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Borse, come vanno dopo l’attacco dell’Iran. L’oro vola ai massimi dal 2013

Mercati, effetto vendetta Iran. L’oro vola ai massimi dal 2013

Borse, come vanno dopo l’attacco dell’Iran. L’oro vola ai massimi dal 2013
Cina borsa
Avvio in calo per le Borse europee che pagano i timori di un’escalation della tensione tra Usa e Iran dopo che Teheran ha bombardato due basi statunitensi in Iraq in risposta all’assassinio del generale Qassem Souleimani. Milano indossa la maglia nera, con il Ftse Mib in ribasso dello 0,73%. Sulla stessa linea si muove Francoforte, dove il Dax cede lo 0,70%. Un po’ meglio fanno Parigi e Londra, che perdono rispettivamente lo 0,42 e lo 0,38%.

 Borse europee: in recupero a fine mattinata, indici su parità

Borse europee in recupero a fine mattinata. Dopo un avvio negativo sulla scia delle preoccupazioni per l’attacco iraniano a due basi Usa in Iraq, i listini del vecchio continente si sono portati sopra la parità. Milano è attualmente la migliore, con il Ftse Mib in positivo dello 0,06%. Parigi e Londra guadagnano lo 0,01%, mentre Francoforte è invariata. Positivi sono anche i futures su Nasdaq e S&P 500, mentre quello sul Dow continua a segnalare un possibile avvio in calo. 

Soleimani: borse asiatiche giù, balzo avanti del petrolio

I mercati azionari asiatici in sofferenza in Asia, per le crescenti tensioni tra Iran e Stati Uniti; e dopo gli attacchi compiuti da Teheran contro le basi americane in Iraq è aumentato anche il prezzo del petrolio.    Il Nikkei, principale titolo della Borsa di Tokyo, ha chiuso le contrattazione cedendo l’1,57% (pari a 370,96 punti) a 23.204,76.  In difficoltà anche i mercati azionari cinesi, in particolare quello di Hong Kong, che cedeva l’1,35% a 27.938,63 punti nei primi scambi. Shanghai è sceso dello 0,47% e Shenzhen dello 0,63%.    Nel frattempo picco sul fronte greggio,  per il West Texas Intermediate e il Brent Crude che però successivamente hanno ridotti i loro guadagni. Alle 04:00 il Wti si era attestato a 63,63 dollari in rialzo dello 0,93% e il Brent a 69,34, in rialzo dell’1,10%. 

L’attacco ha inoltre fatto impennare le quotazioni di oro, ai massimi dal 2013

Il contratto spot sull’Oro è salito dell’1,25% circa a 1.593,79 dollari l’oncia, dopo essere volato di oltre il 2% superando la soglia di 1.600 dollari. I futures sull’Oro con consegna a febbraio sono saliti anch’essi di oltre +1%, a 1.595,1 dollari punti.