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Economia
Era fintech: come evolvono i servizi finanziari e bancari?

Si è tenuto oggi a Milano il “Finance & Banking Summit”, organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore: un momento di confronto tra esperti del mondo bancario e finanziario, istituzioni e alcuni tra i principali manager sui principali trend di trasformazione del comparto.

La digital transformation sta rivoluzionando il settore finanziario nel suo complesso: tra gli obiettivi su cui si devono concentrare i fornitori di servizi finanziari ci sono la riduzione del time to market, l’ottimizzazione nella gestione del capitale circolante e la definizione dell’architettura necessaria per la trasformazione fintech. Se n’è parlato oggi al al “Finance & Banking Summit” organizzato da 24ORE Business School in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Dopo l’apertura dei lavori a cura del Vice Direttore del Sole 24 ORE Alessandro Plateroti, è stato fatto un inquadramento sulle prospettive di sviluppo del mercato dei financial services: nel corso dell’intervento di Jean Ergas, Chief Economist Tigress Financial Partners e Adjunct Assistant Professor della New York University’s School of Professional Studies, sono state analizzate le modalità attraverso le quali è possibile coniugare trasformazione digitale e concorrenza di operatori non finanziari, accanto ai driver che stanno influenzando l’evoluzione delle strategie di investimento. È stato quindi approfondito il ruolo che il mondo fintech gioca nel futuro dei servizi finanziari con un video contributo di Mario Nava, Direttore Direzione Generale della Stabilità finanziaria dei servizi finanziari dell’Unione dei mercati dei capitali Commissione europea, che  ha posto l’accento sugli aspetti di regolamentazione e di vigilanza sul mondo Fintech e sulle modalità per coniugare protezione degli investitori e del mercato con innovazione e competitività. Sono seguiti gli interventi di Giovanni Sabatini, Direttore Generale ABI, e di Salvatore Maccarone, Presidente del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e Presidente del Consorzio CBI, entrambi in un colloquio one-to-one con Alessandro Plateroti.

Giovanni Sabatini ha messo in evidenza Sabatini: “La tecnologia è sempre stata nel dna delle banche. 50 anni fa sviluppavamo atm, oggi sistemi di instantpay. La novità sta nella velocità e nella dirompenza del cambiamento che riguarda i modelli, le organizzazioni, i prodotti, i servizi, le procedure. All’orizzonte vedo grandi elementi di complementarietà tra banche e fintech in logica win win”. Rispetto all’open banking Sabatini ha poi commentato ai microfoni di Affaritaliani.it: “Sentiamo spesso parlare di open banking quando in realtà dovremmo parlare di open data economy. La commissione europea ha definito un piano affinché ci sia un processo di transizione verso un’economia basata sull’utilizzo dei dati che sono la nuova fonte di ricchezza e sviluppo. In questo contesto l’open banking è una parte di questa economia.  La PSD2 ha definito i parametri normativi all’interno dei quali sviluppare l’open banking ma ci sono degli aspetti che possono essere migliorati perché ci sono delle aeree di incertezza. L’open banking va comunque contestualizzato in un’economia basata sull’utilizzo dei dati questo richiederà alla nuova commissione un approccio più onnicomprensivo della regolamentazione. Oggi effettivamente osserviamo uno sbilanciamento del quadro normativo che potrebbe anche penalizzare il settore bancario”.

Sabatini, ABI: "Ripensare le regole nell'era dell'open data economy"

I lavori del Summit sono poi  proseguiti con un dibattito sugli aspetti alla base dell’evoluzione dei servizi offerti da intermediari bancari e finanziari: dalla trasformazione dell’offerta in una logica di massimizzazione del valore per il cliente all’adozione di nuovi modelli organizzativi e all’ingresso di nuovi competitor sino al ruolo giocato dagli investimenti in tecnologia. 

A discuterne, con la moderazione di Sergio Luciano, Direttore Responsabile Economy e Investire,  Gennaro Casale, Senior Partner & Managing Director di Boston Consulting Group, Marco Ferrero, Direttore Commerciale di Nexi, Stefano Menghinello, Direttore centrale per le statistiche economiche di Istat, Pasquale Orlando, CEO & Co-Founder di Deus Technology, Claudia Vassena, Head di Buddybank, e Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick - Gruppo Sella.                         

Durante la tavola rotonda Marco Ferrero ha evidenziato: “Negli ultimi anni abbiamo perseguito una grande trasformazione incentrata su 3 capisaldi. Innanzitutto la focalizzazione sull’obiettivo di creare in Italia una paytech a fianco delle banche per offrire un servizio semplice dedicato ai pagamenti. In secondo luogo, la focalizzazione su risorse umane e competenze specialistiche (cambiamento di oltre il 20% delle risorse del nostro gruppo in due anni), per finire la creazione della scala per avere la capacità di investire in innovazione di prodotto. Questo processo ci ha dato ragione, considerata la buona risposta alla quotazione con più di 300 investitori nel mondo e l’innesco di percorsi di trasformazione nell’offerta dei servizi da parte delle banche partner”. Ai microfoni di Affaritaliani.it Ferrero ha altresì aggiunto: “L’obiettivo di qui ai prossimi è anni è quello di lavorare con le banche partner per portare sul mercato servizi e prodotti innovativi così da contribuire alla diffusione dei pagamenti digitali. Da questo punto di vista siamo ottimisti perché le banche stanno reagendo bene. Oggi in Italia circa il 25% dei pagamenti avviene in modalità digitale contro una media europea doppia. La buona notizia è che stiamo recuperando questo gap crescendo molto velocemente. Tutto sta nel far cambiare le abitudini dei consumatori anche grazie al ruolo della tecnologia”. 

Ferrero, Nexi: "Lavoriamo su pagamenti digitali con banche partner"

Paolo Zaccardi, CEO di Fabrick  ad Affaritaliani.it ha dichiarato: “Credo che oggi il cliente abbia soprattutto bisogno di un’esperienza e quindi sia le banche che gli operatori devono fornire servizi all’interno di un’esperienza e credo che l’innovazione digitale sia l’elemento chiave di questa nuova modalità anche in ambito finanziario”

Zaccardi, Fabrick:"Innovazione digitale, elemento chiave nei servizi bancari"

Claudia Vassena, Head of Buffybank ha spiegato ad Affaritaliani.it:Abbiamo lanciato una banca 24/7:  una filiale reale e operativa che lavora in piena circolarità con tutto quelle del gruppo Unicredit. Oltre alla chat e all’innovazione portiamo anche una nuova app con la quale il cliente può fare tutto in modalità self e può chiedere servizi bancari ma anche servizi Life Style. Piccoli esempi di innovazione ai quali vogliamo abbinare nuovi progetti e servizi non solo banking , pensiamo infatti anche di dirigerci verso territori inesplorati. Per quanto riguarda la sicurezza va fatta tantissima formazione. Diamo protezione ai nostri clienti e abbiamo la fortuna di essere un app, quindi uno dei sistemi più sicuri in termini di riconoscimento. Abbiamo rilasciato tutti i dispositivi normativi per aderire alla PSD2, la nostra app è già abilitata e rispetta tutti i requisiti e stiamo lavorando anche sull’Open Banking proprio per sfruttare le opportunità della PSD2”.

Vassena, Buddybank: "Servizi bancari digitali per clienti digitali"

Dopo un approfondimento sulle nuove sfide poste dalle big tech, a cura di Pietro Candela, Responsabile dello sviluppo di Alipay in Italia, i lavori della mattinata si sono poi conclusi con una tavola rotonda centrata sui protagonisti di domani del mondo fintech, a cui sono intervenuti Alberto Dalmasso, Co – Founder e CEO di Satispay, Marco Giorgino, Professore di Istituzioni e Mercati Finanziari e Direttore Scientifico del Osservatorio Fintech & Insurtech del Politecnico di Milano, Carlo Gualandri, Fondatore di Soldo, e Sergio Zocchi, Presidente di Italia Fintech. Nel pomeriggio il focus del Summit si è spostato sull’Open Banking, analizzando le modalità con cui sta evolvendo il Retail Banking, le direttrici lungo le quali si stanno sviluppando i servizi omni-channel e la digitalizzazione dei servizi finanziari: ne hanno discusso Francesco Brandani, Project Director di BPER Banca, Giuliano Cicioni, Partner di Kpmg, e Marco Zaffaroni, Direttore Centrale Operations di CheBanca! - Gruppo Mediobanca.              

A tal proposito Brandani ad Affaritaliani.it ha chiosato:”Il Retail Banking è in un momento di grande fermento e di opportunità legate al mondo dell'open innovation e dell'open banking, che stanno ridisegnando il mondo dei financial services. Qui ci sarà il tema di cogliere al meglio le opportunità adeguandole alla clientela attuale ed a quella prospettica con la quale si vuole interagire"    

Brandani, BPER Banca:"Retail Banking,cogliere le opportunità al momento giusto"

I lavori del Summit si sono conclusi con due focus: il primo dedicato alle principali innovazioni nei sistemi di pagamento ed alle ricadute sul fronte occupazionale, di cui hanno discusso Rita Camporeale, Responsabile Ufficio Sistemi di Pagamento di ABI, e Rosario Rasizza, Presidente di Assosomm e Amministratore Delegato di Openjobmetis; il secondo centrato sul tema digitalizzazione e cyber sicurezza, su cui si sono confronatati Ottorino Capparelli, Responsabile Governance, Risk & Compliance di Assiteca Consulting, e Marianna Vintiadis, Managing Director and Head of Southern Europe di Kroll.                    

 

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