Chiusura di seduta in calo per la Borsa valori, che non sfrutta il buon andamento di Wall Street risentendo nel finale della debolezza dei titoli bancari e della Fiat. L'indice Ftse Mib termina con un ribasso dello 0,57%, a 20.818 punti, mentre l'All Share cede lo 0,39% . Scambi ancora in diminuzione, a 2,9 miliardi di euro. Per Piazza Affari una seduta interlocutoria, confusa, con la quota che ha oscillato piu' volte, passando dal -1% delle prime battute al massimo di meta' seduta (+0,6%), ma con frequenti variazioni. Nel finale il calo, comune all'Europa, anche per le affermazioni di Fitch in base al quale il rating del debito sovrano del Regno Unito e' tra i piu' a rischio tra i paesi di prima fascia. Fiat debole dopo che il ministro Scajola ha dichiarato che non vi saranno incentivi. Tra le banche perde Intesa. Balzo di Telecom sul ritorno di voci di fusione con Telefonica.
Fiat perde il 2,53%, con Exor a -2,43%, dopo che dalla Spagna il ministro Scajola ha dichiarato che non vi saranno incentivi per l'auto, ponendo cosi' fine alle incertezze in merito. In ripresa oggi Pirelli (+1,04%) dopo la serie di ribassi. Parziale recupero anche per Impregilo (+0,91%). Torna a far notizia in Borsa Telecom, che dopo una mattinata incolore si e' risvegliata improvvisamente chiudendo a +3,05% (massimo a +5%) su nuove indiscrezioni di stampa (il brasiliano O' globo) circa la fusione entro fine mese con Telefonica. Capitolo banche: Intesa cede il 2,17% nel giorno in cui i consigli hanno nominato i direttori generali. Ubi perde l'1,29%, Unicredit -0,73%. Il settore risente del ribasso di Ubs, che ha chiuso un trimestre positivo ma registra un calo nell'asset management. Ribassi nell'energia per A2A (-0,63%) penalizzata anche da un report negativo, Enel segna -0,86%, Eni -0,73%. Bene Tenaris (+1,21%). Altalenanti i media, oggi Mondadori cede l'1,98%, L'Espresso sale dell'1,77%. Nell'immobiliare balzo di Risanamento (+9,89%).