Si chiama Volfefe Index ed e’ un indice che valuta l’impatto dei tweet di Donald Trump sui mercati. A lanciarlo e’ il colosso bancario JP Morgan, che per il nome si e’ ispirato a quel ‘covfefe‘ twittato mesi fa da Trump e restato un mistero. Lo speciale indice, spiega la Cnbc che ha riportato l’idea di JP Morgan, fa riferimento alle oscillazioni misurabili del tasso di volatilita’ implicita dei Treasuries a due e cinque anni.
Gli analisti di Jp Morgan spiegano di aver creato l’indice “perche’ i tweet del presidente Trump sono sempre piu’ diretti alla Federal Reserve e alle tensioni commerciali con la Cina” temi che si ripercuotono “sempre di piu’ sulla politica monetaria americana”.
JP Morgan ricorda che dal giorno della sua elezione a novembre 2016, Trump ha postato in media oltre 10 tweet al giorno per i suoi suoi quasi 64 milioni di follower. Dei 4.000 tweet di Trump dal 2018 a oggi (che non sono retweet), solo 146 sono riusciti a muovere il mercato. La maggior parte dei tweet – continua l’analisi di JP Morgan – viene pubblicata nella fascia oraria compresa tra mezzogiorno (ora di New York, dunque le 18 ora italiana) e le 14.
I tweet che Trump posta alle 3 di mattina (le 9 in Italia) sono inoltre piu’ comuni rispetto a quelli postati alle 15: e questo fattore puo’ fare la differenza per i mercati dei tassi Usa, visto che gli scambi che avvengono nelle contrattazioni overnight tendono a essere bassi. Tuttavia, sebbene i tweet di Trump – stando anche a un’analisi di Bank of America – sono accolti spesso dalla reazione negativa dei mercati (basti pensare ai frequenti attacchi verbali alla Cina e alla Federal Reserve) JP Morgan sottolinea che l’influenza che Trump ha su Wall Street resta comunque positiva.


