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Governo/ Bossi incalza: Tremonti vicepremier. Altolà del Pdl

Lunedí 26.10.2009 15:13

tremonti
Giulio Tremonti
Giulio Tremonti deve diventare vicepremier. Il segretario federale della Lega Nord, Umberto Bossi, alza il tiro e la tensione nella maggioranza scatenata dai malumori del ministro dell'Economia sale alle stelle
. Alla domanda se Tremonti debba essere nominato vicepremier, il Senatùr ha infatti replicato senza esitazioni: ''Secondo me sì'', aggiungendo: ''Dico che da ministro può stabilizzare. Dal punto di vista economico, Tremonti è un ottimo ministro, e poi ha tutti i contatti con l'Europa''.

"Senza Tremonti - ha spiegato Bossi - c'è il rischio di dover aumentare le tasse per decreto. Lui è una garanzia perché frena gli spendaccioni". E a chi gli chiedeva se una svolta del genere non finirebbe per "commissariare" di fatto Berlusconi, Bossi ha replicato: "Sono tutte stupidaggini. Tremonti è amico di Berlusconi, gli vuole bene e non farebbe mai una cosa del genere".

Insomma, appoggio ad oltranza al titolare di via XX Settembre. Ma subito arriva l'altolà del Pdl. "Nel corso dell'incontro con il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi - si legge nella nota diffusa al termine del vertice ad Arcore dai tre coordinatori
nazionali Sandro Bondi, Denis Verdini e Ignazio La Russa - è stata espressa piena condivisione della politica economica del governo. In particolare si è concordato sulla necessità espressa dal presidente Silvio Berlusconi di coniugare e di contemperare due esigenze altrettanto valide, soprattutto nel momento in cui si intravedono alcuni segnali di miglioramento della crisi economica, e cioè l'esigenza inderogabile del rigore, da tutti condivisa, e quella della ripresa dello sviluppo economico. Tutto ciò - conclude - in coerenza con gli impegni programmatici assunti da questo governo e dalla maggioranza che lo sostiene di fronte agli elettori".

"Non vi aspettate cose drammatiche. Abbiamo discusso di politica economica e parlato del partito, di regionali e del governo". Ha aggiunto inoltre La Russa gettando acqua sul fuoco parlando con i cronisti al termine del vertice

Anche nel Carroccio emerge qualche spaccatura. Il viceministro alle Infrastrutture e trasporti, Roberto Castelli, infatti ribadisce la sua solidarietà al ministro ("Ho grandissima stima per lui") ma sottolinea che  quello che che conta e' che il governo rimanga stabile. "L'importante e' che rimangano gli equilibri interni al Pdl perche' e' importante che il governo sia stabile". La stabilita' serve, secondo Castelli, anche per fare "i decreti legislativi sul federalismo fiscale e tenere l'Italia in equilibrio". Finora, ha concluso Castelli, "il governo sta governando bene".

Nel Governo poi l'ipotesi di una promozione del ministro dell'Economia non piace a molti. "Tremonti è un ministro del Popolo della Libertà quindi è bene che il Popolo della Libertà con i suoi vertici decida se c'è bisogno o meno di un vicepremier. Il parere di Bossi è autorevole e importante, però, ovviamente è giusto che la valutazione avvenga all'interno del Popolo della Libertà", spiega ad Affaritaliani.it Italo Bocchino, presidente vicario dei deputati Pdl e braccio destro di Gianfranco Fini. Bocchino spiega: "Il ministro Tremonti gode della fiducia di tutto il governo e c'è bisogno del suo lavoro al dicastero dell'Economia e c'è però anche bisogno di una maggiore concertazione sulle scelte che facciamo, soprattutto nell'impiego delle poche risorse a disposizione".

Più lapidario il ministro per l'Attuazione del Programma, Gianfranco Rotondi, che ad Affaritaliani.it dice: "Nel nostro pur variabile ordinamento non c'è l'elezione diretta del vicepremier. Per cui non c'è la necessità che né Bossi né io ci esprimiamo su quella che può essere eventualmente solo una scelta del presidente Berlusconi".

Chiarissimo è stato ieri  in tal senso anche il ministro della Pubblica Amministrazione, Renato Brunetta: "Tremonti e' gia' stato vicepremier. E' un ministro del Tesoro molto bravo, ha una reputazione straordinaria ed e' uno straordinario ministro del Tesoro. Non ha bisogno di altre etichette, altri galloni o gradi, per governare la politica economica: lo fa gia' bene". Posizione condivisa dal ministro dei Trasporti, Altero Matteoli: "Non serve aumentare le poltrone".

Intanto spunta già il nome dell'eventuale sostituto di Tremonti. Così come, infatti, dopo l'incontro ad Arcore non è tramontata l'ipotesi di una promozione a vicepremier del ministro, dall'altra parte Silvio Berlusconi sarebbe molto arrabbiato tanto che il Giornale rivela già il nome del possibile nuovo ministro se Tremonti dovesse lasciare il dicastero. Si tratta di Mario Draghi, il governatore tanto odiato dall'attuale numero uno di via XX Settembre.



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