Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Ddl Concorrenza, i notai protestano contro il governo

di MdM

Esclusivo/ Ddl Concorrenza Alessandro de Cicco “il notariato è un sistema sicuro, ecco perché vogliono “sfilare” il real estate” . I notai, che chiedono un incontro urgente con il ministro della Giustizia. I commercialisti che lamentano l’esclusione dalla liberalizzazione degli atti notarili. I parafarmacisti che saranno in piazza già venerdì. Il sindacato dei professionisti denuncia la ‘consegna’ dei servizi alle lobby bancarie e industriali. Ancora non è arrivato in Parlamento ma sul ddl concorrenza Renzi-Guidi già si intravede il clima da barricata In particolare il consiglio del notariato, che fin da subito ha evidenziato i rischi della deregulation, ha chiesto a Orlando un incontro urgente per arginare “i potenziali effetti distorsivi” di alcune misure, a partire dalla “cancellazione da imparzialità, terzietà” e, soprattutto, “controllo antiriciclaggio” garantiti dall’intervento notarile. Che la categoria dei notai sia percepita come privilegiata non è un mistero per nessuno. Di fronte a queste ultime vicende legate alle scelte del Governo, occorre però qualche riflessione. Ne abbiamo parlato con Alessandro De Cicco, notaio del Distretto notarile di Milano ed ex avvocato.

Notaio De Cicco questo disegno di legge sulla concorrenza ha visto una reazione molto forte da parte del Notariato. E’ mai possibile che quando si vuole cambiare qualcosa si fanno subito le barricate e, spesso, da parte di categorie privilegiate?

Guardi, noi non abbiamo nessun problema a discutere di riforme della nostra professione, tanto è vero che l’estensione della competenza territoriale e l’eliminazione di criteri patrimoniali a supporto della definizione del numero di notai, pure inseriti ne disegno di legge, non lo discutiamo, ma il punto non sta qui. Il disegno di legge viene dichiarato come portatore di un principio di concorrenza finalizzato a un risparmio del consumatore, come da indicazione dell’Antitrust, ma non è così. A me pare che realizzi un preciso fine imprenditoriale dell’industria di appropriarsi dei compensi del mondo delle libere professioni e di favorire il degradarsi delle certezze sistemiche, soprattutto del comparto “real estate”. Tutto questo a vantaggio di chi vende garanzie private e professionali, in particolare le assicurazioni

In quanto a compensi non è che voi siate una categoria molto sofferente, per il resto mi sembra che gridiate a un complotto contro di voi…

Certamente i notai godono di compensi molto decorosi, anche in ragione ad un numero volutamente limitato, il tutto per altro giustificato dalla volontà di creare un numero di pubblici ufficiali controllabile e ben remunerato che dia garanzia di serietà e di incorruttibilità nella gestione della “funzione pubblica” che svolgono in regime di libera professione. In questa linea vanno i controlli biennali che vengono svolti su tutti i nostri atti dagli archivi notarili ed in questa linea andava anche la presenza di un “tariffario” determinato dal Ministero di Giustizia da cui veniamo nominati, tariffario per altro cancellato da una delle lenzuolate di Bersani
Per il resto non ho parlato affatto di complotto. Non è questo. E’ una questione matematica. La norma che attribuisce agli avvocati un potere di autentica di taluni atti immobiliari va messa in parallelo con l’altra norma, pure contenuta nel ddl, secondo cui gli avvocati possono fare società con soci di capitale non professionisti… Se fa 2+2 vedrà che i conti tornano, Nessun complotto. Per la situazione di crisi poi c’è da dire che i tempi sono cambiati anche per noi, I compensi non sono più gli stessi, abbiamo percepito la crisi e ci siamo adeguati.

Adeguati va bene, ma comunque con questo ddl i cittadini risparmiano, o no?

Non è vero, mi creda. I cittadini non risparmiano un euro, anzi presumibilmente ce ne rimettono parecchi.

Mi sembra eccessivo…

Storicamente è già successo con l’eliminazione dell’esclusiva delle autentiche notarili in tema di passaggi di auto, come ha ammesso a distanza di anni lo stesso Tremonti che scrisse la disposizione. Tenga presente che gli avvocati devono “costituzionalmente” tutelare interessi privati, quindi ognuno vorrà il proprio. Siamo proprio sicuri che due avvocati costino meno di un notaio?

 

Ma l’avvocato deve fare la sola autentica o sbaglio?
Si ma crediamo davvero che il cittadino normale possa predisporsi da solo la vendita, andarsela a registrare, trascrivere in conservatoria e volturare in catasto, come falsamente la legge consentirebbe salva la sola autentica dell’avvocato? Evidentemente si vuole spostare la competenza notarile altrove.

Più precisamente?

In prima battuta sembrerebbe che la massa degli avvocati, chiaramente non quelli con studi già avviati, sia beneficiaria della riforma. In realtà il Governo, la cui evidente matrice imprenditoriale mi pare indiscussa, ha inteso importare un modello di gestione imprenditoriale dei servizi professionali che vede in cima alla piramide la grande impresa e sotto, in un ruolo di palese subordinazione, i liberi professionisti, soprattutto quelli più giovani, con meno opportunità, più facilmente… abbordabili. In sostanza meno libertà per i professionisti e servizi standardizzati secondo lo schema del socio “forte”.

Consumatori penalizzati quindi?

Tutto questo a discapito dei consumatori sotto tre aspetti molto importanti: ottengono servizi non personalizzati ma standardizzati; pagano di più perchè si arricchisce la filiera dei beneficiari; perdono la certezza dei pubblici registri in campo immobiliare.

Che significa la certezza dei pubblici registri?

Oggi sulla base del modello di notariato latino, il più diffuso nel mondo per numero di popolazioni che ne fruiscono, di cui l’Italia è patria, chiunque voglia sapere lo stato giuridico patrimoniale ed ipotecario di un immobile non ha da fare altro che una ricerca sui pubblici registri. In Italia conservatoria, catasto e registro imprese alle ore 14 di ogni giorno sono aggiornati in tempo reale e sicuri grazie ad un grande investimento informatico a cui anche il notariato ha dato la sua mano.
Questo perchè lo Stato storicamente ha delegato solo Pubblici Ufficiali a trascrivervi i propri atti: Notai e Giudici! Nessun altro poteva mettervi mano.

Perché solo notai e giudici?
Non è un caso: solo notai, ex ante rispetto ad eventuali conflitti, che prevengono con la loro istruttoria preliminare sugli atti, e giudici, che fanno lo stesso ex post, perchè accertano l’identità delle parti e la legittimità del contenuto.
Ma le dirò di più..

Prego…
Non è questione di…serietà spicciola. Anche gli avvocati e i commercialisti sono professionisti serissimi; però loro devono tutelare gli interessi dei loro assistiti: devono esser di parte! Notai e giudici invece devono essere terzi ed imparziali. E’ questo il plusvalore del notariato rispetto agli altri ordini professionali, quello che ci distingue. Non è questione di serietà!

Quindi siete una garanzia?

Il sistema lo è. Non è un caso nemmeno che il nostro sistema sia stato esportato di recente anche in Russia e Cina, ove delegazioni di notai italiani sono stati richiesti per gestire la riforma e organizzarne la struttura- Il nostro è un sistema sicuro che rappresenta una certezza per il singolo acquirente ma anche la capacità di attrarre investimenti.

Mi faccia capire meglio nel caso in cui passasse il ddl così com’è che succederebbe?

Innanzitutto chiunque potrebbe trascrivere qualunque atto senza controllo di identità (cd reati di frode d’identità: mi vendo patrimoni altrui), di legittimità (si potrebbero trascrivere anche atti nulli) di regolarità urbanistica (si potrebbero vendere beni abusivi).
Si tornerebbe a dare campo aperto alla circolazione di patrimoni di matrice mafiosa (assenza di controllo sull’antiriciclaggio, utilizzo di contante).
Si ritornerebbe a vendere beni acquistati sulla base di atti magari mai registrati, mai trascritti, mai volturati, in assenza di controlli (con evidente evasione fiscale)
Insomma in breve tempo il sistema real estate degraderebbe ad una giungla dove il “forte” prevale sul “debole”.

Nessuna difesa?
A quel punto in assenza di certezze sistemiche ripartirebbe la ricerca di garanzie private: facciamo una bella assicurazione.. Ed ecco svelato il vero fruitore della riforma….

da tribunapoliticaweb


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