dei prossimi articoli

Sono Lorenzo Masini
Giornalista, docente universitario, formatore, analista finanziario ed esperto in cryptovaluteHo scritto una guida semplice per introdurti nel mondo delle cryptovalute e farti scoprire le grandi opportunità che offrono. Per riceverla mi puoi scrivere a: info@lorenzomasini.it

Tags:
icocriptovalutecryptovaluteinitial coin offering

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