| Mediobanca volta ufficialmente pagina e Marco Tronchetti Provera approda alla vicepresidenza assieme a Dieter Rampl. Sia pure con qualche contrasto, il patto di sindacato di piazzetta Cuccia ha approvato l'adozione della nuova governance, con il ritorno al sistema tradizionale. La parentesi "duale" si chiude, dunque, anche se con qualche rimpianto da parte di un paio di soci del gruppo B, uno dei quali secondo indiscrezioni sarebbe Oscar Zannoni, che avrebbero votato contro. Al riguardo Salvatore Ligresti, proprietario di Fondiaria-Sai e tra i soci storici dell'istituto, preferisce non commentare glissando con un "non ero presente". Il voto contrario sarebbe stato motivato con il poco tempo trascorso dall'adozione del nuovo modello di governance e con il buon lavoro svolto dal management dell'istituto. Nulla contro un Cesare Geronzi presidente-accentratore, dunque, quanto piuttosto un attestato di stima all'amministratore delegato Alberto Nagel e al (neo) direttore generale Renato Pagliaro. Ma se qualche malumore era messo in conto, sia pure dopo che l'armistizio tra il presidente Geronzi e il suo azionista di riferimento, l'Unicredit (che oggi non avrebbe espresso più alcun dissenso) aveva tolto ogni suspance, tra i colpi di scena vi è stata la nomina, in contemporanea al varo della nuova governance, di un secondo vicepresidente nella persona di Marco Tronchetti Provera, che così affianca Dieter Rampl, rappresentante di Unicredit.
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