Mercosur, è fatta. Firmato l'accordo, von der Leyen entusiasta: "Abbiamo scelto la cooperazione" - Affaritaliani.it

Economia

Ultimo aggiornamento: 17:59

Mercosur, è fatta. Firmato l'accordo, von der Leyen entusiasta: "Abbiamo scelto la cooperazione"

Secondo la Commissione, i benefici totali riguarderebbero un mercato totale italiano che coinvolge quasi un milione di posti di lavoro

di Filippo Santi

Mercosur, è fatta. Firmato l'accordo

L'accordo di partenariato tra Unione europeaMercosur punta ad aprire un mercato di circa 295 milioni di consumatori e a rafforzare gli scambi tra due blocchi che gia' oggi muovono volumi rilevanti. Nel 2024 le imprese Ue hanno esportato verso i quattro Paesi del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - beni per 55 miliardi di euro, a cui si aggiungono 29 miliardi di euro di servizi nel 2023. L'Ue e' il secondo partner commerciale del Mercosur dopo la Cina, con una quota pari al 16,9% degli scambi totali.

Il cuore dell'intesa e' la progressiva eliminazione dei dazi: il Mercosur abolira' le tariffe su oltre il 91% delle merci Ue esportate, con benefici soprattutto per settori oggi colpiti da dazi elevati come automobili (35%), macchinari (fino al 20%), chimica (fino al 18%), farmaceutica (fino al 14%), abbigliamento e calzature (35%).

Secondo la Commissione, l'accordo facilitera' anche l'accesso agli appalti pubblici, ridurra' gli ostacoli non tariffari e migliorera' le condizioni per i servizi e gli investimenti, con vantaggi per comparti come servizi alle imprese, finanza, telecomunicazioni, trasporti e logistica. Un capitolo dedicato alle Pmi punta a semplificare procedure e rendere piu' trasparenti le regole: oggi sono gia' oltre 30mila le piccole imprese Ue che esportano nel Mercosur.

Sul fronte agricolo, l'intesa apre nuove opportunita' per prodotti europei di qualita' - come vino (dazi fino al 27%), cioccolato (20%), bevande spiritose (20-35%) - tutelando al tempo stesso i settori sensibili. E la battaglia attuale si gioca proprio su questo. L'Ue ha introdotto ulteriori salvaguardie che dovranno pero' essere confermate dal Mercosur. Le importazioni di prodotti come carne bovina, pollame, zucchero ed etanolo resteranno limitate, mentre saranno protette 344 indicazioni geografiche europee, vietando le imitazioni.

Secondo la Commissione, i benefici totali riguarderebbero un mercato totale italiano che coinvolge quasi un milione di posti di lavoro, con oltre ottomila aziende esportatrici e un volume d'affari nelle esportazioni di 7,2 miliardi di euro, contro i 6 miliardi di importazioni. Nel dettaglio, la quota maggiore di mercato è rappresentata dalle esportazioni di macchinari ed equipaggiamento elettrico, per 2,99 miliardi di euro e più di 632 mila posti di lavoro legati al settore.

A seguire, tra gli altri, il mercato dei prodotti chimici e farmaceutici, con 1,152 miliardi di euro. Al centro dell'accordo, anche i prodotti agroalimentari italiani, che rappresentano solo il 5% delle esportazioni totali dell'Ue verso il Mercosur, con le tariffe proibitive e le restrizioni attualmente in vigore che limitano il commercio di settore, precisa ancora la Commissione europea.

Mercosur, von der Leyen: "Messaggio è commercio equo rispetto dazi"

"Questo momento appartiene a tutte le nazioni del Mercosur: Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay. Perché questo momento non riguarda solo l’avvicinamento tra Paesi, ma il collegamento tra continenti, e ciascuno dei Paesi del Mercosur ha lavorato duramente per raggiungere questo risultato. Così oggi, in questa sala, firmiamo ancora una volta un documento importante: una nuova partnership tra Mercosur ed Europa". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, partecipando alla firma dell'accordo Ue-Mercosur in Paraguay. 

"Questo accordo è in gestazione da 25 anni. Molte mani hanno lavorato instancabilmente. Ha superato cambi di governo e un numero incalcolabile di riunioni. E sappiamo tutti che è servito uno sforzo finale, fino all’ultimo momento, per portarci qui oggi. Stiamo creando la più grande zona di libero scambio al mondo, un mercato che vale quasi il 20% del Pil globale. Offrendo opportunità immense ai nostri 700 milioni di cittadini. - prosegue la presidente - Questo accordo invia un segnale forte al mondo. Riflette una scelta chiara e deliberata. Scegliamo il commercio equo rispetto ai dazi, scegliamo una partnership produttiva e di lungo periodo e, soprattutto, intendiamo offrire benefici reali e tangibili ai nostri popoli e alle nostre imprese".