Fondatore e direttore
Angelo Maria Perrino

Eni Record: Eni si supera e anticipa lo sviluppo dei progetti speciali

Eni progetti speciali, una sfida costante nella quale Eni si impegna a vincere: avviati in anticipo i progetti negli offshore dell’Indonesia e del Ghana

Eni Record: Eni si supera e anticipa lo sviluppo dei progetti speciali

#EniRecord, è questo il claim con tanto di hashtag che Eni ha scelto per comunicare e condividere con tutti la sua nuova grande sfida: sviluppare e mettere in produzione in tempi velocissimi i sette grandi progetti speciali.

I progetti speciali Eni si trovano in Angola, Repubblica del Congo, Egitto, Ghana e Indonesia e per scoprirli insieme Eni ce li presenta in modo chiaro ed efficace sul suo sito web
 

#EniRecord:  Eni avvia in anticipo la produzione del progetto in acque profonde Jangkrik, in Indonesia 

 

Dopo East Hub, in Angola, lo start-up di Jangkrik, previsto entro la fine del primo semestre dell’anno, conferma Eni al top del settore per la messa in produzione rapida delle scoperte Eni ha avviato, in anticipo rispetto a quanto annunciato, la produzione a gas del progetto in acque profonde “Jangkrik Development Project”, nell’offshore dell’Indonesia. Il progetto comprende i giacimenti di “Jangkrik” e “Jangkrik Nord Est”, ubicati nel blocco Muara Bakau, bacino del Kutei, nello stretto di Makassar. 

La produzione, assicurata da dieci pozzi sottomarini collegati all’Unità Galleggiante di Produzione (FPU) “Jangkrik” varata a fine marzo scorso, raggiungerà gradualmente 13 milioni di metri cubi di gas al giorno, equivalenti a 83.000 barili di olio equivalente al giorno (boed). Il gas prodotto, dopo essere stato trattato a bordo della FPU, verrà spedito grazie ad una pipeline dedicata lunga 79 chilometri al nuovo impianto di ricezione a terra, entrambi costruiti da Eni, per poi raggiungere, attraverso il sistema di trasporto dell’isola di East Kalimantan, l'impianto di liquefazione di Bontang.  

Il gas prodotto, destinato sia al mercato domestico sia all’esportazione, fornirà un contributo significativo alle esigenze energetiche dell’Indonesia e al suo sviluppo economico.   

L'avvio della produzione a soli tre anni e mezzo dall’approvazione del progetto è l’ulteriore conferma della capacità di Eni della messa in produzione rapida dei progetti esplorativi. Lo start- up di Jangkrik rappresenta infatti un record per il settore e un importante passo in avanti per le attività di Eni in Indonesia.  

«Siamo orgogliosi di ciò che abbiamo realizzato con il Jangkrik Development Project», ha detto l’Amministratore Delegato di Eni, Claudio Descalzi. «Il completamento del progetto e l'avvio della produzione con largo anticipo rispetto alla data programmata sono un ulteriore   esempio della capacità di esecuzione di Eni. Si apre anche l'opportunità per la FPU “Jangkrik” di diventare il baricentro per lo sviluppo della vicina scoperta a gas Merakes fatta alcuni mesi fa da Eni (Eni 85%, Pertamina 15%): la produzione di questo nuovo campo potrebbe essere anticipata entro i prossimi due anni. Anche in Indonesia saremo in grado di consolidare la nostra strategia di esplorazione near field e il modello operativo di Eni per massimizzare lo sviluppo integrato dei nostri progetti».   

Eni è operatore del Muara Bakau PSC con una quota di partecipazione del 55%, detenuta attraverso la sua controllata Eni Muara Bakau BV. Gli altri partner nel PSC sono Engie E&P (attraverso la sua consociata GDF SUEZ Exploration Indonesia BV), con il 33,334%, e PT. Saka Energi Muara Bakau, con l’11,666%. In quanto operatore di Muara Bakau, Eni è sotto la supervisione ed il monitoraggio di SKK Migas in rappresentanza del Governo dell’Indonesia.  

Eni opera in Indonesia dal 2001 e attualmente ha un ampio portafoglio di attività in esplorazione, produzione e sviluppo. Le attività produttive si trovano nel delta del fiume Mahakam, nell'East Kalimantan, attraverso la partecipazione della società VICO Ltd (operatore Eni 50%, Saka Energi 50%) del Sanga Sanga PSC che fornisce una produzione media di 14.000 barili di petrolio equivalenti al giorno.  

 

#EniRecord:  Eni avvia, in anticipo e con tempi record nel settore, la produzione dell’OCTP Integrated Oil&Gas Development Project nell’offshore del Ghana  

 

Un nuovo record per Eni nella messa in produzione di giacimenti in acque profonde: il campo di Sankofa-Gye Nyame del prolifico Blocco OCTP.  

Eni ha avviato in soli 2 anni e mezzo, in anticipo di 3 mesi rispetto al piano di sviluppo e con un time-to-market record, la produzione dell’Integrated Oil&Gas Development Project, nel blocco Offshore Cape Three Points Block (OCTP), al largo del Ghana.  

Il progetto OCTP, situato in acque profonde nel prolifico bacino del Tano, a circa 60 chilometri dalla costa della Western Region, mette in produzione i campi di Sankofa Main, Sankofa East e Gye-Nyame, che comprendono complessivamente volumi per oltre 770 milioni di barili di olio equivalenti, di cui 500 milioni di barili di olio in posto e 270 milioni di barili equivalenti di gas non-associato (circa 40 miliardi di metri cubi). Il progetto include lo sviluppo dei campi a gas, la cui produzione sarà dedicata interamente al mercato domestico.  
La produzione avviene attraverso l’unità galleggiante di produzione, stoccaggio e offloading (FPSO) "John Agyekum Kufuor", che produrrà fino a 85.000 barili di olio equivalente al giorno attraverso 18 pozzi sottomarini. Tramite un gasdotto sottomarino di 63 chilometri, il gas arriverà alle Onshore Receiving Facilities (ORF) di Sanzule, dove 1  verrà raccolto, compresso e trasmesso sulla rete nazionale con una fornitura di circa 180 milioni di piedi cubi standard al giorno (mmscfd).  

“Arrivare alla produzione dopo soli due anni e mezzo dall’approvazione del Piano di Sviluppo - ha commentato l’AD di Eni Claudio Descalzi - è un risultato straordinario e motivo di grande orgoglio. Certifica le nostre competenze e conoscenze esplorative, la nostra visione nello sviluppo dei giacimenti, e conferma l’efficacia del nostro nuovo modello operativo, con un ruolo centrale di Eni nella gestione dei progetti finalizzato al miglioramento continuo del time to market. Un risultato del quale siamo fieri anche perché si inserisce perfettamente nella visione di sviluppo congiunto che abbiamo per l’Africa: noi cresciamo se crescono i paesi che ci ospitano. L’avvio di OCTP fornirà gas al Ghana per oltre 15 anni, e l’energia elettrica che ne deriverà potrà dare un impulso concreto allo sviluppo di questo Paese. Tutto questo è stato possibile anche grazie al supporto delle autorità ghanesi e dei nostri partner.” 

Il Blocco OCTP è operato da Eni con una quota del 44,44%, mentre Vitol detiene 35,56% e Ghana National Petroleum Corporation (GNPC) il 20%.   

Eni è presente in Ghana dal 2009 tramite la controllata Eni Ghana, e con l’avvio della produzione dell’OCTP Integrated Oil&Gas Development Project diviene uno dei principali operatori nel Paese. Nel 2016 Eni ha inoltre ottenuto come operatore una nuova licenza esplorativa, Cape Three Points Block 4, adiacente al Blocco OCTP. In caso di successo, le sinergie con OCTP permetteranno di accelerare l’eventuale messa in produzione. La perforazione del primo pozzo esplorativo è prevista nel 2018, in continuità con la campagna di drilling dei pozzi di sviluppo del Blocco OCTP. Eni Ghana sta anche studiando l’opportunità di sviluppo nell'ambito delle energie rinnovabili. Nel Paese Eni Foundation ha in corso un importante programma socio-sanitario nella Western Region, a beneficio di una popolazione di oltre 300.000 persone.


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