| Finanziaria/ Sono oltre 3000 gli emendamenti presentati in Commissione Bilancio alla Camera che esaminerà il testo della Finanziaria in sede referente. Gli uffici della Commissione lavoreranno nel weekend per vagliare le proposte di modifica, e eventualmente scarteranno quelle inammissibili per motivi procedurali. La Commissione invece - secondo un calendario ancora provvisorio - tornerà a riunirsi lunedì alle 18.00. I lavori dovrebbero essere conclusi entro la fine della settimana prossima, quindi il testo verrà trasmesso all'Aula. |
Prosegue l'offensiva della Lega sugli immigrati. Il Carroccio, infatti, ha
proposto un emendamento che limita a sei mesi gli strumenti di sostegno al reddito (Cassa integrazione) per i cittadini extracomunitari che
lavorano in Italia. A farsi carico dell'annuncio è stato il deputato
Maurizio Fugatti. "Le risorse sono quelle che sono e prima di tutto dobbiamo guardare ai cittadini italiani. Quindi diamo la cassa integrazione anche ai cittadini extracomunitari ma solo per sei mesi. Se non c'è lavoro per gli italiani, non c'è per nessuno.
Prima dobbiamo pensare agli italiani". Dura la protesta dell'Opposizione. "Quell'emendamento e' palesemente incostituzionale e sono sicura che la presidenza della Camera lo dichiarera' inammissibile - ha tagliato corto la capogruppo del Pd nella commissione Affari costituzionali della Camera, Sesa Amici - Sono norme incivili e razziste del tutte prive di ogni fondamento e ragion d'essere''.
Ancor più duro il senatore democratico Paolo Nerozzi: "La proposta della Lega è una nuova forma di legge razziale nel mondo del lavoro". E l'accusa di razzismo torna anche nelle parole del capogruppo dell'Idv alla Camera, Massimo Donadi.
Ma anche il sindacato ha fatto sentire la sua voce: "Una iniziativa xenofoba e una vera e propria sciocchezza giuridica - ha detto la Cgil - Questi lavoratori pagano come per tutti gli altri i contributi per accedere agli ammortizzatori sociali. Quindi si tratta di un emendamento improponibile a meno che la Lega non pensi che i lavoratori stranieri devono solo versare e difficilmente ricevere il corrispettivo di quanto versato. E' una esplicita istigazione al lavoro nero".
Parole a cui ha fatto eco l'ex ministro del Lavoro Cesare Damiano: "Non solo si colpiscono i lavoratori oggettivamente più deboli ma si crea una condizione di rottura del rapporto di lavoro che spingerà inevitabilmente queste persone nel vicolo cieco della clandestinità e del lavoro nero".