"L'Italia potrà raggiungere la potenza di 1.500 Mw di installazioni di energia fotovoltaica entro il 2010". Ad affermarlo è
Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, che ha condotto un'analisi basata sulla valutazione dell'evoluzione del mercato solare fotovoltaico nazionale e internazionale. I risultati dell'indagine sono stati presentati a Valencia, nel corso della conferenza europea sul fotovoltaico.
Quello dei 1.500 Mw entro il 2010 è "un risultato veramente considerevole - commenta Silvestrini - se si pensa che solo a fine 2006, alla partenza del conto energia, la potenza totale nel paese ammontava solo a 50 Mw".
Le stime di crescita, secondo il direttore scientifico del Kyoto Club, si basano su quattro fattori: le numerosissime richieste di studi per la connessione di centrali multi-megawatt, indice di una forte disponibilità ad investire; la riduzione dei costi dei moduli, che si accentuerà nei prossimi due anni; la ridefinizione delle tariffe in prossimità del raggiungimento del tetto dei 1.200 MW; il taglio degli incentivi in Germania e Spagna, che renderà particolarmente interessanti gli investimenti nel nostro paese.
Uno scenario che per Silvestrini "dovrà essere governato con un'immediata accelerazione degli investimenti diretti alla creazione di un'industria italiana del fotovoltaico". Una strategia, conclude il direttore scientifico del Kyoto Club, "che permetterà, sul medio periodo, di soddisfare il mercato anche con incentivi decisamente inferiori".