Come anticipato da
Affaritaliani.it (che tuttavia aveva ipotizzato il Messico), ieri
Luxottica ha annunciato l'ingresso nel settore retail sudamericano tramite l'acquisizione, per 40 milioni di euro, del 40% di Multiopticas Internacional. Quest'ultima, che nel 2008 ha totalizzato un giro d'affari pari a 60 milioni di euro, controlla oltre 390 negozi di ottica distribuiti in Cile, Perù, Ecuador e Colombia. La società guidata dall'amministratore delegato,
Andrea Guerra, inoltre, può contare su una opzione call sul restante 60% di Multiopticas da esercitare nel periodo 2012-2014. L'operazione, che sarà perfezionata e giugno, sancisce dunque lo sbarco del gruppo di Agordo sul segmento retail del Sudamerica, dove finora era presente solo nel wholesale, ossia nel settore della vendita all'ingrosso.
Sebbene in generale la notizia sia stata accolta positivamente da analisti ed esperti di mercato che tendono a sottolineare la valenza strategica del deal,
gli stessi ritengono che l'effettivo impatto sul bilancio sia di fatto trascurabile. Non solo, ma secondo qualcuno Luxottica
avrebbe speso troppo. E' il parere degli esperti di
Intesa SanPaolo, che nella nota odierna, in cui confermano il consiglio di vendita ("sell") sull'azione del gruppo dell'occhialeria con un
target price collocato a 12,3 euro, spiegano che "il prezzo della transazione è in linea con i multipli,
elevati, pagati dalla stessa Luxottica nel 2006 e nel 2007 per rilevare le catene cinesi e con quelli pagati da Safilo per rilevare i 45 negozi messicani all'inizio dello scorso anno". In linea quindi con quanto messo sul piatto in periodi in cui non soffiavano certo i venti di crisi attuali, che in linea teorica avrebbero dovuto quantomeno spingere al ribasso i prezzi dell'M&A (fusioni e acquisizioni).
In ogni caso, gli esperti concordano nel ritenere che l'impatto dell'acquisizione sui numeri di bilancio sia trascurabile. A parere degli analisti di Centrobanca, che reputano
Luxottica un'azione sopravvalutata ("overvalued" con target price a 13 euro), "l'operazione di fatto non incide sui fondamentali della società, poiché
pesa per meno dell'1% sulle vendite".