Racconti da Davos/ Gli Young Global Leaders per una ripresa sostenibile

Mercoledì, 27 gennaio 2010 - 17:28:00

Alessia Mosca
Alessia Mosca
Nuova puntata della rubrica curata dal deputato del PD  Alessia Mosca, unico parlamentare italiano presente a Davos, cittadina svizzera che ospita il World Economic Forum. Un punto di vista dall’interno della manifestazione che speriamo aiuti a cogliere aspetti che – per forza di cose- sfuggono alle comunicazioni ufficiali.
Dal 2009 Alessia Mosca è membro di Young Global Leaders, organizzazione partner del World Economic Forum che riunisce under 40 di tutto il mondo che “si sono distinti per aver investito il proprio tempo e la propria professionalità per un futuro migliore della società”.

LE PUNTATE PRECEDENTI

Racconti da Davos/ Si parte

La sessione degli Young Global Leaders non ha smentito le aspettative: contrariamente ad altri convegni ai quali ho preso parte in passato, gli incontri di questa community sono davvero singolari. Non ci sono esperti che descrivono il mondo e i suoi problemi. Molte analisi sono date per acquisite. Si tenta invece di usare il network per mettere in pratica azioni concrete, focalizzarle, stabilire priorità e diffonderle il più possibile. Da questo consesso si stanno sviluppando variegate iniziative, come ad esempio “A table for two” contro l’obesità e la sottonutrizione (www.atablefor2.org) e “Learn money”, (www.learnmoney.co.uk) sull’educazione finanziaria. Si prendono impegni per l’ambiente o per sostenere le comunità nelle aree più svantaggiate del mondo, per salvare ridurre i gap educativi e per migliorare la qualità della salute attraverso la diffusione di nuove tecnologie.

Il workshop di questa mattina riguardava la necessità di accrescere l’impegno diretto in politica. Tra gli Young Global Leaders, solo il 6% ricopre un incarico istituzionale. Questo dato è significativo e preoccupante, perché le iniziative di Ong o di società “responsabili” - per quanto forti e di successo - certo non potranno mai essere impattanti quanto una leadership politica globale più consapevole, preparata ed efficiente. Per questo è necessario rendere la politica stessa e più “attrattiva” verso i migliori talenti che nel mondo oggi si stanno spendendo in tutti i settori. Abbiamo riflettuto sulla possibilità di far leva sul network per generare una cross-fertilization in grado di adattarsi ai diversi ambiti di competenza esperienze e suggerimenti. Da un lato, per aiutare chi fa politica oggi a renderla più moderna, più efficiente, più capace di usare le nuove tecnologie, metodi di organizzazione e di coinvolgimento su progetti tipici delle società private e delle organizzazioni non governative. Dall’altro, affinché i politici di professione di oggi possano fare da guide per chi non ha mai avuto modo di avvicinarsi alle istituzioni e ai partiti.

Il clima del Forum 2010 non è cupo come quello dello scorso anno, tenutosi nel pieno della crisi. Restano, comunque, le preoccupazioni legate all'occupazione e alla possibilità che un ritorno al business as usual possa provocare una ricaduta. Per questo molte delle sessioni sono dedicate alle lezioni dalla crisi, al new normal, ai nuovi valori.

Tra gli spunti che ho raccolto, due mi hanno colpito e credo meritino una profonda riflessione anche nel nostro paese. Il primo: l'educazione rischia di essere una voce di bilancio tagliata a causa dei debiti che i Governi hanno contratto, mentre in realtà rappresenta l'unica strada per garantire occupazione e adattabilità al nuovo mercato del lavoro. Il secondo spunto è stato suggerito da Muhammad Yunus, il premio nobel ideatore del microcredito: la crisi ha fatto emergere la necessità di togliere gli occhiali della massimizzazione del profitto e di mettere quelli del social business, non perché il capitalismo sia da sostituire, ma perché deve essere data una diversa possibilità di sviluppo economico che non si fonda solamente sull'aspetto individualista dell'essere umano.

Una riflessione, questa, che ben fa da preludio alle discussioni che avremo, a partire da questa sera, su Haiti, con una prima introduzione dedicata agli Young Global Leaders da parte di Bill Clinton.


Alessia Mosca
www.alessiamosca.it

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