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Economia
Il mondo 'osserva' la Luna? Elon Musk conquista la terra con Starlink
LaPresse

Che Starlink abbia suscitato preoccupazione e proteste nel mondo scientifico sembra piuttosto ovvio. Non lo è invece il silenzio assordante della società civile che forse non ha nemmeno registrato la notizia. O, se lo ha fatto, l'avrà valutata con la stessa attenzione che prestiamo al solito sevizio sulle stelle cadenti quando siamo in vacanza nel mese d'agosto. Perché? Forse per via del fatto che riteniamo certi argomenti troppo distanti dalle nostre vite ordinarie da dovercene interessare, troppo grandi o troppo incredibili per entrare nell'orizzonte della nostra consapevolezza. A metà strada fra scetticismo e ironia liquidiamo la faccenda come l'ennesimo capriccio da miliardario annoiato, così come fino a qualche anno fa definivamo "americanate" certe mode certi business o certe attitudini. Sappiamo come è andata.

Intanto il miliardario sudafricano Elon Musk, con il dichiarato scopo di "fornire una vasta gamma di servizi a banda larga e di comunicazione per gli utenti residenziali, commerciali, istituzionali, governativi e professionali a livello mondiale”, impresa meritoria se la si guarda come soluzione al problema del digital divide, ha lanciato i primi 60 satelliti, dal peso di 227 kg ciascuno, che andranno a comporre entro il 2020 la costellazione Starlink.

I primi 60 satelliti partiti il 24 maggio scorso dal complesso di lancio 40 di Cape Canaveral con un razzo Falcon 9, dopo un paio di tentativi annullati, sono solo una piccolissima parte dei 12.000 programmati dalla società SpaceX, per fornire accesso a internet anche dalle zone rurali e dagli oceani.

Il problema principale emerso subito è che questi 60 satelliti sono luminosi, troppo luminosi. Ognuno di essi trasporta un pannello solare che non solo raccoglie la luce del sole, ma la riflette anche di nuovo sulla Terra. Questo è potenzialmente in grado di cambiare l'aspetto naturale del cielo e ne compromette l'osservazione. E SpaceX non è il solo player interessato. Altre aziende, come Amazon, Telesat e OneWeb, vogliono entrare nel business. L'idea che i satelliti saranno abbondanti quanto le torri del cellulare, ha riaperto vecchi contrasti circa il corretto uso della frontiera finale nell'era spaziale.

Mentre le aziende private vedono nell'orbita terrestre grandi opportunità di business, molti astronomi temono che lo spazio non sarà più "la provincia di tutta l'umanità", come è stato dichiarato nel "Trattato sullo spazio extra-atmosferico" ratificato nel 1967. Il clamore dipende dal fatto che ogni volta che un satellite passa in un quadro di osservazione del cielo, provoca una lunga striscia luminosa che rovina l'immagine e costringe gli astronomi a ricominciare. Non solo questi satelliti riflettono la luce, ma emettono anche frequenze radio, altrettanto preoccupanti per la scienza. Le basi di radio astronomia sono spesso costruite in luoghi remoti lontani da torri cellulari e stazioni radio. Ma se Starlink verrà completato, con la capacità di teletrasportare la ricezione verso qualsiasi posizione sul pianeta, quelle cosiddette zone radio silenziose potrebbero diventare una cosa del passato.

L'astronomo Alex Parker, dell'Istituto di ricerca Southwest, ha evidenziato nei giorni scorsi su Twitter che 12.000 di questi satelliti in orbita, potrebbero presto superare tutte le stelle visibili ad occhio nudo. E anche se solo 500 di questi sono osservabili in un dato momento, sarà difficile individuare le costellazioni vere tra quelle luci in movimento.È lecito chiedersi come mai il dibattito sull'impatto di questo progetto non ha avuto luogo prima del lancio? È veramente il mondo che vogliamo quello in cui qualche multimiliardario con la capacità economica di fare cose del genere metta con le spalle al muro intere comunità scientifiche al servizio dell'umanità? Musk ha risposto ad alcuni astronomi, sempre su Twitter, indicando Starlink come un progetto per il "bene più grande".

Ma qual è il bene più grande, vendere internet a tutti? E soprattutto, chi decide che vendere internet a tutti valga di più dello sviluppo della nostra conoscenza del nostro universo?Il cielo notturno pieno di stelle ci ricorda che siamo parte di un insieme molto più grande, che siamo una persona in un mondo di persone circondate dalle vaste profondità dell'universo da esplorare. Un cielo notturno chiuso in una rete di satelliti artificiali posizionati a poche centinaia di km dalle nostre teste è un incubo degno della peggiore fantascienza. Una sfera ideologica su scala mondiale. 

Per Manny Shar, di Bryce Space and Technology, Starlink è una delle missioni più ambiziose di SpaceX con un secondo scopo di supportare Tesla i cui veicoli sono collegati a Internet con un AT & T LTE.Ciò consente la trasmissione dei dati di Google Maps all'automobile e aiuta le decisioni del sistema di assistenza alla guida.La costellazione di satelliti a banda larga diffonderà i dati che i veicoli connessi a Internet possono utilizzare. Con Starlink, Tesla potrebbe avere accesso illimitato a Internet ad alta velocità in tutte le regioni del mondo, il che migliorerebbe il sistema di guida in modalità completamente autonoma e offrirebbe anche il potenziale per veicoli autonomi di autotrasporto.La tecnologia 5G sarà ampiamente concentrata nelle principali città, quindi il valore iniziale di Starlink arriverà nelle regioni remote dove è molto costoso gestire una rete in fibra ottica. Al momento, le infrastrutture a banda larga ad alta velocità sono scarse o inesistenti per i veicoli elettrici connessi a Internet al di fuori delle aree urbane concentrate.Tesla potrebbe sfruttare lo Starlink di SpaceX per fare miliardi di dollari che a lungo termine, spera di utilizzare per la costruzione di Starship e Super Heavy Falcon, necessari per far avanzare il progetto di una colonia umana su Marte.

Elon Musk ha confermato ai media che una rete satellitare internet per i consumatori è il modo con cui SpaceX può "generare entrate che possono essere utilizzate per sviluppare razzi e astronavi sempre più avanzati".Il CEO di SpaceX afferma che se tutto andrà bene, Starlink potrebbe finire per generare decine di miliardi di entrate ogni anno.C’è lo stolto che guarda il dito, c’è il più furbo che guarda la Luna e mentre tutto sono distratti con lo sguardo all’insù, Elon Musk si conquista il Pianeta Terra.

@paninoelistino

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