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Economia
Intesa/ “Banchiere gentleman”: il ritratto di Messina sul Neue Zürcher Zeitung

Carlo Messina è un uomo dai toni pacati. A pranzo nel monumentale palazzo neorinascimentale milanese «Ca' de Sass», proprio dietro la Scala, si esprime spesso con sottile umorismo. Egli è però anche un uomo dai gesti eleganti. Il capo del grande gruppo bancario italiano Intesa Sanpaolo non disdegna infatti di presentarsi personalmente alla festa di addio di una giornalista straniera per accomiatarsi, oppure di ringraziare una collaboratrice gravemente malata con un abbraccio caloroso

Crediti agli studenti. L'impegno sociale è una prassi della "sua" banca, che ha tra i propri azionisti le grandi fondazioni, ed è un tema che sta personalmente a cuore anche a Messina. In particolare per quanto riguarda i prestiti speciali che da poco tempo Intesa Sanpaolo, unica tra le grandi banche italiane, concede agli studenti universitari senza reddito, per consentire loro di concludere gli studi. Messina è attento anche agli aspetti concernenti la sostenibilità: Intesa Sanpaolo è stata la prima banca del Paese ad aver emesso un green bond. Nato a Roma nel 1962, raramente lo vediamo in primo piano. Nella vita mondana milanese non è praticamente mai presente. Unica eccezione: la Scala.

Ogni qualvolta la sua fitta agenda lo consente, insieme a sua moglie (anche lei romana) si gode gli spettacoli del teatro d'opera. Confessandosi amante del buon cibo, ogni qualvolta viaggia all'estero cerca di incastrare una cena presso un ristorante di punta, ci racconta sorridendo. Ma Messina è anche uomo dei numeri. Dopo aver studiato economia presso la rinomata università privata romana Luiss, dove ha stretto diversi legami che mantiene ancora oggi, nel 1987 ha iniziato la sua carriera professionale presso l'allora Banca Nazionale del Lavoro (BNL). Nello stesso tempo insegnava materie finanziarie presso la Scuola di Management della Luiss e presso la facoltà di economia dell'Università di Ancona.

Oggi è membro del Consiglio di Amministrazione dell'Università Bocconi, presieduto dall'ex Primo Ministro Mario Monti, dell'organo di vigilanza e dell'organo direttivo dell'elitaria università milanese. Riceve continuamente richieste di tenere lezioni, alle quali però deve quasi sempre rispondere negativamente. Se non fosse a capo di una banca, avrebbe puntato a una carriera scientifica, ci dice.

Messina, la cui madre è pugliese mentre il padre è siciliano, è praticamente nato in ambito bancario: suo padre è stato a capo di un istituto che oggi fa parte di Banca Intesa. Dopo una parentesi presso il Banco Ambrosiano Veneto, dal 1998 Messina ha lavorato in Intesa Sanpaolo, dove ha rapidamente fatto carriera. Ha ricoperto diverse funzioni, prima di diventare nel 2008 direttore finanziario e quindi nel 2012 anche direttore generale. Da maggio 2013 è amministratore delegato. Carlo Messina, che è stato più volte eletto CEO più popolare in ambito bancario, è anche tra gli amministratori delegati di maggior successo nel settore.

Guardando alla capitalizzazione di Borsa, al rendimento in termini di dividendi per gli azionisti, ma anche dal punto di vista dell'andamento degli utili, Intesa Sanpaolo, che è il frutto di diverse fusioni e acquisizioni, è ai vertici non solo in Italia ma anche in Europa. Prima di altri, Messina ha puntato sull'asset management, che già oggi rappresenta il 4% dei proventi operativi netti della banca e che egli punta a estendere ulteriormente. Un altro focus è stato l'ampliamento dell'attività assicurativa, che secondo Messina ha grandi potenzialità di crescita.

II gusto per l'arte. L'unica particolarità di Messina, persona calorosa ma che lavora in modo riservato, sono i suoi capelli scuri tenuti leggermente lunghi, ma sempre ben curati. In questo modo si distingue nettamente dal punto di vista estetico dall'ascetico taglio a spazzola che porta il francese Jean Pierre Mustier, alla guida di Unicredit, l'altra grande banca italiana, dal quale si differenzia significativamente anche sotto altri punti di vista.

Mentre Mustier ha da poco annunciato la vendita dell'importante collezione d'arte aziendale, un'operazione del genere è impensabile per Intesa Sanpaolo sotto la direzione di Messina. La banca cura la propria ricca eredità artistica che comprende oltre 30.000 opere e tre musei (Milano, Vicenza, Napoli). Organizza periodicamente delle mostre per trasmettere e diffondere le opere artistiche. Altro aspetto che sta a cuore a Messina.

*Neue Zürcher Zeitung

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