Una soluzione rivoluzionaria sta per arrivare sul mercato delle energie rinnovabili:
l'impianto fotovoltaico portatile e low cost. Lo sta mettendo a punto una azienda americana che ha inventato una nuova tipologia di solare a concentrazione.
La GreenField Solar Corp, questo il nome dell'azienda, ha infatti creato un impianto alto appena 5,5 metri che richiede un assemblaggio molto semplice. Insomma, le dimensioni ridotte permettono l'istallazione anche in un comune cortile domestico e la semplicità del montaggio fanno sì che basti una mezza giornata di lavoro da parte di due persone senza che si debba ricorrere all’utilizzo di gru o di attrezzi particolarmente complicati.
Il generatore è in grado di concentrare la luce del sole ben 900 volte, generando una potenza di 1,5 kW. E' composto infatti da 28 pannelli in alluminio specchiato disposti su due “ali” di circa 4 metri, che formano una curva parabolica, sovrastate da un sottile braccio contenente le celle solari. Nel generatore sono inserite 200 celle, ognuna non più grande di una moneta e con un’efficienza di conversione del 20%.
Il segreto di questo concentratore portatile risiede proprio nelle Vertical Multijunction Cell (VMJ) dette anche Split Spectrum Cell, celle fotovoltaiche costituite da differenti materiali semiconduttori disposti a strati – 40 in questo caso – e in cui la luce non incide frontalmente ma lateralmente.
Il piano della GreenField Solar Corp è di concedere la licenza del design in franchising, per mettendo così ai titolari del contratto di costruire i dispositivi, ma mantenendo la produzione esclusiva delle celle e del sistema di monitoraggio, compresi microprocessori, sensori e software.
Secondo le prime previsioni del gruppo, l'impianto a livello commerciale costerebbe meno di 5 mila euro, abbassando il prezzo per kWh a soli 3,2 euro.
“Quando Ford ha dato il via alla Ford Motor vi erano centinaia di costruttori automobilistici. Ma la sua auto era semplice da costruire e da riparare ed economicamente accessibile; le altre sono scomparse”, spiega soddisfatto Neil Sater, Chief Executive Officer della società. “Questo è ciò che stiamo tentando di fare. Riteniamo d’avere un approccio fondamentalmente migliore” afferma Sater convinto che questo possa essere “ il 1905 per l’industria solare”.