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G20/ Sarkò e Merkel alzano la voce. Obama pronto al compromesso

Giovedí 02.04.2009 08:35



Sono partiti i vertici bilaterali a Londra prima dell'inizio del G20 di domani. Mentre il presidente Usa Barack Obama è arrivato a Downing Street, dove lo attendeva il premier britannico Gordon Brown, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha fatto sapere che "Francia e Germania non sono ancora soddisfatte della bozza di documento redatta in vista della riunione".

Parlando senza mezzi termini, Sarkò ha spiegato che la Francia ha chiesto regole più severe per la regolamentazione della finanza globale e, in particolare, contro i paradisi fiscali. "Non darò il mio assenso a un meeting falso - ha detto il presidente francese - che porti a decisioni inutili e che non affronti veramente i problemi che abbiamo.

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IN FUMO/ Il settore privato Usa ha perso 742mila posti di lavoro nel mese di marzo, ben al di sopra dei 655mila stimati dagli analisti. Sono i dati dell'istituto di ricerca Adp. Si tratta della peggiore lettura dal 2001, quando sono iniziate le rilevazioni. Il dato di febbraio è stato rivisto al rialzo, e passa da 697mila a 706mila.

Nella zona euro, invece, a febbraio, il tasso di disoccupazione ha raggiunto l'8,5%, in aumento rispetto all'8,3% di gennaio. Sono 478.000 gli europei che a febbraio hanno perso il loro posto di lavoro, 319.000 dei quali nell'area euro. L'insieme dei disoccupati e' arrivato cosi' a 19,156 milioni, 13,486 dei quali nell'Eurozona.

Nel chiedere al G20 risultati concreti, il premier tedesco Angela Merkel ha appoggiato le richieste del numero uno dell'Eliseo, ma ha condannato la minaccia di Sarkozy di alzarsi e abbandonare il summit qualora si raggiungano "compromessi deboli".

I due leader, in una conferenza congiunta, hanno preso una decisa posizione comune e hanno chiesto una nuova regolamentazione dei mercati finanziari. "Germania e Francia - ha detto Sarkozy - parlano con un'unica lingua. Abbiamo gli stessi obiettivi. Da questo G20 vogliamo dei risultati". E ha chiesto una nuova regolamentazione dei mercati a partire dall'abolizione dei paradisi fiscali e dalla regolamentazione degli Hedge found e delle agenzie di rating. Sulla stessa linea d'onda la Merkel: "Quello su cui siamo d'accordo e' che servono degli standard unici e vanno definiti subito, non domani. Domani abbiamo la chance di raggiungere questo obiettivo".

Fiducioso il presidente del Configlio, Silvio Berlusconi: "Credo che qualche decisione opportuna e immediata verra' presa". "Ci saranno nuove regole", spiega il premier. Berlusconi pero' fa capire di guardare all'appuntamento della Maddalena: "Il G20 qualche cosa lo comincera' a fare - osserva - ma e' al G8 che si pensa verra' redatto il nuovo codice dei comportamenti finanziari ed economici nel mondo". "I nostri uomini hanno lavorato molto bene". La delegazione italiana sta concludendo il suo lavoro insieme agli altri 'sherpa' prima del vertice del G20 di domani. Silvio Berlusconi premette che si arrivera' alla decisione di "nuove regole", ma ricorda anche che "al G8 l'Italia portera' come progetto il 'Global standard', cioe' una legislazione internazionale per il mondo della finanza e dell'economia". Il premier poi si sofferma anche sul risultato del Summit di ieri sul lavoro: "Presentero' - dice - la proposta del 'Social pact' e quindi - conclude il premier - 'people first'".

A Londra, intanto, il presidente americano Barack Obama ha incontrato il primo ministro britannico Gordon Brown. Obama e la moglie Michelle, arrivati nella capitale britannica ieri sera, sono stati accolti calorosamente da Brown e dalla moglie Sarah, con i quali hanno posato per le consuete foto (vedi sotto) davanti all'Ufficio del primo ministro.

Il presidente statunitense incontrerà a margine del summit anche il collega cinese Hu Jintao e l'omologo russo Dmitry Medvedev. Oggi inoltre i coniugi Obama saranno ricevuti a Buckingam Palace dalla Regina Elisabetta II.

Al termine del faccia a faccia con il premier britannico, Obama ha sottolineato la gravità della crisi e la necessità di soluzioni radicali e concordate tra tutti i Paesi: "Non possiamo permetterci mezze misure". Il presidente Usa ha anche posto l'accento sul "lato umano della crisi", ribadendo, come Brown, la necessità di affrontare il momento attuale con una strategia comune: "Ci troviamo di fronte alla crisi finanziaria peggiore dalla seconda guerra mondiale, le nostre economie sono interconnesse e dobbiamo trovare una soluzione insieme". 

Obama ha anche sottolineato l'esigenza di respingere le tentazioni protezionistiche, e di sostenere i mercati emergenti. Il premier Gordon Brown ha inviato un messaggio al presidente francese Nicolas Sarkozy che ha minacciato di lasciare la riunione in assenza di risultati. "Sono fiducioso che Sarkozy sara' alla cena e che vi rimarrà fino alla fine".

I leader di Stati Uniti e Gran Bretagna, infine, hanno anche ribadito l'impegno comune a risolvere la crisi sul nucleare iraniano usando strumenti diplomatici. "Siamo entrambi impegnati sul fronte diplomatico" ha detto il presidente americano, "per offrire alla repubblica islamica l'opportunità di un futuro migliore a condizione che abbandoni l'ambizione di entrare in possesso di armi atomiche".



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Secondo gli osservatori il documento finale del G20 sarà incentrato sulle posizioni europee. Gli Stati Uniti, con molta probabilità, dovranno rinunciare a veder messo in campo un nuovo costoso piano di aiuti all'economia globale e dovranno accettare la maggiore regulation sui mercati finanziari chiesta dall'Unione Europea. UE e Usa si incontreranno solo sulla maggiore lotta ai paradisi fiscali. Punto che sta a cuore sia a Washington che a Parigi che vuole individuare una lista di Paesi non cooperativi da condannare e perseguire pubblicamente.  

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tags: g2001042009

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